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venerdì 19 settembre 2014

Adorazione Eucaristica

Riporto una delle lettere che mi ha scritto una gentilissima lettrice del blog, alla quale rispondo sempre volentieri, perché desidera diventare sposa del mio Re.


Carissimo D.,
                     scusa il disturbo! Come ben sai questo non è un momento facile per me, non riesco a pregare, mi sento confusa, non lo so ma più passa il tempo e più mi sento male, sto soffrendo tanto e non so veramente cosa fare!

Oggi nella nostra chiesa, come ogni settimana, c'era l'adorazione Eucaristica per tutto il giorno. Prima di questa crisi andavo sempre a stare davanti a Gesù, adesso è un po' di tempo che vado solo alla conclusione, giusto per non sentire lamentele del mio parroco...oggi però, entrata in chiesa, mi sono come sentita attratta da Lui, non ti so spiegare ma è come se Lui mi chiamasse e mi diceva STAI CON ME!! ma io niente, nonostante ogni tanto uscivo dalla sacrestia per vederLo non sono riuscita ad andare da Lui... [...] non so come dirlo ma... sembra che Lui mi chiama ed io sto scappando. Che mi prende? Io so che solo Lui può darmi il vero amore, che Lui è il mio amore, il mio sposo, ma allora perché Lo evito?

Ti saluto fortemente in Gesù e Maria.
(lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo,
                                           tu non mi disturbi affatto, per me è un onore poter aiutare una futura sposa del mio Re.

Mi dispiace molto sapere che stai soffrendo assai, vorrei tanto fare qualcosa per aiutarti, ma mi rendo conto che solo Gesù buono può consolarti davvero. Comunque, quel che potrò fare per te lo farò volentieri, a cominciare dalla preghiera. Come ti ho già detto in passato, ci tengo molto a ogni vocazione religiosa, quindi anche alla tua, e non voglio che qualcosa possa turbarti e distrarti dal desiderio di donare a Gesù buono il resto della tua vita.

Innanzitutto mi complimento col tuo parroco per aver istituito l'adorazione Eucaristica per un'intera giornata alla settimana. Purtroppo, una cosa del genere non è molto frequente di questi tempi.

Sì, Gesù nel Santissimo Sacramento desidera ardentemente che noi andiamo a visitarlo per parlare con Lui da cuore a cuore e fargli affetti devoti e dichiarazioni d'amore. A maggior ragione il Redentore desidera che tra i suoi adoratori ci sia tu che sei chiamata a vivere con Lui da vera sposa in qualche ordine religioso osservante.

Questo è un momento importantissimo per te, poiché è giunta l'ora di eleggere lo stato di vita che dovrai abbracciare. Il nemico del genere umano sta facendo di tutto per allontanarti dal tuo futuro Sposo, ma tu devi resistere come un valoroso soldato in battaglia. Questo è un periodo di grande sofferenza per la tua anima, ma è proprio questo il momento in cui si vede se ami davvero Gesù oppure no. È facile essere cristiani quando si è immersi nelle consolazioni spirituali, ma è nell'ora della prova che viene vagliata la nostra fedeltà al Signore, è in questi momenti che si vede se amiamo sinceramente Dio oppure siamo innamorati solo delle consolazioni spirituali.

Dunque, che fare? Continua a svolgere tutte le pratiche di devozione che facevi prima della “crisi spirituale”, soprattutto cerca di rifugiarti spesso ai piedi di Gesù Sacramentato. Anche se non senti consolazioni spirituali, devi resistere e perseverare nel fargli dichiarazioni d'amore. Devi dirgli che tutte le ricchezze della terra non ti interessano per nulla, poiché ami solo Lui e per amor Suo sei disposta ad abbandonare il mondo e a donarti tutta a Lui entrando in un ordine religioso fervoroso.

Coraggio, resisti con ardore! Quando sarai in Cielo comprenderai quanto sono stati preziosi i tuoi atti d'amore a Gesù fatti durante questo sofferente periodo di aridità.

Approfitto dell'occasione per salutarti cordialmente in Cristo Re e in Maria Corredentrice del genere umano.

Cordialiter

giovedì 18 settembre 2014

Dio chiama a tutte le età...


Tempo fa una gentile lettrice mi confidò di voler fare il voto di castità e magari diventare anche suora...

Salve,
              mi chiamo [...], ho 41 anni e sono "ragazza madre". Da circa 4 anni frequento una comunità di [...], che ha cambiato profondamente la mia vita. E' guidata da tre giovani sacerdoti, dei quali uno è il mio padre spirituale. Tante giovani ragazze che hanno frequentato questa comunità, sono adesso in monastero o in altri ordini religiosi. Anch'io ho incontrato il Signore grazie a questo cammino di fede, sto uscendo da un periodo difficile della mia vita, il mese scorso mia madre è morta di cancro. Questa esperienza, seppur triste, ha cambiato radicalmente la mia vita. Ancora non capisco esattamente cosa mi stia chiedendo il Signore, ma durante la malattia di mia mamma, ho sentito forte il Suo Amore per me, come mai prima. Il Suo è un Amore che ti libera, perchè ti ama così come sei (e Lui ti mostra davvero come sei!). Ho sentito forte il desiderio di fare voto di castità, cosa di cui ho già parlato con il padre spirituale, ma la verità è che sento forte il desiderio di consacrarmi a Lui, di vivere per Lui e con Lui. Ora vorrei sapere se per una donna nella mia situazione è possibile farsi suora. Mia figlia ha solo 13 anni. Forse devo aspettare che lei sia maggiorenne e sistemata? Ma nel frattempo potrei frequentare gli esercizi spirituali? Il mio terrore è che questa attesa mi allontani dal Signore, perchè purtroppo non ho la possibilità di frequentare spesso la comunità di cui ti ho parlato, e nella mia parrocchia, nonostante frequenti regolarmente, non sento lo stesso coinvolgimento. Spero di essere riuscita a spiegarmi, attendo una sua risposta, la ringrazio

(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                   dammi pure del tu. Vuoi sapere se una ragazza madre può diventare suora. Ebbene, sappi che un'ex lettrice del blog, ragazza madre pure lei, adesso è felicemente suora di clausura, e ogni tanto continua a scrivermi lettere cartacee. Quindi pure tu, se vuoi, puoi donare il resto della tua vita a Gesù buono, il miglior Sposo che una donna possa avere. Certo, dovrai superare mille ostacoli, ma con l'aiuto di Dio ce la puoi fare.

Per quanto riguarda il voto di castità, si tratta di una scelta molto delicata, hai fatto benissimo a non agire subito, ma a chiedere prima il consiglio del tuo direttore spirituale. Se è una persona esperta di vita spirituale ti consiglierà saggiamente di fare questa promessa a Dio solo per un determinato periodo di tempo (ad esempio per qualche mese). Dopo che avrai ripetuto il voto temporaneo di castità per varie volte, se lui lo riterrà opportuno, ti darà il permesso di farlo perpetuo. Inoltre è opportuno che quando farai il voto a Dio, tu esprima la volontà che qualsiasi sacerdote abbia la facoltà di scioglierlo in Confessione, qualora se ne presentasse la necessità.

Ritornando al discorso della vocazione, sono davvero contento che ti sei innamorata di Gesù. Spero tanto che tu possa avere la determinazione per giungere sino alle nozze con Lui (quando sarai suora, sarai vera sposa di Cristo, riceverai anche l'anello nuziale che ti ricorderà i tuoi doveri di fedeltà verso lo Sposo). Purtroppo, sappi che non tutti la pensano come me. Infatti, incontrerai delle persone che cercheranno di scoraggiarti. Il fatto che hai 41 anni non è un problema, visto che ci sono alcuni ordini che accettano donne di tutte le età. Invece il fatto che tua figlia è ancora adolescente, costituisce una questione più seria, ma io confido in Dio che si possa riuscire a trovare una soluzione. Fai attenzione però all'ordine religioso in cui entrare, deve essere uno in cui si vive fervorosamente e in maniera davvero religiosa, non in maniera rilassata come purtroppo capita in certi conventi. Questo è un periodo importantissimo della tua vita, perché ormai si sta avvicinando il momento in cui dovrai eleggere lo stato di vita. Per questo motivo nella lettera che ti ho inviato in privato ti ho segnalato alcuni monasteri a cui chiedere di pregare per te.

Spero di esserti stato di qualche utilità, ma rimango a tua disposizione qualora volessi farmi altre domande. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

mercoledì 17 settembre 2014

Stare alla larga dai luoghi di divertimento mondano

Una laureanda in giurisprudenza si sta domandando qual è lo stato di vita che dovrà eleggere...

Santa notte! Scrivo a quest'ora perché mi son detta o scrivo adesso o non scrivo più. Da una decina di giorni sono una lettrice del tuo blog, scoperto per caso. Ho 26 anni e mi trovo in un periodo della mia vita cruciale. Il mese prossimo, se Dio vuole, termino l'università e mi laureo in giurisprudenza. Ho deciso di prendermi poi una pausa per riflettere sullo stato di vita da eleggere. Tempo fa ero ambiziosa e pensavo anche a una bella carriera. Ora tutte queste cose non mi attirano più. Sono più attratta dalla vita contemplativa e dalla preghiera. Ho sempre avuto però il desiderio di formare una santa famiglia cristiana e crescere dei bambini, tutti quelli che il Signore mi avrebbe mandato. Da poco ho anche conosciuto un ragazzo che vorrei conoscere meglio per capire se è volontà di Dio che io costruisca con lui una famiglia. Non voglio sbagliare il mio stato di vita e voglio fare solo la volontà di Dio, anche se ti confesso che la vita religiosa mi spaventa e allo stesso tempo un po' mi attrae. Ho tanti pensieri confusi in testa e per meglio discernere la volontà divina su di me vorrei fare gli esercizi di Sant'Ignazio. Sapresti dove li potrei fare? Io abito a [...]. Che altri consigli potresti gentilmente darmi? Leggevo dal tuo blog i consigli di Sant'Alfonso Maria de' Liguori e sono sempre più convinta della necessità di fare discernimento per non sbagliare lo stato di vita da eleggere. Ti ringrazio per il tuo blog, anche se la mia strada dovesse essere il Matrimonio, mi fa un'enorme piacere leggere quanto l'Amore sia amato e corrisposto!
In Gesù e Maria,
(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                              per me è una grande gioia sapere che hai compreso che il vero scopo della vita non è "fare carriera", accumulare ricchezze, banchettare, darsi ai divertimenti sfrenati, eccetera. No, il fine ultimo della nostra esistenza non è in nessuna di queste cose. Il nostro scopo è di salvarci l'anima e di impegnarci per ricercare la maggior gloria di Dio. Purtroppo, oggi molte persone non riflettono che su questa terra siamo solo di passaggio in attesa di giungere all'eternità, la quale sarà felice per coloro che moriranno in stato di grazia, mentre sarà infelice per coloro che moriranno in peccato mortale. Anche praticando la carriera forense potresti farti santa, ma è più difficile, poiché ti troveresti immersa in tante questioni ingarbugliate che ti faranno perdere facilmente la tranquillità e il fervore per la vita spirituale. Come tu stessa hai capito, è importantissimo riflettere attentamente sullo stato di vita da eleggere, onde evitare di fare sbagli che potrebbero avere tragiche conseguenze per l'anima. Spero tanto che Gesù buono desideri prenderti tutta per Sé chiamandoti alla vita religiosa, sarebbe una grazia immensa poter diventare sposa del Re dei re. Nella mia vita, le donne più felici che ho conosciuto sono le suore appartenenti ad ordini religiosi fervorosi e osservanti. Le donne sposate pensano a piacere ai loro mariti, invece le suore fervorose pensano a piacere a Dio.

Qual è la volontà del Signore su di te? Stai facendo bene a meditare sulla scelta da fare, poiché solo facendo la sua volontà potrai essere davvero felice. Gli esercizi spirituali di Sant'Ignazio sono utili a tutti, ma lo sono soprattutto a coloro che non hanno ancora eletto uno stato di vita. Non so se nella tua regione c'è qualche sacerdote che predica gli esercizi ignaziani. Per essere efficaci devono essere predicati bene, senza essere annacquati col buonismo. Ti è possibile andare nel Lazio? Lì potresti fare gli esercizi spirituali e anche un'esperienza vocazionale tra le Servidoras. Altrimenti dovrò chiedere informazioni a una lettrice che abita nella tua provincia. Nel frattempo non confidare ad amici e parenti che stai riflettendo sulla vocazione religiosa. Cerca di condurre una vita raccolta e ritirata, stando lontano dai luoghi di divertimento mondano che potrebbero distrarre il tuo proposito di donarti a Dio. So bene che attualmente non escludi la vita matrimoniale, però ascolta bene il mio ragionamento: se entri in convento e poi dovessi accorgerti che non sei portata per quella vita, puoi tranquillamente tornartene a casa tua, visto che prima di emettere i voti perpetui passa molto tempo di prova (aspirantato, postulantato, noviziato e voti temporanei). Invece se ti sposi e poi ti penti (come è capitato a tante donne), non potrai più tornare indietro, poiché se un matrimonio è stato celebrato validamente ed è stato consumato, non può essere sciolto da nessuno, nemmeno dal Romano Pontefice. Al massimo potresti ottenere una dispensa ecclesiastica per entrare in convento, ma non è facile averla, anche perché il marito dovrebbe essere favorevole.

Spero di esserti stato di qualche utilità, ma rimango a tua disposizione qualora volessi farmi altre domande. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

martedì 16 settembre 2014

Discernimento vocazionale nel monastero di Ostuni

Le Monache Carmelitane di Ostuni (Brindisi) accolgono volentieri donne (sia giovani, sia in età adulta) attratte dalla spiritualità carmelitana e desiderose di discernere la propria vocazione. I monasteri sono delle oasi di pace nei quali è facile raccogliersi interiormente ed elevare l'animo a Dio, fine ultimo della nostra esistenza.


Per contattare le Carmelitane di Ostuni, potete scrivere al loro indirizzo di posta elettronica:   carmelitaneostuni@alice.it










No alle canzoni di Ligabue in chiesa!


Una ragazza che arde d'amore per Gesù mi ha scritto una bella lettera che voglio farvi leggere.

Oh Anima, Anima cara! Potrei meditare per ore l'immensa Misericordia di Dio. Mi commuovo solo a pensare quanta ne ha usata con me! Essa abbraccia l'universo intero, ma noi, miseri peccatori, arriviamo sempre troppo tardi a capire quanto ci ama il nostro Padre Creatore. Lui fa sempre il primo passo, si china su di noi per proteggerci, per rialzarci. Vuole farci sentire l'ardore del Suo Amore per infiammarci e poter così, a nostra volta, accendere il fuoco vivo latente nelle anime dei fratelli. Il mondo deve essere scaldato! […] Dio mio bruciami con il tuo Amore, voglio essere una fiamma ardente. Che i fratelli possano vedere in me l'opera della Tua infinita bontà e Misericordia! Nient'altro. Voglio scomparire in questo Fuoco immenso. Signore, aiutami ad accogliere, accettare e amare la Tua Volontà.

Vorrei tanto che si tornasse ad avere il giusto rispetto e la delicatezza opportuna nei confronti di Gesù Sacramentato. Partendo dal momento più intimo: la Santa Comunione. Io, purtroppo, non ero ancora nata quando si faceva la Comunione inginocchiandosi alla balaustra, ma sarebbe ottima cosa riportare questa pratica cosicché tutti ricevano Gesù in bocca, direttamente dalle mani del sacerdote, senza il rischio che la particola possa cadere per terra. […] Un altro momento molto importante, e che ora non si rispetta più, è il Ringraziamento dopo la Comunione. È FONDAMENTALE! Quanto lo raccomandava Padre Pio! Questo grande santo raccomandava inoltre la preghiera a S. Michele Arcangelo dopo la S. Messa. È efficacissima e potente appunto per "cacciare nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime".

Mi piacerebbe studiare il latino, proprio perchè esso da' un aspetto del tutto diverso alla celebrazione liturgica. Le da' la giusta importanza. Anche il canto è fondamentale. Non mi piacciono le "schitarrate" in chiesa accompagnate da canzonette (per me non sono nemmeno canti). Questa musica fa tutto tranne che portare le persone a concentrare la loro attenzione su Gesù e sul momento della Celebrazione che si sta vivendo. Questi canti portano confusione, non creano un' atmosfera spirituale. La funzione del canto è: portare l'anima ad elevarsi verso Dio. Il canto deve condurre a Dio. Tutto deve portare a Lui, altrimenti è preferibile il silenzio.

I preti dovrebbero promuovere tutte queste cose e fare chiarezza, portare luce alle persone. Sono pochi i preti che dal pulpito parlano forte e chiaro. Dovrebbero parlare di più dell'esistenza e dell'azione instancabile del demonio, dell'importanza della devozione ai Sacri Cuori, dell'Adorazione Eucaristica, della recita del S. Rosario, della frequenza ai Sacramenti. Una volta c'era sempre un prete in chiesa disponibile per confessare. Ora dove sono? Ma è la Chiesa la loro casa! Come l'operaio lavora molte ore in fabbrica (è suo dovere), così il prete dovrebbe trascorrere la maggior parte del tempo in Chiesa (è suo dovere). S. Giovanni Maria Vianney stava ore davanti al SS. Sacramento. È da lì che prendono la linfa vitale e non impegnandosi a 360 gradi nelle opere esteriori, per quanto buone siano. La PREGHIERA è il centro di tutto. […] 

Che la Madonna ti metta sotto la protezione del suo manto materno. Ti affido al suo Cuore Immacolato.

(Lettera firmata)

P.S puoi pubblicare la mia e-mail, speriamo possa essere di sostegno a chi vede determinate cose e non le approva.


Cara sorella in Cristo,
                                    sono contento che ardi d'amore per il Redentore Divino e che la tua speranza è di essere stata prescelta per divenire Sua sposa abbracciando la vita consacrata in qualche buon istituto religioso in cui si vive in maniera fervorosa la vita cristiana.

Anche io vorrei che la Comunione tornasse ad essere distribuita come si faceva in passato, e cioè coi fedeli inginocchiati alla balaustra (come nella foto a lato). A dir la verità io amo la Messa celebrata nell'antico rito (detta comunemente “Messa tridentina” o “Messa in latino”), nella quale i fedeli possono comunicarsi solo inginocchiati, ricevendo l'Ostia direttamente sulla lingua. Fortunatamente nel rito antico non è possibile ricevere la Comunione sulle mani, le quali potrebbero essere sporche, e soprattutto c'è la possibilità che si stacchino dei piccoli frammenti di Ostia, col grave rischio che cadano per terra e vengano calpestati.

Madre Teresa di Calcutta nel 1989, durante un viaggio negli Stati Uniti disse: “Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione sulla mano” (Wherever I go in the whole world, the thing that makes me the saddest is watching people receive Communion in the hand). Anche un suo amico sacerdote morto in concetto di santità, l'eroico Padre John Hardon, preferiva che i fedeli ricevessero la Comunione direttamente sulla lingua. Un giorno gli venne chiesto cosa pensasse della comunione sulla mano, ed egli rispose: "Qualunque cosa potete fare per fermare la Comunione sulla mano sarete benedetti da Dio" (Whatever you can do to stop Communion in the hand will be blessed by God). So benissimo che in molte nazioni è stato legalizzato l'uso della Comunione sulle mani, tuttavia io continuo a preferire il tradizionale modo di ricevere l'Ostia direttamente sulla lingua.


Io vado spesso alla Messa tridentina perché noto maggiore sacralità e raccoglimento. Inoltre percepisco maggiormente l'aspetto sacrificale della Messa. Infatti, come insegna magistralmente il Sacrosanto Concilio di Trento, la Messa è essenzialmente la rinnovazione incruenta del Santo Sacrificio di Cristo, il quale ci ha redenti offrendosi come vittima di espiazione per i nostri peccati. 

La nobiltà e la maestà del latino mi aiutano ad elevare più facilmente l'animo a Dio. Lo stesso discorso vale per il meraviglioso e intramontabile canto gregoriano. I modernisti disprezzano la Messa tridentina, ma ciò non mi sorprende perché costoro disprezzano tutto ciò che ha un sapore tradizionale. Ecco cosa scrisse in proposito Papa Benedetto XV nell'Enciclica “Ad Beatissimi Apostolorum Principis”: “Né soltanto desideriamo che i cattolici rifuggano dagli errori dei Modernisti, ma anche dalle tendenze dei medesimi, e dal cosiddetto spirito modernistico; dal quale chi rimane infetto, subito respinge con nausea tutto ciò che sappia di antico, e si fa avido e cercatore di novità in ogni singola cosa, nel modo di parlare delle cose divine, nella celebrazione del sacro culto, nelle istituzioni cattoliche e perfino nell'esercizio privato della pietà.”

Anche a me danno molto fastidio certe canzonette che si cantano in molte chiese, perché non sono adatte ad un rito sacro. Addirittura in certe chiese sono giunti all'aberrazione di cantare durante la Messa le canzoni di Ligabue o di altri cantanti di musica profana, che non hanno nulla a che fare con la musica sacra. È irriverente cantare queste canzoni in un tempio sacro! Quando un prete si comporta in maniera "poco edificante", i fedeli rischiano di smarrirsi, invece quando un sacerdote è santo e zelante, i fedeli si sentono attrarre dalla Religione e vivono in maniera più fervorosa la vita cristiana. Ecco perché bisogna pregare molto per la santificazione del clero.

Ovviamente se da un lato bisogna lottare contro il modernismo, dall'altro non bisogna cadere in forme opposte di estremismo, come purtroppo fanno alcuni che criticano aspramente tutto ciò che è stato fatto nella Chiesa dal 1962 ad oggi, e addirittura giungono a dire che l'ultimo vero Papa è stato Pio XII, mentre (secondo loro) tutti gli altri Pontefici eletti dal 1958 in poi sarebbero degli impostori. Queste tesi estremistiche sono false e velenose! Se ti capita di leggere qualche scritto in cui si critica aspramente il Papa, ti consiglio vivamente di smettere la lettura e di buttare nel cestino quella rivista.

Per quanto riguarda il ringraziamento da fare dopo la Comunione, ti invito a leggere questo mio vecchio post: http://vocazione-religiosa.blogspot.it/2010/11/ringraziamento-dopo-la-santa-comunione.html

Cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter


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lunedì 15 settembre 2014

Pensare al giorno della morte

Tempo fa una gentilissima lettrice del blog mi disse che stava leggendo un buon libro sui "novissimi", cioè sulla morte, il giudizio di Dio, sulla pena eterna (inferno) per coloro che muoiono in peccato mortale, e sul premio eterno (paradiso) per coloro che muoiono in stato di grazia. La Sacra Scrittura insegna che chi riflette sui novissimi non peccherà in eterno: «In omnibus operibus tuis, memorare novissima tua, et in aeternum non peccabis» (Sir 7, 40).

Carissimo amico mio e fratello in Cristo,
                                                                         continuo a leggere i tuoi post, perchè (come hai ben scritto qualche giorno fa) è bene nutrirsi spesso di cose spirituali, per chi ha scelto la vita religiosa e deve restare ancora per qualche tempo "fuori" nel mondo... Ultimamente sto leggendo un bel libro di Don Dolindo Ruotolo sui novissimi (dal titolo: "Chi morrà vedrà"), e mi fa tenere il cuore pieno di cose belle, di considerazioni sulla caducità di questa vita terrena, sulla necessità di spendersi per le anime e di fare qualcosa per i tanti e tanti che si perdono perchè non c'è nessuno che preghi per loro... Come sarebbe bello se tutti si dedicassero a lodare incessantemente il Signore come le claustrali... Iddio misericordiosissimo, che nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo, farebbe in modo che a nessuno mancasse il necessario...

Mi faccio forza pensando che questa vita terrena finisce, e che tutto è passeggero... E così vado avanti, sognando il giorno in cui tutta l'umanità raggiungerà la vita eterna, e i nostri cuori saranno riempiti da Colui che solo può colmarci, perchè ci ha creati e ci conosce fin nelle più intime viscere. Nel frattempo che siamo impegnati a militare qui sulla terra, con la forza che ci viene da Gesù Cristo, dobbiamo cercare di rovinare le macchinazioni diaboliche e di strappare quante più anime al peccato e convertirle al Signore. Ultimamente sto cercando di rafforzare sempre più ogni giorno il mio rapporto con l'amico della mia infanzia, il mio dolcissimo e tenerissimo Angelo custode... Il sapere che ho accanto un vero amico che mi accompagna ovunque, mi tiene compagnia, mi aiuta nelle tentazioni, che prega con me e per me, e che soprattutto mi ispira tante cose belle e buone per la mia salute spirituale, mi riempie il cuore di gratitudine verso il Signore, che ha pensato persino ad affiancarci un celeste combattente affinchè non soccombessimo al male... Che io non possa offendere mai più la purezza dello sguardo del mio celeste angiolino...

In tutto questo ci aiuti la Santa Vergine. Che in tutti i cuori possano regnare il Signore e l'Immacolata!

Ti abbraccio nei dolcissimi Cuori di Gesù e Maria,
(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                        sono ancora colpito dalla splendida notizia che mi hai dato qualche tempo fa, e cioè che presto abbraccerai la vita religiosa in clausura. Non si tratta di una tua illusione, ma di una vocazione vera che ti è stata confermata dalla superiora del monastero in cui entrerai. E queste suore se ne intendono di vocazioni, visto che ne hanno molte. Non vedo l'ora che parti! Che grande grazia poter entrare in un monastero così fervoroso e di stretta osservanza!

Sono contento di sapere che anche tu sei una lettrice di Don Dolindo Ruotolo. Questo dotto e devoto autore è uno dei miei preferiti, grazie a lui ho potuto leggere molti libri della Sacra Scrittura spiegati come di deve. Se avessi tentato di leggerli (soprattutto quelli dell'Antico Testamento) usando le normali Bibbie, avrei capito ben poco, poiché spesso i commenti sono scarni. Invece usando i suoi libri ho potuto imparare tante cose, ma soprattutto apprezzare maggiormente la Parola di Dio.

È bella la tua devozione per l'angelo custode, nostro fedelissimo amico per tutta la vita. Se pensassimo più spesso che lui sta sempre vicino a noi, staremmo più attenti in ogni nostra azione.

Hai detto che sarebbe bello se tutti lodassero incessantemente il Signore come fanno le suore di clausura. Hai ragione, le suore fervorose vivono “alla presenza di Dio”, cioè col cuore sempre rivolto alla Santissima Trinità. Ohimè, nel mondo è molto più difficile innalzare il cuore al Cielo, poiché ci sono tante dissipazioni e preoccupazioni materiali che distraggono l'anima dalle cose spirituali. Beata te che tra poco tempo entrerai in uno dei migliori monasteri d'Italia!

Ti saluto cordialmente in Cristo Re e Maria Condottiera di tutte le vittorie della Chiesa,

Cordialiter

Essere devoti alla Madonna Addolorata

Sant'Alfonso Maria de Liguori, nel suo capolavoro intitolato “Le Glorie di Maria”, afferma che sono grandi le grazie che Gesù ha promesso ai devoti della Madonna Addolorata. Infatti, venne rivelato a Santa Elisabetta che San Giovanni Evangelista, dopo che la Beata Vergine fu assunta in cielo, desiderava ardentemente rivederla. Dio gli concesse questa grazia, e così a questo grande Apostolo apparve la sua cara Madre Celeste insieme al Redentore Divino. La Madonna domandò a Gesù qualche grazia speciale per i devoti dei dolori che soffrì nel vedere l'atroce Passione di suo Figlio, e Gesù promise per essi quattro grazie principali: 1. Chi invoca la Madonna per i suoi dolori, prima della morte meriterà far vera penitenza di tutti i suoi peccati. 2. Egli custodirà questi devoti nelle tribolazioni in cui si trovano, specialmente nell'ora della morte. 3. Imprimerà in loro la memoria della sua Passione, e poi in cielo li premierà. 4. Egli porrà tali devoti nelle mani di Maria affinché ella ne disponga a suo piacere e ottenga loro tutte le grazie che desidera.

Pertanto è vivamente raccomandabile accendersi nella devozione alla Madonna Addolorata e diffonderla il più possibile.

domenica 14 settembre 2014

Vocazione clarisse

Alle ragazze che per motivi vocazionali desiderano mettersi in contatto con monasteri di clausura di monache clarisse, consiglio di scegliere quelli migliori, cioè quelli in cui il carisma di Santa Chiara viene vissuto con maggiore perfezione e carità.


Coloro che desiderano avere gli indirizzi di buoni monasteri di clarisse, possono contattarmi all'indirizzo:  cordialiter@gmail.com

Avere la vocazione

Non bisogna abbracciare la vita religiosa se non si ha la vocazione, però è possibile chiedere al Signore di ricevere questa grande grazia. A tal proposito riporto la lettera che ho scritto a una ragazza, la quale mi aveva detto che le sarebbe piaciuto entrare in convento, ma che non sentiva la vocazione...

Cara sorella in Cristo,
                                     ti ringrazio di avermi scritto. Per me è una gioia sapere che al giorno d'oggi esistono ancora persone che non si fanno trascinare dalla stolta mentalità mondana, ma vogliono tenacemente seguire Gesù buono e amarLo con tutto il cuore.

Comprendo bene il tuo attuale stato d'animo. Ormai questa società secolarizzata e materialista non ti attrae più, perché è opposta agli insegnamenti di Gesù. Coloro che vogliono vivere il Vangelo con coerenza vengono considerati dei matti da compatire. Di tutto ciò che ci capita nella vita, nulla avviene per puro caso. Le cose cattive (ad esempio il subire dei furti, delle percosse, delle persecuzioni, ecc.) non sono volute da Dio, tuttavia il Signore non impedisce che accadano perché spera di trarne un bene maggiore. Giobbe era un sant'uomo, eppure il Signore permise che venisse tormentato da lutti, malattie, ingiustizie, povertà e incomprensioni. Ovviamente Dio non voleva che i sabei gli rubassero il bestiame, ma non impedì che ciò avvenisse. Infatti Giobbe sopportò con pazienza le avversità e meritò un grande grado di gloria in paradiso.

Tu adesso stai soffrendo poiché ti trovi a disagio in questa società perversa, il Signore permette che tu soffra perché spera di trarne un bene maggiore. Quale? Non lo so, però è certo che si tratta di qualcosa di bello, perché è di fede che Iddio è capace solo di fare e desiderare il bene. Con tutto il cuore spero che questa situazione di difficoltà che stai vivendo ti serva per staccarti definitivamente dal mondo e farti abbracciare la vita religiosa in qualche monastero fervoroso e osservante.

La vocazione, più che in un sentimento del cuore o in una sensibile attrattiva, è riscontrabile principalmente nella retta intenzione di chi aspira alla vita religiosa. Chi desidera diventare suora per il nobile motivo di consacrarsi al servizio di Dio e alla salvezza delle anime, vivendo con fervore cristiano la Regola del proprio ordine, fuggire dalle tentazioni del mondo, vivere più unita a Gesù buono, costei, secondo l'insegnamento di Sant'Alfonso, dimostra di avere dei segni tipici di una vera vocazione.

Ma ipotizziamo che tu attualmente non abbia il dono della vocazione. Anche in questo caso non dovremmo arrenderci. Così come è lecito chiedere al Signore l'aiuto per superare un esame scolastico, vincere un concorso di lavoro, trovare una casa, eccetera, a maggior ragione è lecito chiedere le grazie spirituali, tra cui anche quella di ricevere la chiamata alla vita consacrata. Non solo è lecito chiedere questa grazia per se stessi, ma anche per gli altri. Ad esempio i genitori di Santa Teresa di Lisieux pregavano Dio di donare la vocazione alle loro cinque figlie, e vennero esauditi. La stessa Santa Teresina pregò Gesù buono affinché la sorella di una novizia entrasse in monastero, e anche lei venne esaudita.

Ti consiglio di chiedere ogni giorno a Gesù di prenderti come sua casta sposa in qualche buon ordine religioso. Che altro fare? Una cosa molto utile sarebbe il partecipare agli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola.

Spero tanto di esserti stato di qualche utilità, ma rimango a tua disposizione per qualsiasi cosa di cui tu abbia bisogno. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

sabato 13 settembre 2014

"Salvare la donna con la donna"

L’Opus Mariae Reginae (l'Opera di Maria Regina) è una Congregazione Religiosa di diritto diocesano, è stata approvata nel 1979, anche se è stata ispirata dal Signore al suo Fondatore, Padre Mario Maria Merlin, fin dall’8 marzo 1941, data della sua consacrazione sacerdotale.

Le Religiose (Sorelle) dell’Opus Mariae Reginae svolgono la loro opera apostolica nel campo educativo, cominciando dai bimbi delle scuole materne e, per il loro apostolato specifico, dalle bambine negli Oratori femminili. La loro delicata ed onerosa missione evangelizzatrice si riassume in questo obiettivo: “salvare la donna con la donna”. Per questo gli Oratori femminili sono scuole di vita cristiana che si propongono di formare delle autentiche donne cristiane dignitose nell’abbigliamento e nel comportamento conforme allo spirito evangelico nonché alla specifica e insostituibile indole femminile. La missione educativa delle Sorelle si svolge attraverso l’arco dell’età evolutiva preparando le giovani al loro futuro e sostenendo le mamme nel loro difficile compito.

Questa azione capillare di rinnovamento spirituale e morale ha un unico filo conduttore: proporre alle Oratoriane – bambine, adolescenti, giovani – la Madonna come ideale di vita femminile. Le Sorelle dell’Opus Mariae Reginae si propongono di collaborare con la famiglia, cui spetta il primato educativo, affiancando in particolare le mamme per illuminarle e incoraggiarle nell’affrontare e risolvere i molteplici problemi che la loro missione comporta. Il loro apostolato specifico negli Oratori femminili continua nella certezza che dalla donna cristiana si irradierà nel mondo un soffio rinnovatore di fede, di purezza, di carità per la costruzione della civiltà dell’Amore.

La spiritualità della Congregazione ha una sua connotazione particolare nel Trinomio “ Purezza, Amore, Sacrificio” e nel Motto “ Solo Gesù e Maria”. La Congregazione professa un culto speciale alla Vergine Immacolata, e venera come sue particolari protettrici S. Teresa di Gesù Bambino e S. Giovanna D’Arco, quali veri modelli di vita apostolica nella contemplazione e nell'azione. Scriveva il Padre Fondatore: “Calvario e Tabor, altare e tabernacolo, preghiera e azione, carità e sorriso, modestia e semplicità, gioia e bontà, serenità e fraternità: ecco, elette figlie dell’Opus Mariae Reginae, i vertici della vostra santità e del vostro apostolato”. Con la materna protezione della Vergine Immacolata le Sorelle collaborano, dunque, nella Chiesa affinché il Regno di Dio si estenda a beneficio di tutta l’umanità.

L'età massima per entrare nella Congregazione è di 40 anni. Queste suore sono presenti nel Veneto con 5 comunità, in Emilia Romagna con 1, nel Lazio con 3 e in Puglia con 1. Il Padre Fondatore, Padre Mario Maria Merlin, deceduto il 18 giugno 2009, aveva in animo di fondare il ramo maschile perché c'è bisogno dell'opera del Sacerdote per la formazione delle ragazze dei loro Oratori. Attualmente si avvalgono della collaborazione di un figlio spirituale di Padre Merlin, si tratta di Padre Giglio Gilioli, Fondatore dei “Discepoli dell'Annunciazione".

Le ragazze che volessero ottenere maggiori informazioni, o volessero fare un'esperienza vocazionale in una delle loro comunità, possono scrivere al loro indirizzo di posta elettronica: opusmariae1981 @ tiscali.it  (scrivere l'indirizzo tutto attaccato, senza spazi).

venerdì 12 settembre 2014

Laudem Gloriam ha già pronta la valigia

Pubblico un post di Laudem Gloriam, collaboratrice del blog.


Carissimo Cordialiter,

                                             mancano pochi giorni al mio ingresso al Carmelo per un periodo di prova, e mentre ti scrivo, ho parte della valigia già pronta con gli indumenti che porterò con me.



In queste ore sto sbrigando le ultime faccende: i lavori da terminare, le questioni rimaste in sospeso, i documenti da controllare e quant'altro. Tra l’acquisto delle calze e della maglieria intima, non poche volte mi sono risuonate in cuore gli avvertimenti dei miei amici, che commentavano la “follia” che stavo andando a compiere, ora con stupore, ora con curiosità. Di certo è difficile restare indifferenti, quando una tua amica con cui esci per andare al Centro storico, ti confida che sta per entrare in un Monastero in cui vige la clausura e le doppie grate, e che lo fa in piena coscienza, senza alcuna costrizione.

“Ma ci sono tante cose che puoi fare da laica! C’è tanto bisogno in quel Centro per i poveri, vicino a casa tua, dove arriva gente senza scarpe e tu sai tradurre dalla loro lingua! Quanto potresti aiutare quel tuo parente malato, che bisogna accompagnare quasi ogni giorno in ospedale, e nessuno può farlo!”


All’incirca, è ancora questa la stessa identica litania che mi viene ripetuta, e che torno a trascrivere ancora una volta. Mi elencano questioni giuste e sante, ma non sono la Volontà di Dio per me. Questa bisogna compiere, e facendola il Signore buono provvederà al resto come ha promesso: “Cercate il Regno di Dio e la Sua Giustizia, e il resto vi verrà dato in sovrappiù”. Certamente è dovere d’amore provvedere alle necessità dei propri parenti e chi ci sta vicino, ma, a volte, giunge la chiara Voce del Diletto che ti chiede di lasciare anche quelle cose giuste e sante, per fare ciò che Lui vuole.


Un arcivescovo, guardando mio padre negli occhi, gli ha detto solenne: “Tua figlia ha scelto la parte migliore”. Mio padre me l’ha ripetuto pensieroso, tornando a chiudersi nel suo silenzio.
Quanto è necessario pregare per i genitori dei figli chiamati! Non poche volte faticano a comprendere la loro scelta, anche se sono ferventi cristiani e pregano ogni giorno la Liturgia delle Ore prima di andare al lavoro. A volte credono che sia un’infatuazione, una sorta di annebbiamento dell’intelletto adolescenziale dei propri figli, e alcuni preferirebbero addirittura vedere il figlio malato o con una qualche dipendenza, che affascinato da Cristo e pronto a lasciare ogni cosa. Perché almeno, nei due primi casi, i poveri genitori sanno il problema che dovranno affrontare, hanno le lance e gli scudi per combattere. Ma contro la Chiamata di Cristo, sono perlopiù impotenti e stupiti, e la loro reazione dolorosa va rispettata e compresa.


Per esperienza personale, so che il Signore buono permette questi contrasti per un bene maggiore del chiamato e degli stessi genitori. La persona chiamata dal Signore, riceve dai genitori contrariati spesso la prova più dura, in cui deve fare appello a forze che non ha in se stesso, e che deve domandare fiducioso a Dio. Si passa così dal fuoco vero e concreto delle frasi ciniche di propria madre, delle lacrime disperate del proprio padre, dei rimproveri aspri e pungenti dei fratelli e zii, e in questo crogiolo purificatore quotidiano si comprende chiaramente se è Gesù Cristo a chiamarti, o è solo una tua infatuazione passeggera. L’oro si tempra nel crogiolo, tra fiamme altissime: e così è per tutti i chiamati. E i chiamati hanno una Croce segreta che solo i loro Direttori Spirituali e Cristo conoscono.


Ma non bisogna turbarsi né spaventarsi. Se il Signore ci conduce nella montagna della prova, non è per distruggerci o perché gode della nostra sofferenza. No, il nostro dolce Padre è Signore di ogni gioia e consolazione. Ma è bene passare da questa altura impervia, stretti tra le Sue braccia forti e sicure, per imparare l’Abbandono e la Fiducia che sono fondamentali in un percorso vocazionale, che da soli non possiamo fare davvero niente. Un vergine consacrato che confida infatti in se stesso e nelle proprie forze, ha una vita spirituale bugiarda e illusoria, e Cristo, che ben conosce questo nostro difetto, fin da subito ci introduce nella Scuola dell’Abbandono all’Amore in maniera anche piuttosto drastica, affinché la nostra sia una tempra d’acciaio fondata in Lui, che reggerà a tutte le tempeste che ci saranno nella vita Comunitaria in Monastero e nella Vita Consacrata in generale. Solo così saremo davvero Liberi e nella Gioia, quando i lacci che avevamo annodato per paura, saranno sciolti uno ad uno dalle Dita divine che hanno a cuore la nostra felicità ben più di noi stessi.

Rispettate e comprendete l’astio dei genitori per la Chiamata di Dio, accogliete nel vostro grembo le scenate di vostra madre e vostro padre, ricambiando in benedizioni ogni ferita che vi infliggeranno per il troppo amore che vi portano. Imparate a benedire chi vi intralcia, abbracciate i vostri stessi genitori che vi percuotono, e chiedete al Padre buono di convertire in grazie e dolcezze ogni schiaffo che vi giunge da loro. Non replicate duramente alle loro parole ostili, né siate complici del loro dolore non importandovene e calpestandolo: siate miti, e accogliete nella vostra carne e sangue ogni stilettata, porgendo le vostre stesse membra come Agnelli mansueti, come ha fatto Cristo che porse il fianco ai flagellatori. Replicate loro con l’Amore e il Silenzio, e domandatevi se quelle sentenze che Cristo permette che vengano sbattute sul vostro volto, hanno un fondo di verità, e se non sono uno stimolo all’autocritica e ad un’adesione più piena al Vangelo.



Loro non sono i nemici della vostra vocazione, ma sono gli strumenti di Cristo per un salto più pieno e vero nell’Amore concreto, che non è fatto di pie illusioni ma di concretissimi schiaffi ricevuti e accolti con Amore, cambiati in Grazie tanto più grandi, quanto più forte è l’odio con cui è stata fatta violenza sulla vostra carne.

E vedrete col tempo questi semi germogliare in maniera divina, inaspettata, lasciandovi nello stupore per le immense foreste che sono sorte da una briciola che avete gettato per Amore. Forse non in questa vita, ma nell’altra vedremo la fioritura magnifica che ha suscitato il nostro sangue versato per Amore, unito a quello di Cristo. Guarderemo la Verità faccia a faccia, quella Verità che fin da ora ci corteggia come l’Amante più passionale, e chiede un Amore altrettanto ardente e concreto.



Fatene la prova, e vedrete se è vero il Vangelo.

In Cristo, paziente e dolce, senza alcuna paura,



Laudem Gloriam



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giovedì 11 settembre 2014

Portare le anime a Dio

Pubblico un riassunto di una lunga lettera che una lettrice del blog ha scritto a un istituto di suore.

Pace e bene,
                       mi chiamo [...], sono una ragazza di […], sto facendo discernimento vocazionale. Vorrei raccontarle la mia chiamata. Ho fatto esperienza in due comunità religiose, ma vi seguo da sempre, e ogni giorno, e più vi seguo più ho capito, anzi il Signore mi ha fatto capire che quello che fate è la mia vita... vivere in totale povertà, senza nulla di proprio, trasmettere ai giovani gioia, amore, felicità che solo con l'amore di Gesù Cristo possiamo dare. Spero leggerà con attenzione la mia mail. Io non ho più dubbi, voglio venire da voi e seguire Cristo sui passi di Francesco e Chiara. Ho sentito la chiamata del Signore a 15 anni, precisamente il 27 aprile del 2000. Poi sono stata male per 10 anni, ho sofferto di disturbi alimentari. Ma in questo lunghissimo periodo di sofferenza ho sempre sentito Gesù accanto a me, sempre al mio fianco. Avevo perso tutto nella mia vita, amici, serenità, gioia, tutto, ma soprattutto l'anima... ma nonostante tutto, anche se io stavo malissimo, anche se non potevo alzarmi dal letto per andare a messa, per andare dal mio “Fidanzato”, pregavo a letto, pregavo quel Crocifisso che per me era tutto, era il mio AMORE, la mia VITA... sapevo che Gesù sapeva tutto perchè aveva visto tutta la mia sofferenza da lassù e non mi ha mai lasciata sola, mai! Lo sentivo presente, lo sentivo vivo al mio fianco! Dopo tutti questi anni di ricoveri vari, solo due cose mi hanno salvato la vita due volte: l'amore di Gesù e la preghiera! E adesso che sto bene, che Gesù mi ha guarita, lo sento sempre e ancora più forte vicino a me, in ogni cosa che faccio c'è Gesù! Mi ha purificato l'anima con il suo amore e mi ha dato un nuovo cuore affinché sia pronta ad aiutare il prossimo, chi soffre, e avvicinarlo a Lui.

Mi è successa una cosa stupenda, una cosa che mi ha fatto capire davvero che non è solo quello che vuole Gesù, ma lo voglio anche io. Un giorno mi telefona una signora che abita vicino casa mia e mi dice: “So cosa hai passato, e sto vedendo cosa il Signore ha fatto in te, ti ha trasformata. Mia figlia sta passando un periodo uguale al tuo, non mangia più, non parla con nessuno da 6 mesi, non esce. Non so come fare, tu potresti aiutarla?” Andai da questa ragazza, ma non voleva nemmeno vedermi, beh in effetti era magrissima e non parlava, era come se avesse paura di me! Io mi avvicinai e le dissi di non avere paura! Ci siamo sedute, e lì mi aprii a lei, raccontai la mia storia, a cosa andavo incontro con quella malattia e come sono guarita. Dissi solo una frase: “Guardai Gesù e lui mi ha guarito con un sorriso!” A quel punto quella ragazza ha pianto in silenzio. Dopo un poco si mise a parlare, si sfogò! Non ero una psicologa, né un medico, ma la capivo perchè stava passando tutto quello che avevo passato io! Allora le presi la mano e lei mi sorrise! Dopo entrò la madre, e sentendola parlare, si chinò dinanzi a me e mi disse: “Questo è un miracolo, come hai fatto?” Io risposi: “Signora, io non ho fatto niente, ha fatto tutto Lui, il nostro Padre celeste, Colui che è amore.” Dopo, questa ragazza si alzò e disse: “Preghiamo?” Io lì ero piena di gioia. Prese me e sua madre per mano e abbiamo pregato al Padre nostro che è nei cieli e a Maria. Dopo mi ha stretto fortissimo e mi ha detto grazie. Giorni dopo mi ha chiamato sua madre e mi ha detto che sua figlia era cambiata, mangiava, parlava, andava in chiesa e si era persino confessata.

Ieri a pranzo mi è successa una cosa. Mio fratello si sta mettendo in politica, e parlava che sta facendo di tutto per farsi votare, così solo potrà realizzarsi guadagnando 2000 euro al mese e comprar ville e villini. Io stavo male, mi piangeva il cuore a sentire quelle cose, sentivo che Gesù mi diceva di restare calma. Credo che Gesù indica sempre questa mia missione: Salvare le anime e avvicinarle a Lui. Penso solo una cosa, io voglio seguire Francesco portando la parola di Gesù al mondo ma voglio fare anche come Chiara, cioè pregare tanto per tutte le anime lontane da Dio e avvicinarle a lui, solo così potrò realizzarmi, salvando le anime, quelle anime che non conoscendo la parola di Gesù si allontanano e non credono. Sì, voglio questo e ringrazio Gesù per avermi sempre indicato questa strada, ringrazio davvero per essere stata malata e di aver sofferto tanto.

Ho fatto esperienza in due comunità, ma più vi guardo, più vi seguo e più mi sono innamorata del vostro carisma, come quello di san Francesco ...di vita attiva, missionaria, portando la Parola a tutti e in tutto il mondo, l'insegnamento.... che bello! La prima volta che mi dissero “Gesù ti ama, ti sta aspettando”, furono parole che toccarono la mia anima, rimanendo impresse nel mio cuore. Quell'amore che mi è sempre mancato, quell'amore puro, sincero, profondo che solo Lui può dare. Sapere che è stato Lui a conoscermi per prima, ad amarmi per prima, fa un effetto stupendo... sentirsi amata da Gesù è una sensazione unica, ecco perchè mi sono innamorata, pazzamente. Innamorarsi di Gesù non è solo stupendo, ma è tutto. Ma mi chiedevo sempre come mai potesse Amare proprio me. Mi sono chiesta ogni giorno se tutto questo sia reale: sì, lo è! Gesù mi chiama e io lo amo follemente. Quanto vorrei che tutte le persone, specialmente i giovani, si convertissero a Gesù!

mercoledì 10 settembre 2014

Conversione di una professoressa


Tempo fa una professoressa di filosofia mi ha confidato che in passato era atea, ma poi ha cominciato a sentirsi attrarre da Gesù buono.

Leggo sempre il tuo blog, ti scrivo questa lettera chiedendoti un consiglio. Mi chiamo [...] ho 35 anni, abito a […]. C’è stato un tempo in cui ero atea, ma da alcuni mesi il mio rapporto con la Religione si è capovolto. Da un po’ ho preso l’abitudine di sentire la Messa in televisione la mattina, è meraviglioso iniziare la giornata con la voce di Dio. Ho trovato pace nel leggere questo blog sulle vocazioni: c’è tanta verità e saggezza nelle tue risposte. 

Ti scrivo perché non riesco a parlare con nessuno, non sono capace di parlare di certe cose, scrivere è più facile: sono anni che non mi accosto ai sacramenti, e questo mi fa star male perché sento un fascino fortissimo venire dalla croce di Cristo e dal Vangelo, ma poi non riesco a far nulla. Nella vita insegno filosofia ma da un po’ sento che quei libri non sono più in grado di darmi niente: quando ho capito questa cosa mi sono mi sono sentita disperata. Oggi ho preso l’incarico dal provveditorato, ma mi chiedo se sia davvero questa la mia strada [...]. Io sento che mi sto ributtando nel ritmo frenetico di una via che forse non è più mia: sento che avrò nostalgia di quella Messa, del trascorrere l’intera giornata in preghiera. […] Da un po’ di tempo ho scoperto il fascino della contemplazione: è bello entrare in rapporto con Dio. Egli è amico del silenzio: solo nella solitudine possiamo sentire il Signore. 

Fin da piccola ho sentito fortissimo il fascino di S. Francesco di Assisi. Quando vedo quei film che narrano la sua vita sento quasi di essermene innamorata: sento il fascino dell’abbandono assoluto al Padre, il fascino di quella scelta per tutta la vita, la fedeltà assoluta, il fascino dell’amore perfetto che tutto dà e nulla trattiene, il fascino di uno che ha colto l’essenziale della vita. Per essere felici tutto quel che ci occorre è amare Dio, amare i fratelli, contemplare il mistero della croce, sentire la Passione di Cristo con il cuore. Bisogna avere coraggio, il coraggio che viene dal cuore. E’ il cuore che deve comprendere, la ragione dell’uomo deve restar muta di fronte ai misteri di Dio, di fronte al fascino di quella croce. Quando tempo fa ho meditato per la prima volta sulla croce ho sentito con il cuore il mistero di quel dono all’umanità: cercare il dolore, la sofferenza per amore degli altri. La sofferenza che diviene dono. L’ amore che giunge all’espressione più pura. E’ stato il film “La passione di Cristo” a farmi capire e scoppiare in lacrime… In quella croce ho visto tutta la storia degli uomini. E poi il Vangelo, quei brani che non narrano una storia lontana ma è alla tua vita che parlano. Alcuni brani mi hanno sconvolto: quello del sordomuto e quello del vino versato in otri vecchi. Io sono il sordomuto che non riesce a parlare, e alcuni giorni fa mentre pregavo mi sono sentita letteralmente scoppiare il cuore, come se non potesse reggere. Sento che Gesù sta bussando al mio cuore. [...] Gesù, agnello innocente, è morto per noi facendo trionfare l’amore assoluto che tutto dona all’altro. 

Tempo fa ho passato qualche giorno presso il Monastero benedettino di [...] e ho sentito pace nel vedere quelle suore così contente. Non so perché ci sono andata… e se fosse quello il posto giusto? Oggi mi sento confusa, non so che fare, sento il vuoto della mia vita. Non ho mai saputo cosa farne, mi è sempre sembrata senza senso pur avendo tutto: Dio è stato generoso dandomi tutto, una famiglia splendida, soldi, case.

Grazie per la tua attenzione!!! 


Cara sorella in Cristo,
                                          ti ringrazio di avermi scritto, spero di poter esserti di qualche utilità. Ti confesso che mi piace molto leggere le storie di conversioni, perché in esse risalta grandemente la Divina Misericordia. Gesù è davvero buono, è sempre pronto a riabbracciare e perdonare tutti coloro che ritornano pentiti ai suoi piedi!

Sono contento che ormai hai compreso che non è possibile che siamo stati creati solo per occuparci di cose materiali, nella vita c'è sicuramente qualcosa di più grande per cui vale la pena vivere. Le ricchezze, la carriera, il successo, i cosmetici, le discoteche, i divertimenti sfrenati e tutte le cose vane della vita non possono saziare il cuore, il quale è alla ricerca di qualcosa di più grande, di speciale, che procura delle gioie spirituali, gioie eterne, cioè che non avranno mai fine. Siamo stati creati per amare Dio, e il nostro cuore è inquieto sin tanto che non risposa il Lui.

Gesù buono è pronto a riabbracciarti e a darti il bacio del perdono, infatti la Sacra Scrittura insegna che il Signore è incapace di discacciare da Sé un cuore contrito e umiliato che gli chiede perdono. Se vuoi posso consigliarti un buon sacerdote della tua città che ti aiuterà a fare una buona confessione. Quanta pace sentirai nella tua anima appena uscirai dal confessionale! La pace della coscienza è un bene che vale più di tutte le ricchezze della terra. Ma soprattutto sentirai una gioia ineffabile quando riceverai il Santissimo Sacramento dopo molti anni di lontananza. Temo che difficilmente riuscirai ad evitare un fiume di lacrime di compunzione quando finalmente ti unirai a Gesù buono presente nell'Ostia consacrata con tutto il Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Lui sarà tutto tuo e tu sarai tutta Sua. Ah, in quei momenti soavi, quante frasi di amore genuino sgorgheranno dal tuo cuore nei confronti del Redentore Divino!

Dopodiché dovrai riflettere maggiormente sullo stato di vita da eleggere. Sei in tempo sia per sposarti, sia per diventare suora. Io ovviamente spero che Gesù buono voglia prenderti come sua casta sposa. Non di rado gli uomini della terra tradiscono e maltrattano le proprie mogli, Gesù invece ama le sue spose con amore puro e disinteressato. Essendo Dio è capace solo di compiere il bene, pertanto non ti maltratterebbe mai. Sono convinto che le suore fervorose e osservanti sono le donne più felici della terra.

È meraviglioso sapere che sei innamorata della Passione di Cristo. Vedendo il Salvatore in croce, il nostro cuore esclama: ecco come si ama! Non c'è amore più grande di colui che dona la propria vita per salvare i suoi amici. E il Redentore Divino si è immolato sulla croce come vittima di espiazione delle nostre colpe. Lui, Agnello mansueto e innocente, col suo gesto di amore ha pagato al posto nostro la pena meritata dai nostri peccati. Essendo Dio, tutti i suoi atti avevano un valore infinito, quindi avrebbe potuto redimerci anche versando una sola goccia di sangue, o una sola lacrima, o persino facendo una sola preghiera all'Eterno Padre. Però ha voluto versare tutto il suo sangue morendo atrocemente in croce per dimostrarci che il suo amore per noi è immenso. Dopo aver istituito il Santissimo Sacramento per unirsi a noi, e dopo essersi immolato sulla croce del Golgota, che altro poteva fare per dimostrarci il suo amore? Ciononostante sono pochi coloro che lo amano; i più vivono paganamente come se Dio non ci fosse. Il pensiero che l'Amore non è amato faceva piangere i santi. Quanta ingratitudine nei confronti di un Dio così innamorato degli uomini!

Carissima in Cristo, affidati con fiducia alla Madonna, chiedile di aiutarti in questo momento decisivo della tua vita. Coraggio, sei ancora in tempo per cominciare a vivere il cristianesimo in maniera intensa!

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più fraterni e cordiali saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

martedì 9 settembre 2014

Professione Solenne di Suor Maria Ester di Cristo Re

Annunciamo con gioia la Professione solenne di Suor Maria Ester di Cristo Re

il 14 settembre 2014, alla ore 15.30, nella festa dell’Esaltazione della Croce

presso il monastero Janua Coeli delle Monache Carmelitane, Santuario dell’Addolorata - Cerreto di Sorano (Grosseto) -


Gesù ci ama tanto

Tempo fa una lettrice del blog è stata colpita da una terribile tentazione che voleva indurla a credere che Gesù non la amava.

Grazie per avermi risposto. Sì, sto studiando ancora, frequento il liceo pedagogico. La tua risposta mi è stata di grande aiuto. Eppure a volte mi sento in qualche modo "non amata da Lui", e ti assicuro è una sensazione terribile.

Io sono una persona molto attiva, mi impegno nella vita sociale, e mi sento chiamata fuori, mi sento a mio agio con i bambini. Quindi preferirei una vita religiosa attiva. Dalle mie parti conosco solo l'ordine delle [...], ma mi farebbe molto piacere conoscere anche altri ordini religiosi. Grazie per la tua disponibilità, e visto che ci sei vorrei usufruire del tuo aiuto...


Carissima,
                    Gesù ti ama assai assai. Quando ti viene in mente la tentazione che ti vuole spingere a dubitare dell'amore di Dio per te, prendi un Crocifisso e bacialo. Guarda quanto il Signore ha sofferto per te: la corona di spine, il corpo flagellato, i chiodi nelle mani... Il Redentore Divino è morto in croce non solo per espiare i tuoi peccati, ma anche per dimostrare l'infinito amore che ha avuto per te sin dall'eternità. Se non ti avesse amato, non si sarebbe immolato per te. Prima che Dio creasse l'universo, Lui già pensava a te con puro amore. Anche Santa Teresa di Lisieux subì tentazioni simili alle tue, ma riuscì a vincerle e a farsi santa. Coraggio, anche tu puoi farcela! Non dubitare mai dell'amore di Dio! Ogni volta che qualche tentazione ti assale, non fermarti a valutare ciò che il demonio ti propone, ma invoca subito l'aiuto della Madonna, rivolgi la mente a pensieri edificanti, e stai sicura che riuscirai a vincere. Sappi che se tu fossi stata l'unica peccatrice sulla faccia della terra, Gesù sarebbe venuto lo stesso nel mondo ad offrirsi sulla croce all'Eterno Padre come vittima di espiazione per i tuoi peccati. Sì, anche per salvare un'anima sola, la tua. Come è possibile una cosa del genere? La causa di ciò è l'immenso amore che Gesù ha per ciascuno di noi. Quando si ama si è capaci di patire qualsiasi cosa pur di salvare la persona amata.

È meraviglioso il tuo desiderio di fare apostolato tra i bambini, c'è tanto bisogno di persone che insegnino ai fanciulli ad amare Dio, non le cose vane della terra, che presto dovremo lasciare. Tra gli ordini religiosi femminili che si occupano anche di bambini ti segnalo le “Serve del Signore e della Vergine di Matarà”, dette anche "Servidoras" (nella foto a lato), che io considero uno degli ordini più fervorosi e zelanti.

Approfitto dell'occasione per porgerti cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

lunedì 8 settembre 2014

Professione temporanea a Baggiovara

La Comunità della Visitazione di Baggiovara (Modena) è lieta di comunicare che domenica 14 settembre, alle ore 16, nella chiesa del Monastero avrà luogo la Santa Messa per la Professione temporanea di Suor Paola Cardellini. La celebrazione sarà presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Giuseppe Verucchi. 

Dio sia benedetto! 

Tutti i monasteri sono buoni?

Una lettrice mi ha chiesto se esistono dei monasteri "cattivi".

Carissimo Cordialiter, non è un po' azzardato parlare di buoni conventi e monasteri? Ne esistono anche di cattivi? E chi siamo noi per giudicare? E in base a che cosa? Al fervore durante la preghiera? Esiste uno strumento per misurarlo? O dalle ore di preghiera? Sono sufficienti per fare di una comunità una buona comunità? Ho l'impressione, solo l'impressione, che i suoi interventi siano a volte un po' retrò, anacronistici.

[...], chissà se troverò spazio nel suo blog. Attendo una sua risposta.

(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                          dammi pure del tu, lo preferisco.

Rispondo alle domande che mi hai posto. Purtroppo, ci sono dei monasteri in cui si vive in maniera rilassata la vita religiosa. Io non giudico le persone, giudico gli atti umani. È lecito giudicare un atto compiuto dal prossimo, lo dice pure il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 1861. Per esempio è lecito giudicare negativamente i crimini compiuti da Stalin, Hitler, il Colonnello Gheddafi, Osama Bin Laden, ecc.

Mi dispiace, ma ci sono dei monasteri in cui vengono compiute cose non conformi al Vangelo, o perlomeno non compatibili con lo stato di vita religioso. È triste ammetterlo, ma è la verità. Del resto, non sono cose denunciate solo da me, ma anche da autori molto più autorevoli. Mi riferisco ad esempio al grande Sant'Alfonso Maria de Liguori, che è Dottore della Chiesa e Patrono Universale dei Confessori e dei Moralisti, il quale in una lettera rivolta ad un ragazzo che gli chiedeva consiglio sullo stato di vita da eleggere, tra l'altro disse: “Ho detto monastero di osservanza, perché se voleste entrare in qualche altro, dove si vive alla larga, è meglio che restiate in casa vostra, ed attendiate ivi a salvarvi l'anima, come meglio potrete; poiché, entrando in una comunità ove è rilassato lo spirito, vi metterete in pericolo di perdervi. Quantunque vi entraste con risoluzione di dedicarvi all'orazione, e di pensare solo a Dio; ciononostante, trascinato poi dai cattivi esempi dei compagni, e vedendovi inoltre deriso ed anche perseguitato, se non vorrete vivere a modo loro, lascerete tutte le vostre devozioni, e farete come fanno gli altri, secondo l'esperienza che se ne vede.”

In un altro scritto affermò: “Ma, domando, può dire oggidì il Signore di tutti i religiosi che vivono: Questi sono la mia delizia? Oimè, piange la Chiesa, perché vede nei religiosi un comune rilassamento di spirito, unito ad una gran freddezza nel divino servizio! Non si nega, che vi sono i buoni fra tanti i quali vivono da veri religiosi, separati dagli attacchi mondani, e che attendono a farsi santi ed a portare anime a Dio. Vi sono questi, ch'io chiamo giudici, che un giorno serviranno per giudicare i loro compagni nella valle di Giosafat; ma questi buoni religiosi, questi giudici, quanti sono? [...] son troppo pochi, come si vede; e perciò piange la Chiesa con tutti coloro che amano la gloria divina. […] Dov'è oggidì (comunemente parlando) nei religiosi lo spirito di ubbidienza, lo spirito di povertà, di mortificazione, di negazione di se stessi? Dov'è l'amore alla solitudine, alla vita nascosta, il desiderio di essere disprezzato, come han desiderato i santi? Queste sorte di virtù son divenute cose strane e pare che se ne sia perduto anche il nome.[...] Preghiamo dunque Gesù Cristo, il quale solamente può rimediare a tanto male, preghiamolo che infonda ai religiosi il suo santo amore e il desiderio di farsi santi; perché al presente par che i religiosi abbiano perduto anche il desiderio di farsi santi. Ognuno vede la necessità che vi sarebbe d'una riforma generale nei religiosi, nei preti e nei secolari, nel veder così dilatata dappertutto la corruzione dei costumi.”

Spero di aver chiarito la situazione, ma rimango disponibile a rispondere ad eventuali ulteriori domande.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti nei Cuori di Gesù e Maria,

Cordialiter

domenica 7 settembre 2014

Discernimento vocazionale per uomini

Si comunica che da martedì 16 a martedì 23 Settembre, nel Seminario San Vitaliano Papa a Montefiascone (VT) si terrà un indirizzo vocazionale gestito da P. Andres Bonello per coloro che volgiono fare un discernimento sulla propia vocazione e approfondire sulla natura della vocazione sacerdotale e alla vita consacrata.

Ci saranno momenti di preghiera, di dialogo e di confronto con lo scopo di fornire un aiuto per poter scoprire la volontà di Dio nella propria vita.

Per iscriversi e per maggiori informazioni, potete contattare P. Andres Bonello: andresbonello@ive.org

Da atea a promotrice della vita consacrata

Da alcuni anni mi scrive una professoressa di filosofia, la quale mi ha chiesto di poter collaborare col blog. Per farvela conoscere le ho fatto una specie di intervista. Firmerà i suoi post con lo pseudonimo di "Armida", in onore della venerabile Armida Barelli, cofondatrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.


- Per quale motivo da ragazzina hai abbracciato l'ateismo?

- È difficile da spiegare perché nella vita si decide di far a meno di Dio. Oggi, penso che l'ateismo nasca dalla non conoscenza di Dio e dal nostro metterci al posto di Dio: è la strada semplice perché amiamo i beni del mondo considerandoli il vero fine della vita. 

- Quando eri atea ti sentivi felice?

- Per anni ho sofferto di depressione perché  senza Dio siamo dei falliti, niente ha senso davvero. Appartengo ad una famiglia borghese  e nella vita insegno, da quasi otto anni,  filosofia alle superiori. Non sono le cose materiali ad essermi mancate, ma non sono mai stata davvero felice.

- Come è avvenuta la tua conversione al cristianesimo?

- E' difficile  da spiegare ma una conversione, in fondo è un evento straordinario che cambia radicalmente la vita perché impariamo a vedere la presenza di Dio nella nostra via.  Ho capito  che mi  ero ingannata su Dio lo consideravo  un residuo di un passato lontano.  Ma Dio mi ha cercato come una madre ha rispettato i miei tempi ha aspettato che  sentissi il desiderio di Lui e che facessi qualche passo verso di Lui. Se con l’ateismo avevo chiuso il cuore a Dio che, un anno fa a 36 anni,  mi ha chiesto di aprirlo con sempre maggiore insistenza  ho iniziato ad interrogarmi sul senso della mia vita  ed ho capito che  Gesù è l’unica salvezza. Dio mi  ha  illuminato  con la sua luce: mi ha  svegliato da un sonno di morte, ero chiusa nel mio egoismo, ma Dio mi ha fatto  cadere la benda dagli occhi. E' stato un cambiamento radicale ho iniziato a riflettere sulla Croce, poi a frequentare la messa ed i sacramenti, poi ho iniziato a divorare libri spirituali uno dopo l'altro (s. Alfonso de Liguori, s. Faustina, s. Teresa d'Avila, eccetera). Ricordo ancora la prima confessione, dopo vent'anni.

- Perché la carriera lavorativa, i beni materiali , i vestiti firmati, i divertimenti mondani, e cose di questo genere non ti attraggono più?

- Da tempo mi attrae la spiritualità francescana  mentre  nel mondo di oggi  abbiamo bisogno di tante cose (studio, lavoro, soldi, case, vestiti, gioielli, amici, famiglia, eccetera). San Francesco aveva capito l’essenziale della vita per essere felici tutto quel che ci occorre è amare Dio, amare i fratelli, contemplare il mistero della croce, sentire la passione di Cristo con il cuore.  Tutto le altre cose (la carriera lavorativa, i beni materiali, i vestiti firmati, i divertimenti mondani) sono semplicemente un mezzo, cose che non sono davvero necessarie per essere felici, perché il vero fine della nostra vita  è la corsa verso Dio. E poi  sono stanca di un  mondo in cui conta solo come appari e non quello che sei.

- Perché hai deciso di collaborare con me nella promozione della vita consacrata?

- Perché nel  mondo in cui viviamo  c'è bisogno,  come dice il Vangelo di gente, che diventi "sale della terra" e che dimostri attraverso la testimonianza della propria vita che Dio è presente nella vita di tutti noi e che possiamo trovare la vera felicità nel suo amore.

sabato 6 settembre 2014

Far conoscere Gesù ai bambini

Il Magistero della Chiesa insegna che tutti i cristiani hanno la vocazione alla santità e all'apostolato...

Ciao D.,
                 perdonami se non ti scrivo da mesi... Certo, il tuo blog lo frequento ancora! Non lo leggo sempre ma quando mi viene voglia di leggerlo vado e trovo sempre delle parole che confortano il cuore! Io sto molto bene e spero che anche tu stia bene. :)

Sai, l'anno che è trascorso è stato molto difficile e molto pesante, e credo che in molte situazioni non ce l'avrei proprio fatta senza l'aiuto di Dio e di Maria. Inoltre, ho capito che il mio desiderio di aiutare Gesù per quanto forte sia non è vera vocazione […]. Ma anche se non ho la vocazione non significa che mi allontanerò da Gesù, anzi. Credo che non debbano essere solo i religiosi a doversi comportare da bravi cristiani solo perché si sono donati a Dio, ma piuttosto che sia un dovere di tutti, perché Dio vuole che tutti rispondiamo alla vocazione che ognuno ha, ossia quella che ci chiama alla santità. Dio ci vuole tutti in cielo con lui, e bisognerebbe che tutti si impegnassero per raggiungere questo obiettivo, indipendentemente dallo stato di vita a cui Dio ci chiama.

Dunque, anche se non in un convento, io voglio restare fedele a Dio e voglio anche io farmi santa... certo, non diventerò come i grandi santi, ma nel mio piccolo anche io voglio fare di tutto per prepararmi al momento in cui mi troverò davanti a Gesù, voglio che in quel momento la mia anima sia pulita affinché Gesù mi porti con sé in cielo. Vorrei che anche nel cuore degli altri ci fosse questo desiderio... a cominciare dalla mia famiglia. Quando alla domenica vado in chiesa per la messa, mia sorella mi segue e ho notato che soprattutto negli ultimi mesi è anche più attenta durante la celebrazione, specie durante la lettura del Vangelo... e c'è di positivo che le piacciono molto le figure di Gesù e di Maria. Mia mamma invece viene meno spesso in chiesa, però le piace quando le parlo della religione. Quello che mi preoccupa di più invece è mio padre... non immagini nemmeno quanti Rosari abbia detto per lui... e quanto abbia pianto per lui. Con mia sorella e mia mamma mi viene più semplice parlare di Dio, e loro mi ascoltano e cercano anche di mettere in pratica qualcosa... tipo mia sorella ha cominciato a pregare la sera e lo stesso mia mamma... anche mio papà prega, è stato lui ad insegnarmi le prime preghierine quando ero molto piccola, e io credo che se solo lo volesse potrebbe diventare un bravissimo cristiano, e non lo dico perché è mio padre. Spesso ho parlato con lui di Dio ma temo che non sia servito a niente perché non ho visto cambiamenti... il punto è che io voglio che anche loro si salvino e che vengano un giorno in cielo con me... è un dono così grande quello di poter stare per sempre con Dio che vorrei che non lo sciupassero...

Ti vorrei chiedere se puoi ricordare nella preghiera la mia famiglia e in particolare mio padre... io continuo a sperare che le cose possano cambiare, anche se in certi momenti sperare è molto difficile...

Ti saluto in Gesù e Maria,
(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                      mi ha fatto molto piacere risentirti, sono felicissimo di sapere che stai perseverando sulla strada della vita cristiana, disprezzando la vita mondana e tutte le vanità della terra.

Hai ragione, tutti i cristiani, anche i fedeli laici, hanno il dovere di ricercare la propria personale santificazione. Inoltre hanno il dovere di cercare di diffondere tra gli uomini l'amore per Dio mediante la preghiera o altre forme di apostolato. Ti incoraggio a continuare nell'opera di apostolato che stai svolgendo nella tua famiglia, soprattutto nei confronti della tua sorellina. Purtroppo, oggi molti bambini vivono come atei, perché nessuno gli parla di Gesù e delle cose spirituali. In televisione, a scuola e anche in famiglia sentono quasi esclusivamente discorsi materiali che allontanano il cuore da Dio. Leggendo il Vangelo si nota che Gesù ama molto i bambini, perché costoro sono persone semplici, gioiose e innocenti, e che quindi accolgono volentieri i suoi insegnamenti. La fanciullezza è un periodo importantissimo della vita: se un bambino riceve dei buoni insegnamenti ci sono maggiori probabilità che da grande possa vivere da buon cristiano; se invece riceve insegnamenti cattivi, c'è un alto rischio che da grande diventi una persona malvagia. Se vuoi posso regalarti dei libri spirituali che possono esserti utili, posso donarti anche qualche libro cristiano per bambini. Per me è una gioia diffondere la buona stampa cattolica.

Ti consiglio di scrivere alle suore di qualche monastero di clausura. Le claustrali sono felici di pregare per il prossimo, questa è la loro missione. Chissà quante grazie piovono sul mondo mediante le preghiere delle suore di clausura.

Carissima in Cristo, continua a vivere avendo sempre il cuore rivolto al Signore. Purtroppo, come tu stessa ti sei accorta, nel mondo dilagano la corruzione, l'immoralità e la cupidigia dei beni materiali. Ma su questa terra tutto è vanità delle vanità fuorché amare e servire Dio.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter