Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2011

Vocazione Clarisse

Immagine
Alle donne che desiderano trascorrere alcuni giorni in un monastero di clausura per fare un'esperienza vocazionale, consiglio di scegliere quelli migliori, cioè quelli in cui il carisma del proprio istituto religioso viene vissuto con maggiore perfezione e carità. Le Sorelle Povere di Santa Chiara, comunemente note come Suore Clarisse, costituiscono uno dei più diffusi ordini religiosi femminili di stretta clausura, dopo le Suore Carmelitane Scalze. Mentre le seguaci di Santa Chiara d'Assisi sono in tutto il mondo circa 7.500, le seguaci di Santa Teresa d'Avila sono circa 11.500, grazie anche all'apostolato che Santa Teresina di Lisieux continua a fare con la sua autobiografia intitolata “Storia di un'anima”. La Regola delle Monache Clarisse è una delle più austere tra quelle approvate dalla Santa Sede, ma se viene vissuta in maniera radicale ricolma il cuore di francescana letizia, come confermato dalla vita di coloro che si sono santificate in questo ordi

Vocazioni sacerdotali

Immagine
Se si vogliono incrementare le vocazioni sacerdotali, uno dei più efficaci mezzi di promozione vocazionale è certamente la Santa Messa celebrata in maniera devota. Il Concilio di Trento ha magistralmente insegnato che la Messa è essenzialmente la rinnovazione incruenta del Santo Sacrificio con cui Gesù Cristo ci redense, espiando al posto nostro la pena meritata dai nostri peccati. Quando si assiste con riverenza ad una Messa celebrata degnamente, si rimane affascinati dalla sacralità della liturgia, e l'anima, toccata dalla compunzione, rimane piena di unzione spirituale. In questo stato benefico per l'anima, è molto più facile distaccare il cuore dai beni materiali e ascoltare la divina vocazione alla vita religiosa. Per questo motivo è consigliabile che coloro che sentono di essere chiamati al sacerdozio cattolico, trovino una chiesa in cui la Messa viene celebrata devotamente, e lì si mettano in ascolto della chiamata del Signore. La dignità sacerdotale è ineffabile, poich

Lettera vocazionale di una giovane ragazza

Immagine
Cari lettori del blog, molti di voi mi hanno scritto delle lettere vocazionali che mi hanno procurato tanta consolazione spirituale. Tempo fa una giovane ragazza mi ha scritto una lettera molto bella, che voglio pubblicare ad edificazione delle vostre anime. Salve, è la prima volta che scrivo e conoscere il tuo blog è stata davvero una grazia della Provvidenza. Mi chiamo [...] e ho quasi diciassette anni; qualche mese fa ho sentito per la prima volta dentro di me la chiamata del Signore e da quel momento il desiderio di essere Sua per sempre si è fatto sempre più intenso. Tuttavia non so se è davvero questa la mia vocazione, spesso ho dei grandi dubbi sul fatto che sia soltanto una mia fantasia, un condizionamento o qualcosa che non viene da Dio. Non ne ho mai parlato con nessuno... e anche questo aumenta i miei dubbi. Io desidero solo fare la Sua Santissima volontà, mi metto tutta nelle Sue mani, ma ho paura di non riconoscere e di non saper comprendere la voce del Signore. Non mi

Risposta a una ragazza incerta

Immagine
Mi ha scritto una lettrice che desidera donarsi a Gesù Cristo, ma non sa in quale ordine Egli la chiama. Caro Cordialiter,                               è da molto tempo che leggo il tuo blog sulla vocazione religiosa e vorrei farti una domanda. Come si fa a capire qual è l'ordine religioso a cui il Signore ci chiama? […] Grazie dell'eventuale risposta Una giovane confusa Carissima sorella in Cristo,                                                sono contentissimo di sapere che sei disposta a donare la tua vita al Signore, entrando in qualche buon ordine religioso. Per me è una gioia sapere che una ragazza preferisce donare il proprio cuore al Redentore Divino, anziché a un povero uomo della terra. Oh quante donne si pentono di essersi legate ad una povera creatura! In effetti non è semplice comprendere quale sia l'ordine in cui il Signore chiama. Il demonio cerca di seminare confusione nella mente dei vocati, poiché nel torbido riesce sempre a pescare qualcosa. Ad

Suore Vittime del Sacro Cuore

Immagine
Una giovane e gentile lettrice francese molto informata al riguardo della vita religiosa, mi ha scritto per segnalarmi numerosi ordini religiosi tra cui le Suore Vittime del Sacro Cuore. La congregazione è stata fondata nel 1843 da Julie-Adèle de Gérin-Ricard (1793-1865), divenuta priora con il nome di Madre Maria Vittima di Gesù Crocifisso, con lo scopo principale di unirsi allo stato di vittima del Redentore Divino e di immolarsi per la maggior gloria di Dio e la salvezza eterna delle anime. Queste suore sono delle “anime ostie” che si sacrificano per riparare e consolare l'adorabile Cuore di Gesù che quotidianamente viene offeso dall'umanità ingrata e peccatrice. Inoltre queste suore si offrono vittime per la santificazione dei sacerdoti. Nel loro monastero di clausura praticano l'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento alternandosi notte e giorno dinanzi al tabernacolo. Il loro motto è "Una cum Christo Hostia, Cor Unum". La mia corrispondente da

Le prigioniere di Gesù Cristo e il fascino della clausura

Immagine
Una delle cose che stupisce di più le persone mondane è il sapere che ci sono delle ragazze che abbandonano il mondo per andare a rinchiudersi dietro le grate della clausura di qualche monastero di stretta osservanza. Per i mondani è una cosa inconcepibile, loro sono abituati a girare il mondo, frequentare luoghi di divertimento sfrenato, chiacchierare e spettegolare tutto il giorno, darsi al “bel tempo”, ecc. Non riescono a capire come sia possibile vivere recluse nella clausura, pensano che si tratti di una vita triste e noiosa. La realtà è completamente diversa. Avete mai parlato con le suore di clausura? Vi diranno tutte che nessuno le costringe con la forza a vivere in monastero, vi rimangono perché lì si sentono felici. Vedendo queste suore dietro le grate, sembra che siano in prigione, e in un certo senso sono davvero prigioniere, ma non di un tiranno, bensì di Gesù Cristo, il Re d'Amore. Le ragazze mondane sono schiave delle passioni più degradanti (fumo, discoteca, lussu

Ordini religiosi di stretta osservanza

Immagine
Una nuova lettrice del blog mi ha scritto per chiedermi delucidazioni al riguardo degli ordini religiosi di stretta osservanza. Gentile padre,                         scopro oggi il blog. È davvero molto bello e utilissimo. Volevo chiederLe cosa intende con l'espressione monastero di stretta osservanza? Sono della provincia di [...]: quali monasteri simili ci sono nella mia regione? Grazie per la luce che mi donerà. Buon anno (lettera firmata) Gent.ma lettrice,                              non sono un religioso, sono solo un semplice fedele laico devoto di Sant'Alfonso Maria de Liguori. Chiarito questo equivoco, rispondo volentieri ai suoi quesiti. Gli ordini religiosi rilassati sono quegli ordini dove non si vive più in maniera fervorosa lo spirito religioso. La differenza tra un ordine religioso osservante e uno rilassato è un po' come la differenza tra un fiore fresco e uno appassito. Scriveva sant'Alfonso: "Oimè, piange la Chiesa, perché vede nei religiosi

Monaci benedettini

Immagine
Tra i più antichi ordini monastici esistenti vi sono i monaci benedettini. Questo è un sito vocazionale, e uno dei suoi scopi è di "pubblicizzare" i migliori monasteri italiani. Tra coloro che seguono la Regola di San Benedetto da Norcia, da parte di persone di sicura fede ho sentito parlare molto bene quelli di Norcia (Perugia) e di Villatalla (frazione del comune di Prelà in provincia di Imperia). I ragazzi interessati alla vita monastica e desiderosi di poter fare un'esperienza vocazionale possono prendere contatti con questi monaci di stretta osservanza. La vita religiosa è bella solo se vissuta in maniera fervorosa, mentre se è vissuta in maniera rilassata produce poco o nulla di buono. Per contatti: Monaci Benedettini Via Reguardati, 22 06046 Norcia (PG) Benedettini dell'Immacolata Via Umberto I, n. 25 Villatalla 18020 Prelà (Imperia) Dalla regola di San Benedetto Ascolta, figlio mio, gli insegnamenti del maestro e apri docilmente il tuo cuore; accogli v

Vocazione alla vita religiosa di militari

Immagine
Mi hanno edificato molto le storie vocazionali di ex soldati, penso ad esempio a Sant'Ignazio di Loyola, Fra Tommaso Maria di Gesù e Padre Gabriele da Casotto. I militari devono amare lo spirito di sacrificio per poter resistere alle privazioni che è necessario sopportare durante i periodi di guerra. Anche i religiosi devono amare lo spirito di sacrificio, non per vanagloria, ma per amore della penitenza. "O penitenza, o inferno" era una scritta che campeggiava all'interno di un convento di stretta osservanza. È proprio così, bisogna abbracciare la vita religiosa per fare penitenza e seguire la strada della perfezione cristiana. Chi volesse entrare in monastero con l'intento di condurre una vita comoda e rilassata dimostrerebbe di non avere una vera vocazione, ma dimostrerebbe piuttosto di essere un imboscato. Mi piacciono molto gli ex soldati che hanno abbracciato la vita religiosa. Costoro in genere hanno conservato una ferrea disciplina militare, un forte spi

Lettera aperta a un ragazzo in discernimento vocazionale

Immagine
Riporto il testo di una interessante lettera intitolata “Risposta ad un giovane che dimanda consiglio circa lo stato di vita che deve eleggere”, che Sant'Alfonso Maria de Liguori scrisse ad un giovane in discernimento vocazionale. Preciso solamente che per agevolare la lettura ho eseguito qualche breve taglio e alcuni piccoli ritocchi. Leggo nella vostra lettera che v.s. da più tempo si sente ispirato da Dio a farsi religioso, ma che poi vi son nati nella mente molti dubbi, e specialmente quello che senza farvi religioso anche nel mondo potreste farvi santo. Rispondo in breve a questa vostra, perché se ne desideraste una scrittura più lunga, potreste leggere un mio opuscoletto già dato alle stampe intitolato, Avvisi spettanti alla vocazione religiosa, ove distesamente ho trattato di questa materia. Dico dunque solamente qui in breve che questo punto dell'elezione dello stato è sommamente importante, perché da esso dipende la salvezza eterna. Chi elegge lo stato a cui Idd

Radio Maria

Immagine
Dio per attirare alla vocazione religiosa spesso di serve di "cause seconde", ad esempio di buone prediche, di libri devoti, di comportamenti edificanti, ecc. Ci sono state varie persone che hanno riflettuto sulla propria vocazione ascoltando dei programmi di emittenti radiofoniche cattoliche come "Radio Buon Consiglio" delle Suore Francescane dell'Immacolata e "Radio Maria" diretta da Padre Livio Fanzaga. Ritengo che le radio cattoliche possano e debbano svolgere l'importante compito dell'apostolato vocazionale. La chiesa ha urgente bisogno di numerosi e santi sacerdoti e di numerose suore dedite alla preghiera e all'evangelizzazione delle genti. Per questo motivo è necessario utilizzare tutti i mezzi leciti possibili pur di propagare maggiormente le vocazioni. Radio Maria ha uno share di ascolti molto alta, con circa 1 milione e 600 contatti quotidiani. I radioascoltatori non sono solo persone anziane, ma anche giovani che non hanno an

Una vocazione rinviata

Immagine
Tempo fa, ricevetti un'e-mail da parte di una persona desiderosa di avere alcune informazioni su un determinato ordine religioso di stretta osservanza. Si trattava di una persona in ricerca vocazionale, ma giustificati motivi familiari le impedivano di poter fare un'esperienza di vita religiosa per poter discernere nel silenzio e nella preghiera, lontano dalle lusinghe e dal frastuono del mondo, lo stato di vita che il Signore sin dall'eternità aveva stabilito per il suo bene. La sua situazione mi era apparsa un po' ingarbugliata. Ciò che è certo è che Dio è onnipotente ed è capace di risolvere qualsiasi problema. Nulla è impossibile a Colui che ha creato il cielo, miriadi di stelle, la terra e tutto ciò che esiste nell'universo. Non so come sia andata a finire questa vicenda, poiché per discrezione non faccio mai domande a coloro che mi scrivono. Chissà se ce l'ha fatta ad entrare in monastero. Nell'incertezza è meglio affidare il caso alla potentissima in

Una genuflessione ben fatta può convertire un'anima

Immagine
Ho ricevuto una lettera di un sacerdote, il quale si ricorda con riconoscenza del suo Padre Spirituale ai tempi del seminario, che esortava i seminaristi alla devozione raccontando quel che accadde a un giovane, il quale si convertì alla fede cattolica per aver visto nella penombra di una Chiesa in cui era entrato per caso, la devota genuflessione di un sacerdote. Il Padre Spirituale esortava i seminaristi alla devozione dicendo che una genuflessione ben fatta poteva salvare un'anima. Ma ancora oggi una genuflessione fatta bene edifica il cuore dei presenti. Recentemente su un quotidiano cattolico è stata pubblicata una “lettera al direttore” scritta da un prete. Era ormai sera, i negozi stavano abbassando le saracinesche e la gente si affrettava a tornare a casa. Il prete è entrato in una chiesa tenuta da dei religiosi e ha suonato il campanello per chiamare il confessore. Dopo poco ha sentito riecheggiare nel silenzio della chiesa i passi lenti e stanchi di un anziano frate che

Noviziato

Immagine
Cari amici del blog, vi chiedo di pregare per una novizia che ha deciso di terminare il noviziato, poiché il monastero in cui è entrata è molto rilassato. Adesso vorrebbe entrare in qualche altro ordine nel quale si viva in maniera fervorosa la vita religiosa. Ha molto bisogno di preghiere affinché possa comprendere in quale congregazione Gesù la chiama. Sta valutando tre ordini che io considero tutti molto buoni; la mia speranza è che possa fare presto un'esperienza vocazionale presso di loro per poter osservare di persona come è bella la vita religiosa negli ordini fervorosi e osservanti. Sono contento che sospenderà il noviziato nell'ordine rilassato, insegna infatti Sant'Alfonso Maria de Liguori che entrando in un monastero rilassato, pur avendo buone intenzioni, alla fine si viene trascinati dal cattivo esempio degli altri e si diventa rilassati come loro. Le suore rilassate la stanno facendo soffrire molto coi loro cattivi esempi, bisogna perdonarle e sperare che si

Un lettore chiede preghiere per la sua vocazione

Immagine
Un gentilissimo lettore del blog desidera abbracciare la vita religiosa, e a tal fine chiede preghiere. Ecco la sua lettera alla quale rispondo volentieri. Carissimo Cordialiter,                                      con molta sorpresa sono approdato sul tuo blog dedicato alla Vocazione, con questa stupenda ed efficace polarizzazione sulla vita di particolare consacrazione. Ho 38 anni, scrivo dalla Toscana e (sia per studi, formazione, professione lavorativa, così come per Grazia di Dio) sono inserito nella vita ecclesiale del mio territorio, all’interno della quale mi occupo di diverse cose, con un ruolo eminentemente attivo. Ma da sempre ho convissuto anche con un’altra esigenza forte che nasce in me dalla consapevolezza di essere chiamato a vivere un rapporto di tipo speciale con “Lui”: la vita monastica, in particolare quella [...], alla quale – in un primo tempo – mi sono approcciato attraverso la lettura e la documentazione e - ultimamente – in via diretta con diverse esperienz

Ricordo nella Santa Messa per i lettori del blog

Immagine
Un caro lettore del blog esperto di vita religiosa (da giovane ha vissuto vari anni in monastero) mi ha comunicato una cosa che mi ha fatto molto piacere. Ha chiesto a un sacerdote suo amico di ricordare me e tutti i lettori abituali del blog durante la celebrazione del Santo Sacrificio della Messa, nel quale si rinnova in modo incruento lo stesso Sacrificio con cui il Cristo ci redense, così come insegna magistralmente il Concilio di Trento. Il sacerdote ha accettato. Sono grato ad entrambi per questo gesto di spirituale carità fraterna, e ricambio volentieri con le mie umili preghiere.

Certosa di Serra San Bruno

Immagine
Un caro lettore del blog mi ha segnalato la Certosa di Serra San Bruno, sita in provincia di Vibo Valentia. Lo stile di vita certosino è molto austero, adatto solo a persone che amano la solitudine e la vita puramente contemplativa. Non sono “eremiti”, ma sono piuttosto dei solitari che fanno vita comune. Si consiglia un solido cammino di direzione spirituale prima di bussare alla Certosa per un'esperienza vocazionale o un ritiro. Solitamente, alla prima richiesta si fa fare una settimana di ritiro, ma pochi riescono a perseverare. Vorrei incoraggiare quanti si sentono chiamati a questo genere di vita: occorre perseverare e non soffermarsi sulla prima impressione. Segue poi, se il candidato acconsente, un mese intero probatorio: è proprio in questo mese che il Signore rivela tutta la bontà della vita certosina. Si affidino a San Bruno, il quale insegnerà loro a vivere abbracciati costantemente a Dio. Lo ripeto, il candidato non deve scoraggiarsi, ma deve lasciarsi condurre dal Sig

Frati con la faccia da frate

Immagine
I religiosi devono avere un aspetto esteriore e un atteggiamento degno del loro stato. I fedeli devono rimanere edificati nel vederli, come avveniva con San Luigi Gonzaga, il quale bastava vederlo camminare per strada per commuoversi. Al contrario, quei religiosi che hanno un aspetto e un atteggiamento “secolaresco”, fanno perdere la stima dei fedeli per la vita religiosa. Pensiamo ad esempio a quei giovani religiosi che usano il gel sui capelli per rizzarli in alto, come fanno coloro che frequentano le discoteche. Nella foto a lato è raffigurato padre Gianpaolo Matta, un pio e giovane sacerdote cappuccino della Sardegna. Ha proprio la faccia di frate, e chiunque lo riconoscerebbe come tale, anche se per pura ipotesi lo vedesse andare in giro senza il saio. I lettori sardi che hanno bisogno di un padre spirituale di buona dottrina, possono mettersi in contatto con padre Gianpaolo, presso la chiesa del Convento dei Frati Minori Cappuccini, sito a Mores (Sassari), in Piazza San France

Vocazione missionaria

Immagine
Un sacerdote dei "Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo" mi ha rilasciato un'interessante intervista sul tema della vocazione missionaria. - Qual è la spiritualità del vostro istituto religioso? - Il nostro istituto è nato a metà degli anni ottanta sulla Cordigliera delle Ande per realizzare il desiderio del Santo Padre di essere Chiesa viva in mezzo ai poveri portando loro i suoi tesori (i sacramenti e ogni canale di grazia) servendo i poveri affinché possano ricevere una educazione integrale, per questo sono nati orfanotrofi, scuole, laboratori professionali, e un meraviglioso piccolo cottolengo che è per noi il cuore del Movimento, li incontriamo il "Chistus patiens".    - Molti pensano erroneamente che lo scopo dei missionari sia solo quello di portare aiuti materiali ai poveri, invece voi cercate anche di fare apostolato, cioè di insegnare il Vangelo nelle terre di missione, con l'intento di condurre le anime a Dio. I poveri che

Visualizzazioni totali