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martedì 26 dicembre 2017

Vocazione al sacerdozio?


Riporto la bella lettera di un lettore del blog che sta cercando di capire la propria vocazione.


Gentilissimo Cordialiter,
                                           ho da poche settimane incontrato il Suo Blog. Sono rimasto affascinato dalle Sue parole e dalla bellissima Luce Divina che promana dalle sue indicazioni che tanto piamente Lei dà a chi le chiede un consiglio, un conforto o anche solo una voce di Speranza.

Le illustro brevemente la mia storia, sperando di non rubarLe troppo tempo.

Sono un ingegnere informatico di 41 anni, vivo a [...] e sono cattolico praticante, osservante fedele della Chiesa Apostolica Romana, e sono in grave crisi Vocazionale. Ho sempre pensato che dovessi mettere su famiglia, ma il Signore finora non ha mostrato Segni tangibili che debba essere così.

Da molti anni, infatti, nonostante diverse relazioni sentimentali, non riesco a stringere nessun legame affettivo veramente profondo, e le storie che pure vengono intrecciate, non portano a nulla, e mi gettano ogni volta ancor più nello sconforto.

Ho chiesto aiuto a più persone, compreso il mio Padre Spirituale, che però nel tempo non hanno saputo darmi quelle Risposte che aspetto. Quest'ultimo, poi, in particolare, mi ha molto deluso: deve sapere che una di queste ragazze con cui avevo intrecciato una relazione affettuosa, era molto incline al lato sessuale. Io ovviamente rifiutavo questo approccio, ed anzi mi preoccupavo molto e volevo uscire da questa situazione. Ma lui mi disse che, anzi, poiché la sessualità è importante e porta con sé altri aspetti che noi non vediamo, avrei dovuto approfondire con questa ragazza. Inutile che le dica che non solo ho chiuso la storia con lei, ma anche... con lui!

Per farla breve, nonostante mi fossi innamorato, ho dovuto chiudere questa ed altre relazioni perché c'era qualcosa nel mio cuore che mi faceva desiderare Altro. Forse questo "altro" è semplicemente una ragazza "perfetta per me" che ancora devo incontrare - ma allora perché il Signore non me ne dà cenno? - oppure c'è qualcosa che ancora non riesco a comprendere.

Sempre più spesso, infatti, penso alla mia vita come qualcosa che debba essere vissuta in un luogo diverso, un luogo spirituale intendo, ma non soltanto. Mi chiedo se questo mio tempo nel mondo sia da intendersi sprecato, per così com'è, e se io debba iniziare a pensare veramente ad una strada che finora avevo solo accarezzato nei miei sogni.

La ringrazio vivamente per ogni risposta.

Le auguro Ogni Bene

(Lettera firmata)


Carissimo fratello in Cristo,
                                               dammi pure del tu.

Sono rimasto edificato dalla tua coerenza di vita col Vangelo, poiché hai preferito lasciare la tua fidanzata pur di non offendere Dio e perdere l'anima. Hai fatto bene a lasciarla! Hai fatto bene anche a lasciare il tuo direttore spirituale, infatti quando la direzione spirituale diventa inutile o dannosa, è opportuno sostituire il direttore. A Roma ci sono migliaia di sacerdoti, non sarà difficile trovarne uno nuovo più adatto alla guida della tua anima. Ad esempio potresti rivolgerti presso i […].

Per quanto riguarda l'elezione dello stato di vita non posso consigliarti il matrimonio visto che lo Spirito Santo per mezzo di San Paolo Apostolo lo consiglia solo alle persone che per propria negligenza non riescono a vivere in castità. Ma la verginità è solo un consiglio, non un precetto, pertanto se dovessi decidere di sposarti, potrai tranquillamente abbracciare questo stato di vita. Tuttavia, in questo caso sarà bene cercare una ragazza che accetti tutto il Magistero della Chiesa, soprattutto al riguardo della vita matrimoniale (apertura alla vita, rifiuto degli anticoncezionali, fedeltà coniugale, educazione cristiana dei figli, eccetera). Secondo me potrebbe essere disastroso sposare una donna irreligiosa, la quale sarebbe causa di un mare di problemi morali e spirituali.

E se Dio desidera che tu elegga lo stato religioso e addirittura lo stato sacerdotale? Non possiamo escluderlo. È vero che dopo i 40 anni è più difficile essere accettati in qualche ordine religioso, ma ci sono sempre delle eccezioni. Se loro vedono che sei un uomo intelligente e che sei disposto ad impegnarti nel combattimento spirituale e nel cammino di perfezione, hai ancora buone possibilità di assere accettato.

L'ideale sarebbe ritirarti alcuni giorni in qualche convento di stretta osservanza per poter cercare di capire a quale stato di vita Iddio ti chiama. So benissimo che in certe aziende non è facile avere dei giorni di ferie, ma in questo caso potresti fare un mini-ritiro nel fine settimana (sempre meglio di niente). A tale scopo potresti andare nel convento di [...] o in quello di […]; sono luoghi tranquilli dove è più facile poter meditare e innalzare l'animo a Dio.

Spero con tutto il cuore che tu possa fare quel che il Signore vuole da te. Fammi sapere se sei riuscito a trovare un nuovo direttore che ti ispiri fiducia, altrimenti posso fornirti altri indirizzi di altri sacerdoti fedeli al Magistero.

Ti saluto cordialmente in Cristo Re e Maria Mediatrice, e con San Paolo ti incoraggio a continuare combattere la buona battaglia della fede.

Cordialiter


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