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giovedì 1 agosto 2013

Quel che pensava Madre Teresa circa la Comunione sulla mano

Ripubblico la lettera che ho scritto a una lettrice del blog.

Cara sorella in Cristo,
                                    sono contento che ardi d'amore per il Redentore Divino e che la tua speranza è di essere stata prescelta per divenire Sua sposa abbracciando la vita consacrata in qualche buon istituto religioso in cui si vive in maniera fervorosa la vita cristiana.

Anche io, come te, vorrei che la Comunione tornasse ad essere distribuita come si faceva in passato, e cioè coi fedeli inginocchiati alla balaustra (come nella foto a lato). A dir la verità io amo la Messa celebrata nell'antico rito (detta comunemente “Messa tridentina” o “Messa in latino”), nella quale i fedeli possono comunicarsi solo inginocchiati, ricevendo l'Ostia direttamente sulla lingua. Fortunatamente nel rito antico non è possibile ricevere la Comunione sulle mani, le quali potrebbero essere sporche, e soprattutto c'è la possibilità che si stacchino dei piccoli frammenti di Ostia, col grave rischio che cadano per terra e vengano calpestati.

Madre Teresa di Calcutta nel 1989 a New York (USA) disse: “Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione sulla mano” (Wherever I go in the whole world, the thing that makes me the saddest is watching people receive Communion in the hand). Anche un suo amico sacerdote morto in concetto di santità, l'eroico Padre John Hardon, preferiva che i fedeli ricevessero la Comunione direttamente sulla lingua. Un giorno gli venne chiesto cosa pensasse della comunione sulla mano, ed egli rispose: "Qualunque cosa potete fare per fermare la Comunione sulla mano sarete benedetti da Dio" (Whatever you can do to stop Communion in the hand will be blessed by God). So benissimo che in molte nazioni è stato legalizzato l'uso della Comunione sulle mani, tuttavia io continuo a preferire il tradizionale modo di ricevere l'Ostia direttamente sulla lingua.


Io vado spesso alla Messa tridentina perché noto maggiore sacralità e raccoglimento. Inoltre percepisco maggiormente l'aspetto sacrificale della Messa. Infatti, come insegna magistralmente il Sacrosanto Concilio di Trento, la Messa è essenzialmente la rinnovazione incruenta del Santo Sacrificio di Cristo, il quale ci ha redenti offrendosi come vittima di espiazione per i nostri peccati. 

La nobiltà e la maestà del latino mi aiutano ad elevare più facilmente l'animo a Dio. Lo stesso discorso vale per il meraviglioso e intramontabile canto gregoriano. I modernisti disprezzano la Messa tridentina, ma ciò non mi sorprende perché costoro disprezzano tutto ciò che ha un sapore tradizionale. Ecco cosa scrisse in proposito Papa Benedetto XV nell'Enciclica “Ad Beatissimi Apostolorum Principis”: “Né soltanto desideriamo che i cattolici rifuggano dagli errori dei Modernisti, ma anche dalle tendenze dei medesimi, e dal cosiddetto spirito modernistico; dal quale chi rimane infetto, subito respinge con nausea tutto ciò che sappia di antico, e si fa avido e cercatore di novità in ogni singola cosa, nel modo di parlare delle cose divine, nella celebrazione del sacro culto, nelle istituzioni cattoliche e perfino nell'esercizio privato della pietà.”

Anche a me danno molto fastidio certe canzonette che si cantano in molte chiese, perché non sono adatte ad un rito sacro. Addirittura in certe chiese sono giunti all'aberrazione di cantare durante la Messa le canzoni di Ligabue o di altri cantanti di musica profana, che non hanno nulla a che fare con la musica sacra. È irriverente cantare queste canzoni in un tempio sacro! Quando un prete si comporta in maniera "poco edificante", i fedeli rischiano di smarrirsi, invece quando un sacerdote è santo e zelante, i fedeli si sentono attrarre dalla Religione e vivono in maniera più fervorosa la vita cristiana. Ecco perché bisogna pregare molto per la santificazione del clero.

Ovviamente se da un lato bisogna lottare contro il modernismo, dall'altro non bisogna cadere in forme opposte di estremismo, come purtroppo fanno alcuni che criticano aspramente tutto ciò che è stato fatto nella Chiesa dal 1962 ad oggi, e addirittura giungono a dire che l'ultimo vero Papa è stato Pio XII, mentre (secondo loro) tutti gli altri Pontefici eletti dal 1958 in poi sarebbero degli impostori. Queste tesi estremistiche sono false e velenose! Se ti capita di leggere qualche scritto in cui si critica aspramente il Papa, ti consiglio vivamente di smettere la lettura e di buttare nel cestino quella rivista.

Per quanto riguarda il ringraziamento da fare dopo la Comunione, ti invito a leggere questo mio vecchio post: http://vocazione-religiosa.blogspot.it/2010/11/ringraziamento-dopo-la-santa-comunione.html

Cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter