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mercoledì 28 maggio 2014

Formazione nelle Carmelitane Scalze

Pubblico un post scritto dalla mia collaboratrice Laudem Gloriam.


La formazione di una Carmelitana scalza è continua, e inizia fin dal suo aspirantato fuori dal Carmelo. Dai primi colloqui con la Priora e la Maestra delle Novizie, la giovane è normalmente invitata a leggere gli scritti dei grandi mistici carmelitani: da S. Teresa d'Avila e S. Giovanni della Croce, a S. Teresa di Gesù Bambino, la B. Elisabetta della Trinità, S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), alla B. Mariam di Gesù Crocifisso etc.

Naturalmente, il peso maggiore va verso i numerosi scritti dei due fondatori, Teresa d'Avila e Giovanni della Croce, che sono meditati costantemente al Carmelo. Soprattutto in questi anni di preparazione al centenario della nascita di Teresa d'Avila (1515-2015), tutto l'Ordine del Carmelo scalzo, maschile e femminile, e l'ordine secolare, hanno intrapreso uno studio molto importante delle opere teresiane, dedicando un anno di scrutatio a ciascun testo, discutendolo comunitariamente capitolo per capitolo, per ravvivare direttamente dalle radici, il carisma carmelitano-teresiano.

Se quest'ultimo punto fa parte della formazione permanente al Carmelo, per una postulante (periodo che va dai 6 mesi a un anno e più) si aggiungono altri studi, con piccole variazioni da monastero a monastero. Solitamente si compiono studi liturgici molto approfonditi, sulla storia dell'Ordine e sui punti fondamentali del carisma teresiano (in particolare, la fraternità e la cella, l'orazione silenziosa e il lavoro). Si studia la Regola carmelitana primitiva, su istruzioni della Madre Maestra.

Nel Noviziato, che inizia con la Vestizione e termina con la Professione dei voti semplici (periodo della durata di circa due anni), si iniziano solitamente lo studio delle Costituzioni delle Carmelitane Scalze, e il Cammino di perfezione di S. Teresa d'Avila (comparando le due versioni, di Valladolid e dell'Escorial). Con la Professione semplice (che viene rinnovata ogni anno per tre anni circa), ci si inoltra ulteriormente negli studi, ad esempio leggendo con la Maestra il Castello interiore di S. Teresa e la Salita al Monte Carmelo di S. Giovanni della Croce.

In tutto questo percorso di formazione iniziale, la postulante-novizia-professa semplice, ha generalmente un colloquio settimanale con la Madre Maestra, uno mensile con la Priora, e, a seconda delle diverse esigenze, altri incontri formativi privati con altre sorelle del Carmelo o persone esterne (sacerdoti, direttore spirituale, consacrati etc.). Questi incontri sono di umile condivisione fraterna del proprio stato d'animo, il proprio sentire, avvenimenti settimanali etc., per avere consigli da persone mature nella vita consacrata, affinchè sappiano maternamente (o paternamente) guidarle verso la meta finale: la consacrazione definitiva a Cristo, dolcissimo Sposo.

Dalla Professione solenne in poi, la formazione è quella Comunitaria, ed è diversa da Carmelo a Carmelo. Solitamente ci sono eventi periodici di formazione biblica, con studiosi delle Sacre Scritture di una certa levatura, incontri e ritiri con Religiosi e Sacerdoti, percorsi di formazione permanente etc. All'interno della Comunità monastica, ciclicamente si fanno studi interni sulle Encicliche o scritti del Santo Padre, si ascoltano le letture bibliche o di spiritualità durante i pasti, c'è un'ora e mezza consacrata alla lettura e studio personale in cella ogni giorno, si fanno delle lectio divine tra sorelle, scambiandosi le luci ricevute su alcune letture bibliche scelte, ci sono ritiri mensili personali con indicazioni scritturistiche della Madre Priora etc. Per non parlare della Liturgia quotidiana, tra S. Messa e Liturgia delle Ore, dove il nutrimento saporito delle Sacre Scritture è costante. Anche nell'orazione silenziosa, è consigliabile leggere e pregare sulla base delle Scritture.

Come disse una carissima consorella, dopo quasi 15 anni dal suo ingresso: "Che bella la vita al Carmelo! E' tutto così semplice e semplificato, perchè tutto tende ad un'unico fine: Gesù Cristo!" E questi continui e solidi nutrimenti erano richiesti dalla stessa Santa Madre Teresa d'Avila, che volle, per le sue figlie al Carmelo, "buoni libri" e "buoni sacerdoti", affinchè "le istruissero su Nostro Signore e la Santa Vergine".

In Cristo, Parola viva e Verbo eterno,
Laudem Gloriam