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sabato 18 settembre 2010

La Madonna e la vocazione religiosa

Tutte le grazie materiali e spirituali che riceviamo, sono merito di Dio che è il datore di ogni bene. Tuttavia, Egli ha disposto che tutte le grazie passino dalle mani della Beata Vergine Maria, che è considerata la Mediatrice di tutte le grazie da numerosi santi tra cui San Bernardo di Chiaravalle, Sant'Alfonso Maria de Liguori, San Bernardino da Siena, San Massimiliano Maria Kolbe e tanti altri. La vocazione religiosa è una delle più grandi grazie che può ricevere una persona, poiché si tratta di uno stato di vita più perfetto rispetto alla vita secolare. Dunque, tutti coloro che hanno avuto la grazia della chiamata del Signore, devono essere grati anche alla Madonna, che è tesoriera e dispensiera di tutte le grazie. Ella inoltre, dopo Gesù, deve essere considerata da tutti i religiosi come un fulgido esempio da imitare. La Madre del Redentore Divino, pur vivendo nel mondo, condusse uno stile di vita degno dei migliori monasteri di stretta osservanza: povertà, castità, obbedienza, silenzio, raccoglimento interiore, preghiera, sacrificio, adorazione, carità fraterna, e tutte le altre virtù cristiane. Se si vuole rilanciare la vita religiosa, bisogna assolutamente rilanciare la devozione mariana. Dove la devozione alla Beata Vergine si affievolisce, si attenua anche lo spirito di fervore e la carità verso Dio e verso il prossimo, facendo sprofondare i malcapitati in una vita tiepida e rilassata, come purtroppo avviene in molti monasteri. Grazie a Dio, ci sono ancora molti religiosi davvero devoti alla Madonna, i quali conducono una vita autenticamente evangelica nei loro conventi di stretta osservanza.