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venerdì 21 febbraio 2014

Intervista a un'Abadessa benedettina


Tempo fa ho fatto alcune domande sulla vita religiosa a Madre Maria Cecilia, Abadessa del monastero delle Monache Benedettine di Fermo (Marche), la quale ha gentilmente accettato di rispondere.


- Per i mondani è assurdo rinchiudersi in un monastero di clausura. Ci può spiegare qual è la missione delle suore di vita contemplativa?

- Non ci rinchiudiamo come delle sepolte vive, ma viviamo la vita monastica nell'alternanza di preghiera e di lavoro, vissuto questo come prosieguo della preghiera stessa, in collaborazione con Dio nella creazione, conservando sempre il primato di Dio e non la sete del guadagno. La preghiera abbraccia il mondo intero ed è l'anima della missione stessa; l'ospitalità praticata restituisce la dignità di figli di Dio a tanti nostri fratelli e sorelle che bussano al Monastero sfiniti nel cammino di vita. La vita fraterna intessuta di relazioni a carattere positivo fra noi consorelle, nonostante le inevitabili difficoltà, è profezia carica di speranza che grida: "Con Dio si può".

- Molta gente inesperta di vita religiosa pensa erroneamente che sia triste e noioso vivere in un monastero di clausura. Come mai invece siete così gioiose e felici di aver abbracciato la vita monastica?

- Chi osserva dall'esterno un Monastero, lo considera una sorta di gabbia, ma in esso c'è un vissuto ricco di relazioni con Dio nella preghiera- coltivata con la lectio divina e il silenzio- e fra le sorelle, nella condivisione gioiosa di un cammino in cui ci si esorta ed incoraggia a vicenda, sperimentando ogni giorno la bontà del salmo 132 che così recita: "Quanto è buono e soave che i fratelli vivano insieme. E' come olio sul capo..." . L'olio lubrifica e ridona vigore, come il perdono scambievole la sera a compieta che non permette alla ruggine del rancore di consumarci.

- Ci sono alcune lettrici del blog che sono incerte sullo stato di vita da eleggere. Che consigli vorrebbe darle a tal proposito?

- Alle ragazze incerte consiglio con semplicità di fare gli esercizi spirituali, di pregare e di trovarsi un bravo Direttore spirituale.

- Voi monache siete disponibili ad accogliere delle ragazze che vogliono discernere la propria vocazione, o che desiderano semplicemente trascorrere alcuni giorni di raccoglimento, riflessione e preghiera?

- Noi Benedettine di Fermo siamo disponibili ad aiutare le ragazze nel discernimento vocazionale con libertà e rispetto; siamo altrettanto disponibili per le ragazze che vogliono trascorrere un tempo di preghiera, raccoglimento e riflessione.

- Se delle lettrici del blog volessero contattarla per farle delle domande sul tema della vocazione religiosa, a quale indirizzo devono scriverle?

- Mi si può contattare via e-mail, per telefono o scrivendomi all'indirizzo postale.
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Chi volesse contattare Madre Cecilia, può scrivere all'indirizzo: m.benedettine @ alice.it (scrivere l'indirizzo tutto attaccato, senza spazi).