venerdì 16 marzo 2012

Uno dei migliori ordini religiosi di clausura


Ripubblico la lettera di una lettrice del blog che mi chiedeva se conoscevo nella sua zona un buon monastero di clausura in cui fare un'esperienza vocazionale. Le ho consigliato il monastero delle "Figlie del Cuore di Gesù" di Venezia, visto che molte ragazze che hanno fatto esperienza lì, sono rimaste letteralmente entusiaste di queste zelanti seguaci della Beata Maria Deluil-Martiny.


Salve!! Sono una giovane di 28 anni, reduce da una settimana di esercizi spirituali ignaziani appena conclusi. Questi esercizi mi hanno scossa profondamente perché oltre ad aumentare la mia già accesa spiritualità e propensione alla preghiera, mi hanno fatto capire cosa vorrei fare nella vita, o almeno penso di voler fare, cioè amare il Signore sopra ogni cosa. Questo però nel mondo d'oggi è difficile, sento che vorrei dedicargli la totalità del mio tempo, è per questo che vorrei fare un esperienza presso un convento di clausura. Mi potete aiutare in questo? Ve ne sarei molto grata, che il Signore vi benedica! Grazie!

una giovane di [...]


Carissima sorella in Cristo,
                                           è davvero una grande gioia sapere che in questa società materialista ci siano ancora persone che desiderano abbandonare tutto per donare il resto della propria vita a Gesù buono.

Hai ragione, nel mondo è più difficile vivere cristianamente perché ci sono tante distrazioni e tentazioni, ma in un monastero fervoroso e osservante, non solo farà facile salvarsi l'anima, ma anche raggiungere la santità, che è la vocazione di ogni persona.

Rispondo molto volentieri alla tua richiesta. Visto che sei del nord-est, ti consiglio di contattare le “Figlie del Cuore di Gesù”, le quali hanno un monastero di clausura sul Lido di Venezia, in via Navarrino 14. Il loro indirizzo di posta elettronica è il seguente: bmariave@alice.it

Varie lettrici del blog vocazionale hanno fatto esperienza vocazionale nel loro monastero e sono rimaste entusiaste di queste suore di clausura molto fervorose. Due di queste lettrici hanno dato l'addio al mondo e hanno abbracciato la vita religiosa tra le “Figlie del Cuore di Gesù”. Se vuoi conoscere la splendida spiritualità della loro Fondatrice, la Beata Maria Deluil-Martiny, puoi visitare quest'altro mio blog: http://maria-deluil-martiny.blogspot.com/

Sant'Alfonso insegna che è bene non confidare per il momento ad amici e parenti il desiderio di abbracciare la vita religiosa, i quali spesso tentano di scoraggiare di rispondere alla chiamata del Signore. Io invece ti incoraggio vivamente a perseverare nel discernimento vocazionale, è davvero grande il dono che hai ricevuto! Ti rendi conto? Diventare sposa di Gesù Cristo! Altro che successo, soldi, carriera, discoteche, divertimenti e tutte le altre cose della terra che non potranno mai saziare il cuore umano, perché il nostro vero scopo della vita è di amare Dio.

Spero tanto di esserti stato di qualche utilità. Non esitare a scrivermi per ulteriori richieste o per avere dei chiarimenti.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

giovedì 15 marzo 2012

Donare il cuore

Mi ha scritto una giovane ragazza che ha compreso che Gesù è il miglior Uomo a cui donare il proprio cuore...

Ciao, intanto mi presento, mi chiamo […] e ho 21 anni. Ti ringrazio per le belle testimonianze che inserisci nel tuo blog, le lettere che ti scrivono e le tue risposte. Mi sono imbattuta per caso nel tuo blog un pomeriggio del mese scorso. Anch'io come qualche altra ragazza mi considero legata profondamente a Cristo, tanto che un giorno, con pura e ferma coscienza di causa, in un social network ho modificato la mia situazione sentimentale da single a "relazione aperta". Ho riflettuto sul fatto che alla mia età non ho mai avuto nessun legame affettivo con nessun ragazzo, quindi ho pensato di restare preservata da cattivi incontri e da legami con delle creature. Come ti dicevo sopra, mi sento profondamente legata al mio caro Gesù. Ho una bellissima immagine del Suo Cuore, l'effige che si venera a Rosolini (Siracusa), appesa proprio accanto al mio letto, e le mie giornate iniziano con un: “Buongiorno Amore”, e terminano con un “Buonanotte Gesù”. Sai, sono a capo di un gruppo di fedeli, la cui spiritualità è rivolta ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Grandi sono le promesse che Gesù fa a ciascuno di noi. Non so come mai sto scrivendo questa e-mail, ma una cosa la so, mi ispiri fiducia. Ho accanto a me la mia guida spirituale, che è il Parroco della mia piccola parrocchia. Non so se la mia è una vocazione reale, tra qualche mese farò un ritiro presso il monastero della Visitazione per fare un po' di discernimento. In attesa di ciò, cerco con la preghiera, il digiuno e altri atti di mortificazione di alleviare le pene a cui il Cuore Divino è sottoposto. Sono del parere che se forgi il corpo, forgerai sicuramente anche l'anima e la staccherai da tutto ciò che non è necessario. Ti ringrazio infinitamente per il tuo lavoro!

Tanti saluti e benedizioni in Gesù Nostro Salvatore!


Cara sorella in Cristo,
                                    considero una cosa molto positiva il fatto che tu non hai mai avuto un fidanzato (anche altre lettrici mi hanno confidato la stessa cosa). Mi spiego meglio: il fidanzamento, se vissuto cristianamente, è utile per poter conoscere il carattere e le buone qualità del futuro coniuge. Purtroppo, oggi sono pochi coloro che vivono il periodo di fidanzamento in maniera cristiana, infatti molti offendono gravemente Dio trasgredendo il Sesto Comandamento, il quale tra le altre cose ordina alle persone non sposate di vivere in castità. Dunque, il non aver mai avuto un ragazzo, ti ha preservato dal commettere dei peccati molto gravi. Inoltre, il fatto di non essere legata sentimentalmente a nessun uomo della terra ti consente di riflettere con più serenità su ciò che senti nel tuo cuore, cioè sul desiderio di abbracciare la vita religiosa. Sono felicissimo di sapere che finalmente hai trovato un ottimo Fidanzato, il quale è migliore di tutti gli uomini del mondo messi assieme. Lui ama con amore vero, non ti tradirà mai; credimi, non te ne pentirai della scelta fatta! Amalo con tutte le tue forze, solo Lui merita di possedere tutto il tuo cuore! Anche Santa Teresa di Lisieux si autodefiniva "fidanzata" di Gesù, sino a quando, con la professione religiosa, divenne sua vera sposa. Le suore non sono delle "signorine", sono delle vere spose, infatti portano al dito la fede nuziale che hanno ricevuto dal Prelato nel giorno della professione. La loro casta unione con Cristo è un vero sposalizio fondato sul vero amore. Al contrario, i matrimoni dei mondani, se sono fondati solo su motivi materiali (pura attrazione fisica, beneficiare dei soldi del coniuge, ricevere l'eredità, ottenere la cittadinanza italiana, ecc.) non sono benedetti da Dio. Sono contento che andrai a fare un'esperienza vocazionale tra le Visitandine di Rosolini (nella foto a lato). Un lettore mi ha parlato molto bene di questo monastero di clausura.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti nei Sacri Cuori di Gesù e Maria,

Cordialiter

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mercoledì 14 marzo 2012

Non è necessario essere vergini per avere la vocazione

Alcuni pensano che per divenire frate o suora sia necessario essere vergini, cioè aver custodito intatto il giglio della purezza sin dalla fanciullezza. In realtà anche coloro che hanno conosciuto il peccato possono entrare in convento, purché siano sinceramente pentiti e risoluti a tutto pur di non peccare più. Sentite la storia di una delle amanti di Gabriele D'Annunzio. Alessandra di Rudinì (nella foto a lato) nacque a Napoli nel 1876. Suo padre era marchese e celebre politico (fu anche Ministro degli Interni e Capo del Governo). Da bambina ebbe un'infanzia “vivace”, e a causa della sua incontenibile indisciplinatezza venne “cacciata” dal collegio. Viveva in un'ambiente razionalista e la sua fede si indebolì molto; pensava che il cristianesimo fosse un fenomeno puramente politico-sociale. Poi, leggendo un pessimo libro di Renan, la sua fede crollò a terra. Era considerata una ragazza molto bella e vari giovanotti altolocati le fecero proposte di matrimonio. Tra i suoi spasimanti vi era anche il Marchese Marcello Carlotti, col quale accettò di sposarsi, e dal quale ebbe due figli. Ma dopo pochi anni di matrimonio, rimase vedova. Aveva solo 24 anni, ed essendo ricca e bella, non sarebbe stato difficile per lei trovare un nuovo marito. Nel 1903 conobbe Gabriele D'Annunzio, famoso sia come poeta che come forsennato conquistatore di donne. Prima le conquistava, poi le abbandonava e passava a corteggiare qualche altra sventurata. D'Annunzio corteggiò anche Alessandra, la quale inizialmente lo respinse, ma alla fine capitolò e andò a convivere “more uxorio” (cioè come se fossero coniugi) nella lussuosa villa del poeta. Ciò era (e lo è ancora oggi) un grave peccato contrario al sesto comandamento, il quale proibisce di commettere fornicazione (rapporti sessuali fuori dal matrimonio). Ma la Madonna, essendo una madre affettuosa, vegliava su di lei, e il buon Dio le inviò un salutare castigo. Il Signore è amore infinito, e quando ci invia qualche croce, lo fa per il nostro bene, ossia per trarne un bene maggiore. Così, Alessandra si ammalò gravemente e rischiò di morire senza ricevere gli ultimi sacramenti. Quando guarì, D'Annunzio la lasciò. Dopo la malattia, la giovane marchesa di Rudinì Carlotti non era più bella come prima, e poi il poeta si era già innamorato di un'altra donna. Ecco come è fragile l'amore mondano e come svanisce velocemente! Alessandra pianse amaramente il suo amore perduto, ma ben presto si accorse che quell'amore era solo vanità: “vanitas vanitatum et omnia vanitas”, dice la Sacra Scrittura. Dopo un lungo periodo di ricerca, si sentì attrarre da un Uomo speciale, il migliore di tutti gli uomini, Colui che non tradisce mai: Gesù Cristo, il Re del Cielo. Dopo essersi consigliata col suo direttore spirituale e aver preso contatti con le suore, entrò in un monastero di clausura francese, nel quale le venne imposto il nome religioso di suor Maria di Gesù e visse in maniera esemplare la sua vocazione. I peccatori scellerati che si convertono sinceramente a Dio, in genere diventano zelantissimi seguaci del Vangelo. E così suor Maria di Gesù venne eletta priora del suo monastero, svolse egregiamente il compito di superiora e fondò altri monasteri in Francia. Morì in concetto di santità nel gennaio del 1931, felice di aver abbandonato il mondo traditore e di essersi donata a Gesù buono. Gabriele D'Annunzio non poté riempire di gioia e di pace il cuore di Alessandra, il quale era stato creato per amare Dio e solo in Lui riuscì a trovare la felicità. “Inquietum est cor nostrum”, il nostro cuore è inquieto sin tanto che non riposa in Dio.

martedì 13 marzo 2012

Necessità della preghiera

Una studentessa in discernimento vocazionale mi ha detto che ormai per lei l'orazione è divenuta indispensabile come l'aria...

Caro D., è un po' che non ci sentiamo.
Sono la ragazza emiliana che qualche tempo fa ti scrisse del suo turbamento. Volevo ringraziarti per i continui inserti nei tuoi blog [...]. Ho trovato davvero molto edificanti le parole Sant'Alfonso Maria de Liguori, soprattutto queste:

"Troppo fa vedere l'esperienza, che quanto più taluni s'immergono a trattare cogli uomini, tanto meno desiderano di trattare con Dio; e quanto più essi trattano col mondo, tanto più Iddio da loro si ritira. Volentieri io parlerei (disse un giorno il Signore a s. Teresa) a molte anime; ma il mondo fa tanto strepito nel loro cuore che la mia voce non può sentirsi. Immersi pertanto molti religiosi negli affari di terra, poco pensano a stringersi con Dio […] Gli antichi monaci attendeano molto all'orazione, e perciò si faceano santi, e coll'edificazione che davano santificavano anche gli altri. Ma oggidì tutto manca perché è mancato lo spirito di orazione; e pertanto si manca all'umiltà, al distacco del mondo e all'amore a Dio; e mancando l'amore a Dio, mancano in conseguenza tutte le virtù"

Sempre più mi rendo conto in questo mio percorso che è necessario "scremare" tutto il superfluo dalla nostra vita. Purtroppo siamo sempre stati abituati ad avere tutto, anche più di quel che ci si può permettere. Non che siano sempre necessari i capricci, il più delle volte sono proprio coloro che dovrebbero educarci, e questo lo dice anche Sant'Alfonso, che ci viziano. Ora per quella che è la mia esperienza penso di poter dire che a muovere tutto questo sia più un amore incontrollato, che appunto rende talmente ciechi da far sì che non ci accorgiamo di fare del male pur volendo fare il bene.

Il mondo non è tanto, è troppo, e i nostri occhi vogliosi non sanno vedere l'utilità di quel che ci circonda. Non riusciamo a capire che nell'essenzialità dell'orazione quotidiana, o della lettura di qualche scritto religioso vi sono nascoste le chiavi della nostra felicità. Perché che cosa è questa felicità se non la tranquillità dell'animo e la serenità che affiora in viso disteso? Curioso che religiosi e sacerdoti e laici che veramente sono di Dio sono sempre sorridenti, sereni, beati.

Ho capito, e sto vivendo tutto questo in compagnia di due scritti a me molto cari:

- L'imitazione di Cristo, un testo semplice, ma completo; antico, ma attualissimo.

- Della perfetta vita religiosa, una raccolta di testi scritti da San
Bonaventura alla Madre Abbadessa delle clarisse.

Grazie a loro e a chi mi sta seguendo, i momenti di orazione o nei quali stare con Dio, mi sono divenuti necessari come l'aria.

E per coronare tutto,ora, via verso Lourdes!

Sursum Corda!

A presto,
(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                       sono davvero contento che tu ti stia sforzando di vivere intensamente la vita spirituale. Con Dio dobbiamo essere molto generosi e magnanimi, perché Lui merita di essere amato con tutte le forze.

Il libro dell'imitazione di Cristo è un ottimo compagno di vita; se tutti i cristiani lo leggessero e lo meditassero spesso, le cose andrebbero certamente meglio. È adatto a tutti, anche ai fedeli laici.

Ti auguro buon viaggio a Lourdes. Sarà un pellegrinaggio faticoso e impegnativo, perché coi malati c'è bisogno di avere tanta pazienza. Ma la consapevolezza che la tua opera non è motivata dal desiderio di guadagnare soldi, ma dalla volontà di dare gusto a Dio servendo disinteressatamente i bisognosi, ti darà la forza di superare i momenti più faticosi. Inoltre la Mamma del Cielo certamente ti farà sentire il suo aiuto; nessuno di noi può vincerla in generosità.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria,

Cordialiter

Ad majorem Dei gloriam!

lunedì 12 marzo 2012

Depressione e vocazione religiosa

Mi hanno scritto varie persone che soffrono o hanno sofferto di depressione. Per entrare in qualsiasi ordine religioso è necessario essere in buone condizioni psichiche e mentali. Coloro che riescono a guarire stabilmente dalla depressione, possono certamente abbracciare la vita religiosa...


Gentile Cordialiter,
                               mi chiamo [...], ho quasi 24 anni e vivo a [...]. Mi sono imbattuta per caso nel tuo blog e per me è diventato un appuntamento giornaliero. Ammiro moltissimo il tuo lavoro e ti ringrazio per l'aiuto che offri a tanti giovani che cercano la loro strada. Ora è arrivato il mio turno di chiedere consiglio.

Ero una cristiana piuttosto tiepida, una di quelle che si permetteva di selezionare solo quelle verità di fede che le facevano più comodo. Tuttavia ho sempre sentito la sete di qualcosa di più grande. Poi con l'inizio dell'università ho avuto un crollo: studio Chimica, un corso di laurea che, oltre ad essere piuttosto impegnativo, non è certo l'ambiente ideale per sviluppare la propria spiritualità. E così smisi di credere. Continuavo a pensare che ci fosse un'entità superiore (la complessa perfezione dell'universo rende assurdo credere che tutto sia dovuto al caso...), ma non mi preoccupavo di approfondire la questione in nessun modo. Per tre anni sono stata lontana da Dio, ma non ero davvero felice e mi sentivo spesso inquieta. Negli ultimi dieci mesi ho cominciato a stare male. Non riuscivo più a studiare e soffrivo di continui attacchi di panico, apparentemente immotivati. Non volevo più uscire con gli amici e sono rimasta indietro con gli esami. Mi è stato spiegato che esiste una parola per descrivere lo stato in cui mi trovavo: depressione. Così, dopo un difficile percorso di convincimento, ho deciso di andare da un bravo psichiatra che fosse in grado di aiutarmi. Nello stesso tempo però, ho sentito un fortissimo impulso verso Dio. Ho cominciato a pregare Gesù e la Vergine Maria, come mamma di tutti noi. Mi sono affidata a Lei. Ho sentito che in questi anni avevo vissuto immersa nel buio e, leggendo i brani del Vangelo, sono stata avvolta da una nuova luce. Mi sono confessata: è stato come rinascere a vita nuova. Adesso sento il bisogno di pregare spesso durante la giornata e anche di andare alla Messa. Voglio sempre sentire la vicinanza a Gesù. I miei genitori mi vedono ogni giorno più serena e sono felici che la terapia con lo psichiatra funzioni. Io però so che tutta questa gioia, questa felicità, la serenità nell'affrontare le piccole difficoltà di ogni giorno (che prima mi sembravano insormontabili), vengono dalla preghiera e dal sostegno di Maria. Sento di aver ricevuto una grande grazia e vorrei donarmi ancora di più a Gesù Buono.

Credi che questo improvviso e rovente amore per Dio sia solo uno stato passeggero dovuto alla depressione? La mia paura più grande è che questo sia per me solo un modo per evadere dalla realtà e dalle responsabilità di tutti i giorni. Non so cosa fare. Non ho il coraggio di affrontare quest'argomento con la mia famiglia, sono tutti atei e so che non capirebbero, anzi, si arrabbierebbero tantissimo. Forse dovrei parlare di questo col mio psichiatra?

Mi scuso per la lunghezza della lettera. Spero tanto che tu riesca a trovare un po' di tempo per leggerla e per rispondermi. Grazie infinite per la tua attenzione!

Un affettuoso saluto in Gesù e Maria,
(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                    ti ringrazio per avermi scritto, è edificante leggere i racconti di conversioni come la tua, poiché in esse rifulge maggiormente l'infinita misericordia di Dio. È commuovente pensare alla bontà con cui il Signore accoglie i peccatori pentiti. La pace interiore che senti dentro di te non è un'illusione, è un dono di Dio. Ordinariamente parlando, tutti coloro che si confessano umilmente e si uniscono a Gesù Eucaristico, sentono la pace della coscienza, la quale è un bene maggiore di tutte le ricchezze della terra. I mondani non comprendono questi discorsi, altrimenti lascerebbero le discoteche per andare a trovare la vera gioia in Dio. La verità è che siamo stati creati per amare Dio, e il nostro cuore non può trovare pace sin tanto che non riposa in Lui.

Adesso che sei quasi guarita dalle depressione devi perseverare nella via della vita devota che tanta gioia interiore ti sta donando. Il mondo è ingannatore, promette di far felici i suoi seguaci, ma in realtà rende inquieti e infelici su questa terra, e ancora di più dopo la morte, se si muore senza pentimento. San Domenico Savio ripeteva spesso: "La morte, ma non peccati". Aveva ragione, è meglio morire anziché offendere Dio con qualche peccato. Ormai sei stata presa in “trappola” da Gesù buono, non puoi più vivere senza di Lui. :-) Non ti rimane altro da fare che arrenderti al suo amore per te. Quando il mondo non era stato ancora creato, il Signore già ti amava, ti ha sempre amato sin dall'eternità. E chi altro potresti amare all'infuori di Lui? Io non conosco nessun altro uomo che si lascerebbe inchiodare in croce per salvarti. Dunque, che fare? Non parlare coi tuoi familiari di ciò che senti nel tuo cuore, loro sono atei, non possono capire questi discorsi, sarebbe come parlare in cinese. Il consiglio che ti do è di fare gli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola per comprendere quale stato di vita eleggere. Appena sarai completamente guarita dalla depressione, potrai anche abbracciare la vita religiosa, se questa è la volontà di Dio su di te. Non parlare di queste cose con lo psichiatra, a meno che non sia una persona profondamente religiosa ed esperta di vita spirituale, come lo fu San Giuseppe Moscati, ma è raro trovare un fedele laico con queste caratteristiche. Puoi stare certa che l'amore per Dio non è un'evasione dalle proprie responsabilità, anzi, questo amore aiuta a svolgere i propri doveri in maniera più responsabile. Continua ad amare la Santissima Trinità con tutto il tuo cuore e con tutte le tue forze, ti assicuro che non te ne pentirai. Soprattutto non te ne pentirai nell'istante della morte, quando finalmente potrai vedere Gesù e vivere insieme a Lui per tutto il resto l'eternità. Chi possiede Dio, possiede ogni bene, e chi invece perde Dio, perde tutto!

Sono felicissimo di sapere che sei devota alla Madonna, hai fatto benissimo a rifugiarti tra le sue mani materne. San Bernardo diceva che chi non è devoto alla Beata Vergine Maria, è moralmente impossibile che si salvi, poiché è come se chiudesse il canale delle grazie. Infatti Ella è la Mediatrice di tutte le grazie che Dio ci dona, quindi commettono un grosso errore coloro che non la amano e non si rivolgono a Lei per chiederle aiuto.

Spero di esserti stato di qualche utilità, approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù Redentore e Maria Corredentrice del genere umano,

Cordialiter

domenica 11 marzo 2012

Ritiro spirituale

Ripubblico quel che mi scrisse una cara lettrice del blog al ritorno da un ritiro spirituale.

Carissimo D.,
                       eccomi di rientro dal ritiro, anzi...dal Paradiso! Sono a casa già da qualche giorno, ma sto cominciando solo ora a riprendermi (si fa per dire) dal trauma del rientro a "Babilonia". Sono passata dal perfetto silenzio al caos più totale. La prima cosa che ti voglio dire è che senza averlo programmato, per una serie di circostanze, ho trascorso un intera giornata nei luoghi di S. Gemma Galgani! Quante lacrime ho versato sulla sua tomba, quante emozioni nei luoghi dove lei ha vissuto! […] Ho potuto vivere un'esperienza indimenticabile in due Comunità religiose molto fervorose che vivono con grande fedeltà il carisma dei loro fondatori, dall'una e dall'altra sono rimasta molto edificata. I due aspetti che mi hanno colpito di più sono: l'amore e la cura per la liturgia, i loro tempi.... eterni :-) sembra che gli orologi non esistano quando celebrano! Che gioia, erano mesi che non gioivo così, ogni Messa era cantata a cappella in gregoriano!! Poi sono rimasta molto impressionata dalla capacità che hanno di accogliere i fratelli, riuscendo a coinvolgerli nei loro ritmi di preghiera in modo tale da non mancare alla carità fraterna e non perdere il loro raccoglimento. In effetti le due spiritualità a prima vista sembrerebbero molto diverse perchè la prima Comunità ha il carisma di essere Monaci nel mondo, e la seconda di essere eremiti in Comunità, ma osservandole più attentamente si scopre che hanno molto in comune, ad esempio la capacità di unire la Chiesa Occidentale a quella Orientale con molta armonia, infatti l'impatto che ne ho avuto è stato molto naturale […]. Nella Cappellina privata che hanno tutti gli eremiti, il Santissimo è custodito dentro un piccolo Tabernacolo che ha dietro lo sportellino il vetro dove Gesù è sempre esposto, ci pensi... poter adorare il Signore tutti i giorni per tutto il tempo che si vuole? Solo al pensiero di dovermi nuovamente privare di tanta beatitudine sentivo una sofferenza enorme, volevo restare lì per sempre. Ora che sono a casa, mi sembra di morire in certi momenti, ma si può morir d'amore? Credo di sì, la mia brama è verso di Lui e non posso più vivere senza . Se già prima avevo disprezzo per le vanità del mondo, ora mi pesa anche il mio corpo che ha tante esigenze, e mi costringe a restare attaccata a terra, invece vorrei volare.

Purtroppo il nemico è più agguerrito che mai, e se le inventa tutte per cercare di ostacolare la mia gioia, infatti ti chiedo di pregare per un'intenzione che mi sta dando molto dispiacere. […] Io come sempre ti offro la mia povera preghiera, in modo particolare ti ho ricordato davanti a Gesù durante le mie veglie. Per me sei e resterai un caro amico anche se gli impegni vicendevoli non ci consentono di sentirci frequentemente.

Ti saluto fraternamente e ti auguro tante grazie e benedizioni per il tuo cammino di santità.
Con affetto, tua sorella in Cristo

(lettera firmata)

sabato 10 marzo 2012

Storia di una vocazione clariana

Qualche anno fa, su una rivista veneta è apparsa una lettera aperta di una giovane suora del monastero delle Clarisse dell'Immacolata di Creazzo in provincia di Vicenza. Con la lettera ha voluto rispondere alla domanda che molti suoi conoscenti si sono posti: perché ha abbandonato il secolo per andare a rinchiudersi in un monastero di clausura? Nel mondo era una studentessa universitaria con ottimi voti e trascorreva il tempo libero in maniera spensierata, divertendosi fino allo sfinimento. Non ci pensava neanche lontanamente ad entrare in un ordine religioso. Pur avendo tutto ciò che una ragazza della sua età potesse desiderare, sentiva un gran vuoto dentro di sé. Quello stile di vita non può certo riempire il cuore umano che, come insegna S. Agostino, è stato creato per amare Dio, ed è inquieto sin quando non riposa in Lui. La sensazione di vuoto interiore di quella ragazza era talmente deprimente che la portava anche a piangere. Un giorno, parlando con una persona spirituale comprese che la vita senza Gesù non ha alcun senso.

Fu quella la prima volta che sentì la “chiamata” del Signore. Dopo qualche tempo decise di trascorrere alcuni giorni di riflessione nel monastero di Creazzo. Rimase affascinata dall'amore, dalla dolcezza e dalla comprensione con cui venne accolta dalle Clarisse dell'Immacolata (giovane ordine religioso di stretta osservanza). Nel silenzio del monastero riuscì finalmente a trovare quella pace che tanto desiderava. Circa un anno dopo abbandonava definitivamente il mondo per entrare nella clausura e stringersi maggiormente a Dio, secondo la Regola di Santa Chiara.

Sono contento che sia entrata in un ordine religioso osservante, nel quale sarà facile per lei salvarsi l'anima. Se fosse entrata in un ordine rilassato si sarebbe messa nel grave pericolo di vivere in maniera poco edificante o addirittura di perdere la vocazione, come è avvenuto ad una ragazza che conosco personalmente, la quale non solo è uscita dal monastero, ma si è allontanata anche dalla pratica religiosa.

venerdì 9 marzo 2012

Esercizi spirituali

Riporto le date degli Esercizi Spirituali ignaziani, organizzati dall'Istituto del Verbo Incarnato in collaborazione con le Servidoras.

Per uomini:

-) da domenica 8 aprile 2012 a giovedì 12 aprile

-) da venerdì 27 aprile 2012 a martedì 1 maggio



Per donne:

-) da venerdì 27 aprile 2012 a martedì 1 maggio


Ricordo che possono partecipare persone di tutte le età, ma sono particolarmente consigliabili a coloro che non hanno ancora eletto nessuno stato di vita. Per ricevere maggiori informazioni è possibile contattare Padre Pablo Scaloni telefonando al numero 340-7869848 oppure scrivendo all'indirizzo pabloscaloni@ive.org

Le donne possono ricevere maggiori informazioni anche scrivendo alle Servidoras all'indirizzo: esercizispirituali@servidoras.org

Il disporre l'anima a liberarsi dagli affetti disordinati, e poi il cercare di adempiere la divina volontà circa il modo di vivere per raggiungere lo scopo di salvare l'anima, queste cose secondo S. Ignazio sono da considerare “esercizi spirituali”.

Siate apostoli degli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio di Loyola, fateli conoscere ai vostri parenti ed amici! Tanta gente ha cambiato vita grazie alle meditazioni fatte durante gli esercizi ignaziani, i quali durano pochi giorni, ma possono valere un'eternità.

Ai lettori del blog

Carissimi amici, vi ringrazio per le numerose lettere che mi inviate. Spesso le utilizzo per rendere più interessante il blog, così come avviene su certe riviste nella rubrica “lettere alla redazione”.

Per garantire la riservatezza di coloro che mi scrivono, non pubblico né nomi, né altri riferimenti personali che possono far risalire all'identità del mittente. Tuttavia, se qualcuno non desidera veder pubblicati i propri scritti nemmeno in maniera anonima, è pregato di segnalarlo nella lettera.

Ricevo spesso e-mail da parte di lettori che domandano informazioni, indirizzi di monasteri, chiarimenti e consigli; oppure desiderano fare segnalazioni. In genere rispondo volentieri a tutti, chiedo solo di avere un po' di pazienza, poiché non sempre mi è possibile rispondere celermente. Chi ritiene di non aver ricevuto nessuna risposta, è pregato di controllare nel filtro anti-spam del proprio servizio di posta elettronica. Se eventualmente non doveste ricevere alcuna risposta da parte mia, non sentitevi trattati in modo poco caritatevole, pensate piuttosto che per qualche grave motivo sono impossibilitato a scrivere.

Mi fa piacere sapere che ci sono molte persone che simpatizzano per questo blog e cercano di pubblicizzarlo in giro. Lo scopo principale di questo sito internet è cercare di procurare maggior gloria a Dio, pertanto sono contento che certe persone copiano i miei post e li diffondono sul web. Non c'è bisogno di chiedermi il permesso, e non chiedo nulla in cambio. L'unica cosa che desidero è che i miei post non vengano utilizzati in modo contrario alla morale cattolica.

Quando mi scrivete, potete darmi tranquillamente del “tu” (lo preferisco).

Approfitto dell'occasione per salutarvi cordialmente in Cristo Redentore e Maria Corredentrice del genere umano,

cordialiter@gmail.com

Il sacerdote deve essere esempio di vita umile, povera, disinteressata

Ma il più efficace mezzo di apostolato tra le folle dei poveri e degli umili è l’esempio del sacerdote, l’esempio di tutte le virtù sacerdotali, quali le abbiamo descritte nella Nostra Enciclica Ad catholici sacerdotii; ma nel caso presente in modo speciale è necessario un luminoso esempio di vita umile, povera, disinteressata, copia fedele del Divino Maestro che poteva proclamare con divina franchezza: « Le volpi hanno delle tane e gli uccelli dell’aria hanno dei nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo ». Un sacerdote veramente ed evangelicamente povero e disinteressato fa miracoli di bene in mezzo al popolo, come un San Vincenzo de’ Paoli, un Curato d’Ars, un Cottolengo, un Don Bosco e tanti altri; mentre un sacerdote avaro e interessato, come abbiamo ricordato nella già citata Enciclica, anche se non precipita come Giuda, nel baratro del tradimento, sarà per lo meno un vano « bronzo risonante » e un inutile « cembalo squillante », e troppo spesso un impedimento piuttosto che uno strumento di grazia in mezzo al popolo. E se il sacerdote secolare o regolare per obbligo del suo ufficio deve amministrare dei beni temporali, si ricordi che non soltanto deve scrupolosamente osservare tutto ciò che prescrivono la carità e la giustizia, ma deve mostrarsi in modo particolare veramente un padre dei poveri.

[Brano tratto dall'Enciclica "Divini Redemptoris" del Sommo Pontefice Pio XI].

giovedì 8 marzo 2012

Fare un ritiro spirituale

Ripubblico una bella lettera di una ragazza alla quale ho consigliato di fare un ritiro spirituale.

Ciao! Non so chi sei, ma devo ringraziarti perché le tue parole mi aiutano sempre a riflettere e ad approfondire temi che pochi trattano così pubblicamente e delicatamente. E' da un mesetto che seguo il tuo blog e devo dire che ciò sta cambiando alcuni pensieri sulla mia vita. Mi chiamo [...], ho quasi 25 anni e mi sto laureando in psicologia. Sono arrivata ad un bivio della mia vita, devo prendere strade sicure e definitive, iniziare un tirocinio magari fuori città, e protendere verso un lavoro ed una situazione autonoma che ho sempre bramato. Ho sempre desiderato poter divenire un giorno mamma, immaginando una famiglia tutta mia. [...] Non ho mai visto invece nello spirito delle consacrate a Dio un qualcosa che mi chiamasse, che potesse riguardare me. Ho sempre considerato la vita consacrata un dono di Dio e un dono a Dio, ma non il mio dono. Devo però dire che da qualche anno sento una “chiamata”, ma non avendo alcuna idea del tipo di chiamata, ho parlato con vari religiosi e laici sull'argomento. Ho così capito che per diventare religiosi è necessario innanzitutto che il pensiero di una tale scelta ti scateni dentro una grande gioia, gioia che io attualmente non credo di provare. Ho pensato così che si potesse trattare non di una chiamata vocazionale, ma di un pensiero probabilmente alimentato dalla mia non-condizione sentimentale e dal fatto che credo che il Signore faccia provvidenzialmente fallire ogni mio piano di vita perché forse ha qualcosa in serbo per me, qualcosa di cui però non sono assolutamente a conoscenza. In estate, sia parlando con il mio sacerdote, sia facendo esperienza in una comunità mista di frati e suore, dopo grandi dubbi su una possibile vocazione, ho finalmente archiviato l'idea della consacrazione, collegandola ad un argomento comunque bello, ma non facente parte di me. Leggendo però il tuo blog e le testimonianze, leggendo le memorie di santa Teresa di Lisieux ed altri testi, pregando la liturgia delle ore, frequentando la comunità della parrocchia e divenendo una catechista alle prime armi, pian piano si è riaccesa in me come una piccola fiamma, ed ho iniziato di nuovo a pensare alla vita monastica. Pregare, leggere la Bibbia ed altri libri religiosi, lavorare nella natura, nel silenzio, con la pace nel cuore, sono attività che mi stimolano. Sarebbe una strada fatta di estremi sacrifici (il dover rinunciare ad avere una propria famiglia e alla propria autonomia), ma una strada forse in sintonia con la mia natura. [...] Per me già sarebbe un grande dolore il dover rinunciare alla possibilità di divenire mamma, figuriamoci diventare una suora attiva e missionaria, la quale sarebbe però più coerente con la mia formazione […]. Mi ha sempre attratto invece la vita ascetica ed eremitica, soprattutto quella degli asceti di una volta. [...] Devo sottolineare che, il mio, è un periodo molto stressante e forse questo pensiero vocazionale è una "via di fuga" dalle responsabilità che mi stanno assalendo e da questo mondo che mi inquieta e mi inquina, e nel quale mi sono sempre sentita come "un pesce fuor d'acqua". Forse non ho pazienza e non riesco ad attendere che il Signore mi illumini maggiormente sul percorso da seguire. Vorrei sapere, ringraziandoti di vero cuore, cosa ne pensi di tutto ciò e come io possa fare maggiore luce in me stessa, riuscendo a fare discernimento su una “chiamata” che già è molto che riesco a percepire in mezzo a tutti questi rumori dell'anima e del mondo.
Pace a te, amico!

Cara sorella in Cristo,
                                   ti ringrazio per avermi scritto, per me è una grande gioia sapere che in questa società in cui regna il materialismo idolatrico, ci sono ancora persone che vivono “controcorrente” e cercano di capire qual'è la volontà di Dio su di sé.

Eleggere lo stato di vita è una scelta di fondamentale importanza, per questo motivo apprezzo molto il tuo impegno nel voler riflettere attentamente su ciò che dovrai fare in futuro. Il fatto che il pensiero di entrare in convento non ti entusiasmi, non è necessariamente un sintomo di mancanza di vocazione religiosa. Pensiamo a Sant'Andrea Fournet, il quale da giovanotto non aveva nessuna intenzione di diventare sacerdote, e addirittura un giorno scrisse sulla copertina di un libro: “Né prete, né frate”. In seguito intraprese la carriera militare, ma dopo un po' di tempo capì che invece il Signore lo chiamava al sacerdozio, e così si arrese alla Sua divina volontà. Potrei raccontarti tanti altri casi del genere, anche di persone viventi.

Hai ragione quando pensi che il Signore ha permesso che fallissero tutti i tuoi piani perché Lui ha qualche altro progetto su di te. Di tutto ciò che ci capita nella vita, nulla avviene per cieco caso, ma ogni cosa è voluta o almeno “permessa” da Dio per nostro bene. Sì, anche le cose cattive sono “permesse” (non volute) dal Signore. Ti faccio un esempio: il Santo Giobbe subì il furto delle sue greggi e divenne poverissimo; ovviamente Dio non volle che venisse commesso il peccato di furto, ma non impedì che fosse compiuto, poiché sperava di trarne un bene maggiore, e infatti Giobbe si rassegnò umilmente a tutte le sventure che lo colpirono e benedì il Signore, meritando in questo modo enormi meriti di gloria per il Cielo.

Sant'Ignazio di Loyola da giovane era un valoroso soldato, ma non sempre viveva il cristianesimo in maniera coerente. Nostro Signore permise, in vista di un bene maggiore, che durante l'assedio di Pamplona venisse ferito a una gamba. E infatti durante la convalescenza Ignazio si convertì e in seguito fondò un ordine religioso che conquistò a Dio innumerevoli anime.

Sant'Alfonso Maria de Liguori da giovane era uno dei più bravi avvocati del foro partenopeo ed era riuscito a vincere tutte le cause che aveva difeso. Dio però permise che perdesse una causa, fu l'ultima della sua carriera perché Sant'Alfonso rimase talmente colpito dall'inaspettata sconfitta giudiziaria che capì che il mondo è traditore e che la carriera forense non era la sua strada. Infatti diede l'addio ai tribunali, abbracciò il sacerdozio cattolico, fondò un ordine religioso per predicare le missioni popolari, e scrisse numerosi libri spirituali che commuovono e convertono ancora oggi tante anime.

Io non conosco qual'è il progetto di Dio su di te, però è certo che ha permesso che fallissero tutti i tuoi progetti perché ha in mente qualcosa di buono. Lui è amore infinito ed è incapace di fare o desiderare il male, pertanto puoi stare sicura che il suo progetto su di te è certamente qualcosa di meraviglioso, ed è la cosa migliore per il tuo bene spirituale.

Che fare in concreto? Il consiglio che ti do è di partecipare agli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola organizzati dalle Servidoras e dai Padri dell'Istituto del Verbo Incarnato. Questi esercizi sono molto utili per eleggere uno stato di vita. Se vuoi, dopo i cinque giorni di esercizi potrai restare con le Servidoras e fare un'esperienza vocazionale con queste fervorose suore missionarie. Se ti sentirai chiamata da Dio ad entrare nel loro ordine religioso, sappi che dopo il periodo di formazione potrai scegliere se restare nel ramo di vita attiva e missionaria oppure passare nel ramo di vita contemplativa.

Per chiedere maggiori informazioni sulla vocazione e sugli esercizi spirituali puoi scrivere a suor Maria Stella del Mare al seguente indirizzo: vocazione@vocazionessvmitalia.it Dille ciò che hai detto a me, e sono certo che questa giovane suora ti darà buoni consigli su come procedere nel discernimento vocazionale. Chiedile anche di pregare per te.

Spero tanto di esserti stato di qualche aiuto, ma rimango a tua disposizione per qualsiasi chiarimento. Coraggio, continua a perseverare nel discernimento vocazionale, e affidati alla Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie affinché ti aiuti ad eleggere lo stato di vita che il Signore sin dall'eternità ha stabilito per il tuo bene.

In Gesù e Maria,

Cordialiter

mercoledì 7 marzo 2012

Una mamma preoccupata perché la figlia non ha un fidanzato

Una gentilissima lettrice del blog ha voluto scrivere una lettera aperta per coloro che sono perseguitati a causa della vocazione religiosa.

Caro D.,
                sto in ombra, ma leggo sempre il tuo blog, e spesso mi ritrovo nelle lettere che ricevi, come mi ha colpito la lettera di quel ragazzo che è in difficoltà a causa del fatto che sua madre gli ostacola vocazione. Per questo, ti chiedo di pubblicare anche la mia lettera, come risposta e incoraggiamento per lui, perché non è solo!!!!! Ci sono anch'io!!!! Capitano anche a me più o meno le stesse cose, e io non ho ancora scelto lo stato di vita. Non so ancora cosa fare, non so qual'è la volontà di Dio su di me. Ciò che è certo è che io Lo cerco sempre di più e questo si fa notare...

Anche ieri sera ho discusso con mia madre che associa tutte le mie attività con l'andare in chiesa. Perché vado 2 ore a settimana all'incontro dell'Azione Cattolica, perché vado la domenica alla messa dei bambini, perché leggo libri dei santi, ecc. E...che bello sarebbe poter riuscire ad andare alla messa ogni giorno, ma per adesso non posso. Anche a me non piace uscire per andare a perdere tempo con certi tipi di amici, guardare la TV, leggere romanzi, ecc. Mia madre mi dice sempre che così non potrò mai trovare un fidanzato, e che invece altre ragazze della mia età sono già sposate e hanno dei figli. Io gli ho detto che in tutti questi anni non ho perso niente, e sono felice così. Anche a me capita la stessa cosa di quel ragazzo, e cioè che il mio padre spirituale vuole prepararmi a farmi suora, mentre mia madre...

Mi sono resa conto che tutti questi ostacoli servono alla nostra purificazione, perché Dio vuole rafforzare la nostra fede. Questa è la nostra piccolissima croce, e quando ho sentito ieri sera questo discorso della mamma, ripetevo più volte nel mio cuore, "Ti amo, Gesù!". Questa soluzione l'ho trovata solo quest'anno, ma è bene pregare in quel momento anche per la persona che ci fa soffrire. Inoltre, quando le persone che ci circondano ci perseguitano a causa della nostra fede, dobbiamo essere felici, perché così dimostriamo che quello che noi viviamo, non sono solo parole, ma anche atti.

Il mio consiglio e di alzarsi su, anche con le lacrime agli occhi, anche se fa male il cuore, e andare avanti, perché il conflitto non dura per sempre. La situazione si calma in pochi giorni, e prima o poi i parenti si abituano all'idea. A me capitano queste cose soprattutto durante la Quaresima. Sono piccole cose che possiamo offrire al Signore.

Spero tanto che la mia testimonianza possa incoraggiare quel ragazzo e forse altre persone che si trovano in questa situazione.

Ti auguro tutto il bene del mondo e tante benedizioni da Dio!

(Lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                                    ti ringrazio per la bella lettera di incoraggiamento che hai scritto. La pubblico molto volentieri, nella speranza che possa dare un po' di conforto a coloro che stanno subendo l'opposizione del mondo alla propria vocazione religiosa.

Sono contento che stai continuando a riflettere sullo stato di vita da eleggere, e che stai cercando di capire se la tua vocazione è di consacrarti a Dio abbracciando la vita religiosa.

Fai benissimo a non frequentare discoteche e altri ritrovi mondani che allontanano da Dio. Le cattive amicizie sono un grosso ostacolo non solo alla vocazione religiosa, ma anche alla salvezza della propria anima. Infatti, andando con persone malvagie, si finisce per diventare come loro. Il fatto che tu non abbia un fidanzato è un grande vantaggio, così sarà più facile adempiere la volontà di Dio qualora tu abbia la vocazione religiosa, come io spero. Il nostro scopo su questa terra è di salvarci l'anima per la maggior gloria di Dio, mentre le cose materiali (fidanzati, soldi, divertimenti, viaggi, ecc.) sono secondarie e non indispensabili per raggiungere l'obiettivo supremo, anzi, in certi casi sono di ostacolo.

Approfitto dell'occasione er porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

lll

martedì 6 marzo 2012

Una filosofa innamorata di Dio

Tempo fa mi ha scritto una studentessa universitaria ardente d'amore per il Signore...

Ciao, oggi per la prima volta sono capitata nel blog, ho letto tante bellissime cose, e vorrei anche io contribuire con la mia esperienza. Se sono 'capitata' in questo sito non è un caso, ma è il frutto della mia necessità di cercare occasioni per poter parlare con qualcuno di quello che provo. Ho 26 anni e studio Filosofia. Fin da bambina sono stata educata alla vita religiosa, nel senso che sono credente e praticante: ma solo oggi io posso dire di capire ciò che significa tutto questo. La mia passione per la Filosofia è nata al Liceo; quando l'ho scoperta, la mia vita è cambiata, e la mia gioia era immensa. Da allora l'ho sempre coltivata e amata con entusiasmo; lei ti eleva spiritualmente, ti abitua e ti insegna a scorgere il trascendente, o metafisico, come si dice in gergo tecnico. Io credevo di aver raggiunto il massimo della felicità nella mia vita. L'anno scorso ho passato un periodo molto buio della mia vita interiore, un periodo di enormi sofferenze e paure. Ho pregato tanto perché ne potessi uscire, ma il mio cuore era talmente pieno di paura che riuscivo a pregare solo con la testa. Usavo quello che ho sempre saputo usare: la razionalità. Credevo di aver perso Dio, di non riuscire più a riconoscerlo; la verità è che non l'avevo mai trovato. Ebbene, mi trovavo in Chiesa durante la Santa Messa domenicale, pochi mesi fa, periodo in cui, grazie ad un aiuto specialistico, stavo già molto meglio. Durante l'omelia ho smesso di seguire le parole del Parroco, come se mi fossi incantata. Fissavo la Croce. All'improvviso ho avvertito una sensazione davvero strana... non mi ero mai sentita così. Era come se qualcuno mi stesse abbracciando, e tutto intorno a me sentivo calore. Poi ho avvertito una gioia immensa nel cuore e un senso di amore grandissimo. Anche ora non riesco a trattenere le lacrime. Ho capito subito che il Signore stava rispondendo alle mie domande. La prima cosa che ho pensato è stata: eccoti Signore, ti ho trovato. Io ti ho cercato con la mente e tu mi hai risposto nel cuore. Da allora ho dentro una gioia incontenibile, che non so a chi trasmettere perché ho paura di essere presa per folle. Lui mi ha salvato, e la cosa straordinaria è che mi ha guarito dalle mie angosce ancora prima che io potessi conoscerlo e rendergli grazie. DIO E' GRANDE, E' IMMENSO. In quel momento ho avuto come la sensazione di svegliarmi da un lunghissimo sonno, e mi sono detta: ma io finora dov'ero???? dove guardavo? non è possibile, tu sei sempre stato qui al mio fianco, umile e discreto, e io non ti vedevo!! Tutto mi si è chiarito davanti, è un'emozione indescrivibile. La gente non ha il CORAGGIO di guardare fino in fondo nelle cose, non pensa, non sta in silenzio ad ascoltare. Non ha il coraggio di amare. In questi mesi mi sono tormentata e mi sono chiesta a lungo che senso abbia avuto il mio percorso di studi. La risposta che mi sono data è questa: è il modo che il Signore mi ha regalato per farmi arrivare a Lui. Questo era il mio percorso. Ora il mio animo è sereno e colmo di amore e di forza, ed ogni giorno che passa la mia coscienza si fa sempre più vivida: il Signore non viene accolto perché non viene capito, se solo la gente lo conoscesse!!...se solo tutti fossero in grado di sentire l'amore nel cuore come lo sto sentendo io... sarebbe bellissimo. Ecco perché scrivo. Perché la mia gioia immensa deve trovare un senso e una direzione. L'amore che sento dentro è tanto grande e insieme tanto semplice. Il Signore è degno di amore e riconoscenza infinite, non basta una vita per lodarlo. Soltanto ora capisco il significato dei gesti eucaristici, di tutte le parole, della possibilità che una persona voglia dedicare la sua vita a Dio. Tutte cose che prima non capivo, perché non le vivevo appieno, le vivevo per sentito dire, come gesti meccanici. Mi sento come una bambina che si entusiasma per la sua prima bambola, o per aver scoperto per la prima volta l'arcobaleno. Ora capisco anche cosa significa infinito, o eterno: lo si può percepire nell'esatto istante in cui senti Dio in te; qui ritrovo le bellissime, ma allora incomprensibili parole di Sant'Agostino, che io ho avuto modo di conoscere attraverso i libri della Filosofia medievale: si avverte l'infinito nell'attimo in cui trovi Cristo.

[…] Carissimo, io mi scuso e ti ringrazio se avrai letto questa mia lunga mail, ma per me è stato importante. Con grande affetto, ti saluto nella Benedizione del Nostro Signore, che tanto ci ama e che tanto dobbiamo amare.


Cara sorella in Cristo,
                                    sono contento che il mio blog sulla vocazione religiosa ti sia piaciuto. Ho apprezzato molto la tua testimonianza. Adesso però vorrei dirti due cose.

- La filosofia, se è buona come quella di San Tommaso d'Aquino, conduce a Dio. Mentre la cattiva filosofia (come quella di Kant, Hegel, Nietzsche e Heidegger), allontana le anime dal Signore. Continua pure a studiare filosofia, ma fai attenzione agli autori che trascinano direttamente o indirettamente all'ateismo. Anche di certi filosofi pseudo "cattolici" (mi riferisco ai modernisti), devi fare molta attenzione, poiché sono molto pericolosi. Come riconoscerli? Costoro disprezzano ferocemente la filosofia di San Tommaso, e con il loro immanentismo distruggono la fede in Dio. Papa San Pio X nella magistrale encicica "Pascendi Dominici gregis" ha condannato il modernismo definendolo "la sintesi di tutte le eresie", e ha affermato che esso conduce all'ateismo.

- Dopo aver letto la tua lettera, sento di doverti dire che spero tanto che Gesù buono voglia prenderti tutta per Sé, attraendoti alla vita religiosa in qualche ordine fervoroso e osservante. Sì, anche nel mondo potresti vivere da buona cristiana, ma ciò non è facile, come dimostra lo stile di vita della maggioranza dei secolari. Al contrario, in un buon ordine, è molto più facile amare Dio con tutto il cuore e sopra ogni cosa. Sarebbe bello se tu potessi fare un'esperienza di vita religiosa di una settimana in qualche buon convento, oppure, se lo preferisci, in qualche monastero contemplativo.

Qualunque cosa deciderai di fare “da grande”, spero tanto che tu possa continuare a dedicare la tua vita ad amare con tutte le le tue forze Gesù buono. Sì, solo Lui merita di possedere i nostri cuori.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

lll

lunedì 5 marzo 2012

Donare se stessi a Dio

Tempo fa una lettrice del blog mi ha scrisse per raccontarmi la sua conversione e per parlarmi del desiderio di abbracciare la vita religiosa. In seguito mi disse che un suo ex fidanzato era tornato a corteggiarla, ma ormai a lei non interessava più, poiché nel frattempo nel suo cuore era cresciuto sempre più il desiderio di donarsi al Signore...

Ciao, scusami se ti rispondo solo ora, volevo scriverti settimana scorsa ma per timore di disturbare non ho più scritto, poi quando ho visto la tua mail venerdì ho provato tanta gioia e commozione per l'ennesima grazia ricevuta.

Da quando ti ho scritto l'ultima volta non ho abbandonato il proposito di donare tutta la mia vita a Gesù, ma anzi questo Amore cresce sempre più e mi sento sempre più a disagio in questo mondo, però so che devo avere pazienza affinché si faccia solo ed esclusivamente la volontà del Padre Misericordioso.

Mi avevi anticipato che il cammino sarebbe stato pieno di insidie, una di queste è stata il ritorno del ragazzo col quale sono stata assieme sei anni e mezzo, ma non mi sento legata a lui e a nulla che è terreno. Appunto perché non mi sento legata più a nulla sulla terra ma trovo gioia solo nei momenti di preghiera e il mio cuore impazzisce solo quando sono in confidenza con Gesù e la Mamma, io con il mio modo di fare avrei affrettato troppo i tempi, rischiando di fare solo danni, quindi lo considero come un freno per poter crescere nell’Amore per Gesù fino a che non sarò finalmente degna di Lui. Inoltre diciamo che questo evento ha calmato gli animi dei miei familiari, specialmente quello di mia mamma che sarebbe stata capace di qualsiasi pazzia. Forse è stato messo sulla mia strada come prova, da questo comunque voglio trarne beneficio per la nostra cara Madre, tenterò con tutte le mie forze di portarlo tra le Sue braccia affinché poi Lei lo porti a Gesù, voglio essere uno strumento nelle loro Mani.

[..] Continuo a pregare il Signore perché si realizzi il suo progetto affinché Suo Figlio il mio caro buon Gesù non versi più lacrime per me, ma piuttosto che io possa contribuire ad alleviare nella mia miseria le sue ferite provocate dalle iniquità del mondo. Ti ringrazio per il lavoro che continui a fare con tanta passione, non ho smesso di seguire il tuo blog che mi è sempre di immenso aiuto. Ti saluto e ti ringrazio con immensa cordialità in Gesù Re della nostra vita e Maria che con immenso amore ci guida alla gioia senza fine.

(Lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo,
                                        sono felicissimo di sapere che stai perseverando tenacemente e che ormai le cose della terra non ti interessano più, poiché il tuo unico desiderio è di trascorrere il resto della vita unita a Gesù buono, l'amorevole Redentore del genere umano.

In questi mesi ho ricevuto numerose lettere di giovani e meno giovani desiderosi di abbracciare lo stato di vita religioso. Mi riempie di gioia sapere che in questa società secolarizzata e materialista ci siano ancora persone disposte a rinunciare a tutto pur di seguire la chiamata del Signore. Tuttavia ti confesso che sin quando ognuno di questi lettori non sarà entrato in convento, ho sempre un po' di timore che possano per propria negligenza “dimenticarsi” della loro vocazione. Il problema è che fin quando si rimane nel mondo si è costretti a vivere in mezzo a tante distrazioni che tendono a far affievolire il devoto desiderio di donarsi a Dio.

Ecco perché prego la Mediatrice di tutte le Grazie di aiutare te e tutti gli altri che mi hanno scritto. Non vedo l'ora di sapere che avete abbandonato il mondo traditore per rifugiarvi sotto il manto protettrice della Madonna in qualche ordine religioso fervoroso e osservante.

Come dico sempre, le storie vocazionali sono tutte belle perché sono tutte storie d'amore, ma quelle che mi piacciono di più sono quelle di persone “convertite” come te, poiché in esse rifulge in maniera più luminosa la Misericordia infinita di Dio. È commuovente pensare che quando vivevi lontano da Gesù buono, Lui continuava ad attenderti con paziente amore, quasi tu fossi stata l'unica persona sulla terra, e quando sei tornata ai suoi piedi come il figliol prodigo, invece di cacciarti via ti ha fatto sentire l'ardente desiderio di divenire sua sposa. Insomma, il giorno in cui verrò a sapere che sei entrata in qualche monastero esulterò di gioia per questo grande trionfo della Divina Misericordia: dalla mondanità, al monastero di clausura. Sì, non vedo l'ora che tu diventi prigioniera di Gesù Cristo.

Se in futuro vorrai ancora scrivermi, non dovrai avere nessun timore di “disturbarmi”. Per me è di grande edificazione leggere lettere come le tue, e inoltre è un vero onore poter esserti d'incoraggiamento nel percorso vocazionale, in attesa che tu diventi sposa del mio Re.

Coraggio, “per aspera ad astra”, attraverso le difficoltà si giunge alle stelle!

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Re d'Amore e in Maria Regina dei peccatori pentiti,

Cordialiter

Donare il 5 per 1000 alle Servidoras

Da alcuni anni lo Stato italiano consente di devolvere una piccola parte delle proprie imposte alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus). È importante aiutare le Onlus cattoliche, non quelle laiciste. Tra carità cristiana e filantropia laicista c'è un'enorme differenza.

A coloro che in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi sono indecisi a chi donare il “5 x 1000”, consiglio vivamente di donarlo alla “SSVM Onlus”, associazione gestita dalle “Serve del Signore e della Vergine di Matarà". Queste zelanti suore missionarie potranno finanziare progetti di assistenza materiale (e spirituale) nelle Filippine, in Tanzania, Perù e in altre terre di missione.

Ecco il codice fiscale da riportare sulla dichiarazione dei redditi: 95024540585

domenica 4 marzo 2012

"Più sei unito a Dio, più il tuo cuore è libero"


Una lettrice attratta dalla vita consacrata ha scritto una lettera d'incoraggiamento per quel ragazzo che è accusato dalla madre di seguire la Religione per “evadere dalla realtà”...

Carissimo D.,
                      come stai? Io molto bene, mi mancano pochi esami e tra poco inizio a scrivere la tesi! Finalmente il momento che aspetto da tanto tempo si sta avvicinando! Leggo ogni giorno tutti i tuoi blog e mi ha colpito molto la lettera di quel ragazzo, pubblicata il primo marzo sul tuo blog vocazionale. Mi ha colpito perché mi rispecchio moltissimo in lui e in quello che gli sta capitando. Anche nella mia famiglia si pensa che la mia vocazione possa essere un'evasione della realtà (motivo per cui non ne parlo mai). Ed è spontaneo chiedersi: "Ma come possono pensare a questo? Io che sono sempre andata bene a scuola, adesso ho ottimi voti all'università, mi sono sempre occupata del prossimo nel mio tempo libero, ho sempre adempiuto al meglio tutti i miei doveri...com'è possibile che possano pensare che io voglia evadere dalla realtà se non l'ho mai fatto fino ad ora?" ... E questi pensieri fanno ancora più male perché vengono da coloro che ci hanno cresciuto e che ci sono stati sempre accanto... i nostri genitori! Come possono pensare questo? Non lo so, certamente anche i miei (come i suoi e come credo tutti) hanno paura di perderci perché la nostra scelta di vita non è "normale" quindi non sanno cosa potrebbe capitarci e a quali regole dovremmo "sottostare"... purtroppo, non capiscono che non è così, che più sei unito a Dio, più il tuo cuore è libero e senza paure... ma oggi è "normale" vedere i figli che lavorano, vanno a convivere, si sposano e se poi non va bene si separano, non vedere un figlio dentro un convento o un monastero.

Mi ritrovo molto anche nel fatto di dover discutere con loro (per fortuna col tempo un po' meno, ma le frecciatine non mancano mai!) sul fatto che il sabato sera preferisco stare a casa piuttosto che uscire con le grandi compagnie di una volta...è inutile, quando c'è Dio nel cuore, non c'è più spazio per altro! Questo non vuol dire per forza tagliare tutte le amicizie, ma conservare solo quelle vere (che purtroppo sono sempre poche) e coltivarle come si deve! E infine mi ritrovo tantissimo anche sul fatto che mi sento dire che la mia scelta sia stata "forzata" dal mio padre spirituale con cui ho un bel rapporto di amicizia... niente di più sbagliato! Anzi, proprio grazie al rapporto che si è creato tra di noi sono riuscita ad aprirgli completamente il mio cuore e Gesù non aspettava altro che questo: che gli aprissi il mio cuore perché Lui potesse entrare! E Lui è entrato, e il mio padre spirituale mi ha semplicemente fatto fare le scelte giuste nel mio cammino... e so che se non avessi avuto lui a quest'ora sarei persa, quindi il suo ruolo nelle nostre vite è più che fondamentale ed è lui la persona che meglio conosce le nostre anime! Quindi il mio umilissimo consiglio per quel ragazzo è di continuare a perseverare nella preghiera, di evitare le discussioni con chi ci circonda (anche con i nostri genitori, perché tanto è inutile, non capiranno mai!), di non lasciarsi scoraggiare perché le difficoltà bisogna affrontarle confidando nell'aiuto del Signore, e infine di non perdere la serenità, perché in fondo le scelte che Dio ci chiama a fare sono quelle che danno la felicità più profonda! Certamente un po' bisogna "tribolare", ma sono certa che ne valga la pena! :)

Un abbraccio D., a te, a questo ragazzo e a tutti i lettori del blog! Prego per tutti voi!

Grazie infinite per la tua costanza nel tenere i blog aggiornatissimi, Gesù ti ricompenserà pienamente!


Cara sorella in Cristo,
                                     ti ringrazio per avermi scritto. È proprio così: più si è uniti a Dio, più il cuore è libero dalle catene del mondo, poiché seguire il Vangelo significa essere liberi, mentre seguire la mentalità del mondo significa essere schiavi del peccato. Tra le tante cose belle che hai detto, vorrei sottolinearne una molto importante. Coloro che sentono di avere la vocazione alla vita religiosa, ma per qualche motivo devono restare ancora un po' di tempo nel mondo, devono cercare di stare alla larga dai luoghi di ritrovo mondani, poiché altrimenti si rischia di perdere la vocazione, che è un dono troppo prezioso! Andando con gli amici in discoteca, nei pub, o in birreria, spesso si viene travolti da un fiume di discorsi stupidi e materiali che allontanano il cuore da Dio. Mica abito sulla luna, so benissimo di cosa parlano i mondani: soldi, carriera, successo, pettegolezzi, discorsi invidiosi, mormorazioni, e tante altre cose vane e peccaminose. Vanitas vanitatum et omnia vanitas!

È chiaro che con gli amici spirituali e timorati di Dio puoi dialogare tranquillamente, ma come tu stessa hai notato, non è facile trovare amici di questa stoffa. Il materialismo dilaga dappertutto, e spesso persino nelle parrocchie si trovano persone che fanno discorsi mondani, per non dire irreligiosi. Ciò è causato in parte dalle dottrine di certi pseudo teologi moderni che trasudano di immanentismo.

Fai benissimo a restare a casa tua il sabato sera, magari per pregare o leggere un libro spirituale o la biografia di un santo. Cerca di vedere il meno possibile la televisione, poiché a parte qualche programma interessante e qualche altro passabile, tutto il resto è un diluvio di volgarità, edonismo e materialismo neopagano.

Approfitto dell'occasione per porgerti cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

sabato 3 marzo 2012

Vocazione religiosa

Ripubblico una lettera che tempo fa mi scrisse una ragazza attratta dalla vita religiosa...

Ciao, sono una ragazza di 22 anni, sono rimasta molto colpita dal tuo blog!

Da quasi un anno faccio un cammino di discernimento vocazionale! Tempo fa ho sentito dentro di me la chiamata del Signore per la prima volta, ho sentito il desiderio di essere Sua per sempre, ma nonostante questo sono molto confusa perché non so se quella della vita consacrata è veramente la mia strada!! Mi capita spesso di avere grandi dubbi (e adesso mi trovo proprio in uno di questi), mi viene da pensare che sia solo frutto della mia mente, che sia tutta una cosa inventata da me. Alcune volte mi capita anche di dubitare della Sua esistenza nella mia vita e quando penso questa cosa inizio a sentirmi vuota e vedo che la mia vita cambia in negativo. Io voglio solo fare la Sua volontà, voglio solo potermi offrire a Lui, dargli la mia piena disponibilità, dirgli il mio piccolo SI'!! ma ho tanta paura di sbagliare, di non riuscire ad ascoltarLo, di non fare la Sua volontà!! Io non mi sento degna di essere una Sua ancella!!! Ho veramente tanta paura di deluderLo!!!

Se posso, ti chiedo di pregare per me e se puoi darmi dei consigli!! Ti ringrazio fin d'ora! Prego per tutti voi!

Una ragazza desiderosa di Dio

Carissima in Cristo Redentore, 
                                                     ho letto la tua lettera e sono davvero contento che desideri fare la volontà di Dio, senza escludere di abbracciare la vita religiosa, che è lo stato di vita più perfetto.

Fai benissimo a voler discernere se quel che senti nel tuo cuore è solo un pio desiderio o una vera vocazione religiosa. In quest'ultimo caso dovresti sentirti profondamente grata al Signore per averti scelto come sua sposa sin dall'eternità. Un conto è essere la moglie di un semplice uomo della terra, altro conto è essere la casta sposa di Gesù Cristo, il Re dei re: c'è una differenza abissale! Purtroppo, non tutte le ragazze capiscono questi discorsi, e molte di esse rifiutano la vocazione religiosa pur di sposarsi e donare il proprio cuore a delle povere creature. Ti senti indegna? Sappi che Gesù buono elegge le sue spose per puro amore, non in base ai loro meriti.

Questo è un momento cruciale della tua vita, è importantissimo non commettere errori. Dunque, che cosa fare in concreto? Per il momento non parlare di vocazione né con i tuoi familiari (nemmeno se sono praticanti), né con le tue amiche (potrebbero mettersi a ridere, soprattutto se sono persone neo-pagane che capiscono solo discorsi su discoteche, oroscopi, sfilate di moda, gossip e altre vanità del genere). Se hai un ottimo direttore spirituale parlane con lui, ma deve essere davvero ottimo, cioè deve essere ricco di dottrina, carità e prudenza, altrimenti c'è pericolo che ti dia pessimi consigli. Se attualmente non hai una guida spirituale che ti ispira fiducia non preoccuparti, per discernere la tua vocazione puoi recarti alcuni giorni in qualche monastero di stretta osservanza, nel quale, raccolta nel silenzio e nella preghiera, potrai ascoltare quel che Dio dice al tuo cuore. Restando in città è difficile raccogliersi spiritualmente. È fondamentale sceglierne uno osservante, cioè dove si vive da veri religiosi. È importante questo fatto. Se tu andassi in un monastero rilassato, non solo rischieresti di perdere la vocazione, ma anche la Fede, come è accaduto ad altri. Come probabilmente ti sarai accorta da sola, molti ordini religiosi non vivono più come i loro santi fondatori, ma vivono in maniera rilassata e secolarizzata, e in genere hanno poca attrattiva sui giovani. Invece gli ordini religiosi di stretta osservanza affascinano col loro stile di vita autenticamente evangelico, e non di rado attirano numerose vocazioni.

Quando andrai in convento, ai tuoi amici e parenti non dovrai dire che ci vai per fare discernimento vocazionale, ma al massimo accennerai solo ad un semplice ritiro spirituale per ritemprare lo spirito. Non si tratta di una bugia, ma tuttalpiù di una “restrizione mentale” che non costituisce nemmeno peccato veniale, come insegna la Teologia Morale, infatti un ritiro vocazionale è anche un ritiro spirituale.

Se davvero Gesù ti desidera come sua sposa, ritieniti fortunata, perché nessun uomo della terra potrà mai darti la pace e le gioie spirituali che si godono nei monasteri di stretta osservanza. Le persone più felici che ho conosciuto, le ho incontrate nei conventi e nei monasteri. Siamo stati creati per amare la Santissima Trinità, e solo Lui è capace di saziare il nostro cuore. Anche nel mondo è possibile amare Dio, ma sono pochi coloro che lo amano davvero. Molti vivono in maniera pagana, come se Dio non ci fosse e come se non si dovesse morire mai.

Se mi dici la regione in cui abiti, forse posso consigliarti qualche monastero di stretta osservanza in cui trascorrere alcuni giorni di preghiera e riflessione per capire qual'è la tua vocazione. Che altro dirti? Affidati interamente alla Beata e Gloriosa Vergine Maria, che come insegnano molti santi è la Mediatrice di tutte le grazie, oltre che la nostra Mamma del Cielo.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Re e Maria Corredentrice del genere umano.

In unione di preghiera,

Cordialiter

venerdì 2 marzo 2012

100.000 volte grazie!

Carissimi lettori, quando nel giugno del 2010 ho aperto questo blog, non immaginavo che ci fosse tanto interesse per il tema della vocazione religiosa. Da qualche tempo sono state superate le 100.000 visite complessive! È un risultato entusiasmante che mi incoraggia a proseguire con ardore questa battaglia per la promozione della vita religiosa. Il merito di tutto il bene che c'è nel mondo è solo di Dio, poiché senza di Lui non possiamo fare nulla di buono. Quindi, se questo blog ha fatto del bene a qualcuno, va ringraziata la Santissima Trinità, unico Dio.

Però voglio ringraziare anche tutti voi lettori che in questi anni mi avete sostenuto e aiutato! Grazie per le belle lettere che mi avete scritto, grazie per le traduzioni che avete effettuato per i blog vocazionali in lingue estere, grazie per le vostre preghiere e il vostro incoraggiamento! La ricompensa più bella l'ho avuta quando vari lettori e lettrici mi hanno comunicato che stavano per abbandonare il mondo traditore per entrare in convento o in monastero! Ogni singola vocazione religiosa è un grande beneficio per tutta la Chiesa Cattolica, cioè per il Corpo Mistico di Cristo di cui noi siamo le membra.

Viviamo in una società materialista e scristianizzata, nella quale si pensa a tutto tranne che ad amare Gesù buono, nostro Creatore e nostro Redentore. Ah, vien da piangere al pensiero che l'Amore non è amato! Ma per grazia di Dio ci sono ancora molti giovani coraggiosi disposti a rinunciare alle lusinghe del mondo, pur di donare la propria vita a Cristo Re.

Ogni tanto qualcuno mi domanda per quale motivo ho aperto un blog per promuovere la vocazione religiosa. L'obiettivo supremo è ricercare la maggior gloria di Dio. Più anime si salvano, e più si dà gloria a Dio. Anche nel mondo ci si può salvare l'anima, ma è molto più difficile, poiché ci sono tante distrazioni e tentazioni. Infatti molti cristiani vivono come se Dio non ci fosse. Invece, entrando in un ordine religioso fervoroso e osservante, sarà facile non solo salvarsi l'anima, ma anche raggiungere un alto livello di perfezione cristiana, cioè di santità. Ecco perché cerco di promuovere la vita religiosa!

Dalle numerose lettere che ho ricevuto ho constatato che ci sono tante persone attratte dalla vita consacrata. Purtroppo, non è solo il mondo a cercare di dissuadere le vocazioni, ma anche certi preti scoraggiano i giovani che vogliono entrare in convento. Secondo Sant'Alfonso Maria de Liguori questi preti sono stati ordinati senza avere la vocazione, o senza sapere cosa sia la vocazione (preghiamo per la loro conversione). Io invece penso che bisogna incoraggiare a seguire la chiamata del Signore, come facevano i santi.


Un altro importante scopo del blog, è quello di pubblicizzare (ovviamente gratis) gli istituti religiosi in cui si vive in maniera fervorosa e si osserva fedelmente la propria regola. Sant'Alfonso piangeva nel vedere che tanti religiosi vivevano in maniera rilassata (e in certi casi addirittura scandalosa). Purtroppo, anche oggi ci sono molti consacrati che non vivono da veri religiosi. L'esperienza dimostra che entrando in un monastero in cui si vive in maniera rilassata, si diventa rilassati come gli altri. Per questo motivo, chi vuole consacrarsi a Dio deve entrare in un buon istituto religioso, dove potrà fare vita devota e ricercare la perfezione cristiana per la maggior gloria di Dio.


Cari amici, continuiamo a combattere questa bella battaglia per la promozione delle vocazioni religiose, sia con la potentissima arma della preghiera, sia con l'arma dell'apostolato, ad esempio elogiando la vita consacrata e le eroiche gesta dei santi religiosi. Diffondiamo anche la devozione alla Madonna, che essendo la Corredentrice del genere umano e la Mediatrice universale di tutte le grazie, è anche la Madre di tutte le vocazioni religiose.

Ad majorem Dei gloriam!

giovedì 1 marzo 2012

Vocazione o evasione dalla realtà?

Un lettore del blog mi ha detto di sentire la vocazione, ma sua madre lo accusa di voler evadere dalla realtà...

Buongiorno,
                      non so come spiegarti quello che mi è successo ieri. […] Tutto è incominciato dopo pranzo, quando mio padre si è presentato in camera di mio fratello, piangendo, per chiedere a me e a mio fratello scuse per non essere stato, a suo parere, abbastanza attento nei nostri confronti. […] Diceva che la mia scelta di diventare sacerdote è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. […] Lui ci vuole bene, ma un bene enorme!! Egli ha infatti paura di perderci!

[…] Poi è venuta la sera. Mia madre ha cominciato a dire che io cerco di evadere dalla realtà attraverso la Religione. […] Lei mi diceva che in realtà la mia felicità, che io lego al rapporto personale con Dio, sia fasulla perchè inculcata nella mia mente da don A. [...] Più lei andava avanti, più io mi sentivo annebbiato: era come se il mio cervello mi venisse compresso da tutte le parti, così da causarmi ansia, timori, grandi perplessità su ciò in cui stavo credendo e quindi anche grandi tribolazioni. Diceva poi che il mio "fanatismo" era evidente:
1. troppe ore passate a pregare (in particolare si riferiva al giorno prima che, siccome ho fatto la Via Crucis e subito dopo il Santo Rosario, ho pregato per circa due ore di fila);
2. la mi asocialità. Giusto oggi a tavola ho espresso il mio parere sul fatto che non mi va più di uscire al sabato sera solo per andare in un bar, sommerso dai discorsi più inutili e infruttuosi.
3. il fatto che da troppi mesi non fumo più.

E' stato davvero terribile sentire che lei, mia madre, mi dava quasi del pazzo per queste cose. E' stato davvero angosciante il sentirmi dire che la mia decisione di farmi sacerdote e/o frate sia scaturita da uno scaltro tentativo del mio direttore spirituale, approfittando della mia debolezza (io infatti sono molto sensibile). Poi mi ha consigliato di allontanarmi un po' dalla preghiera e di andare da uno psicologo. Non so perchè ti ho scritto questa e-mail. Sono assalito da tantissimi dubbi: il mio direttore spirituale cerca di convincermi a fare il sacerdote? Allora perchè ti scrivo? Sicuramente ti scrivo perchè, dato che con il mio direttore spirituale difficilmente potrò parlargli presto, devo parlare con una persona che mi possa capire. E chi meglio di te? Aiutami, ti prego! Dammi una speranza perchè sono veramente tentato e spiazzato dai turbamenti!


Caro fratello in Cristo,
                                     rispondo molto volentieri alla tua lettera.

Diceva Sant'Alfonso Maria de Liguori che spesso i genitori sono i peggiori nemici della vocazione dei figli. Dunque non mi stupisco affatto delle cose che ha detto tua madre per farti desistere. Non sono i genitori che devono stabilire se i figli hanno o no la vocazione. Se fosse per loro, i figli dovrebbero essere tutti dottori, avvocati e ingegneri. Preghiamo per tua madre affinché smetta di ostacolarti. Nessuno conosce bene la tua anima tanto quanto il tuo direttore spirituale, dunque se lui dice che hai la vocazione, dovresti fidarti più di lui che di altre persone che non conoscono quasi nulla di ascetica e vita spirituale.

Il nemico del genere umano tenta in ogni modo di allontanare le anime dalla preghiera, perché sa bene che chi prega si salva e chi non prega si danna. È assurdo che tu venga considerato un fanatico solo perché reciti il Rosario e la Via Crucis. La preghiera è l'ossigeno dell'anima, pertanto, fino a quando l'orazione non ti distoglie dai doveri del tuo stato, non c'è nessun pericolo se dedichi una parte del tempo innalzando preghiere al Signore e ai santi intercessori. Non penso che tu sia una persona asociale. Presumo infatti che se tu avessi degli amici davvero cristiani, trascorreresti volentieri il tuo tempo libero con loro. Ma se i tuoi amici attuali stanno sempre a parlare di argomenti più o meno immorali, fai benissimo a stare alla larga da loro, perché altrimenti potrebbero influenzarti e trascinarti sulla via del peccato. Rispondi a te stesso: ti senti più felice quando a scuola sei costretto ad ascoltare i discorsi immorali dei tuoi compagni di classe, oppure quando preghi il Rosario nella tua cameretta? Senti più pace nel cuore quando vai alle feste dei tuoi amici, oppure quando ti confessi e fai la Comunione?

Sei stato creato per amare Dio con tutte le tue forze, e il tuo cuore può avere pace solo se riposa in Lui. Continua a rimanere fedele al Signore, sarà grande la ricompensa che riceverai nell'istante della morte, quando potrai unirti per sempre a Colui che ami. Al contrario, coloro che muoiono in peccato mortale vivranno per sempre tra atroci sofferenze e nel rimorso di essersi dannati per aver voluto soddisfarsi con miseri e passeggeri piaceri. La mentalità del mondo è folle, perché per delle misere soddisfazioni su questa terra, spinge le anime a perdere un bene infinito ed eterno: Dio. Il nostro unico obiettivo deve essere di salvarci l'anima compiendo la volontà del Signore, tutto il resto è secondario. Un'anima, un'eternità!

In Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter