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sabato 25 maggio 2013

Vocazione

Mi ha scritto una giovane lettrice...

Ciao, sono una ragazza di 16 anni. Ho scoperto il tuo blog mentre cercavo notizie sulla vocazione religiosa, e da subito mi è stato molto utile leggere le risposte che davi ad altre persone che si trovavano nella mia stessa situazione. Da qualche mese sento dentro di me il desiderio di donarmi a Dio, già da piccola all’età di 10 anni era comparso, ma l'ho subito cacciato via perché pensavo di essere troppo piccola, e quando questa chiamata si ripresentava, non gli davo importanza continuando a pensare a lussi, cattive amicizie e a tutto quello che il mondo offriva.

La svolta è stata 2 anni fa, quando una delle mie amiche mi presentò la ragazza di un ex compagno di scuola. Conoscendoci meglio ho scoperto che lei è molto credente, e in seguito (sapendo che non andavo a Messa da tempo) mi invitò una domenica ad andare nella sua parrocchia. Inizialmente rifiutai, ma in seguito a un altro invito accettai. Trovandomi lì mi sentii talmente felice che mi veniva da piangere, e da allora ogni domenica mi reco lì, sono molto grata a Dio per avermi fatto incontrare quella persona, e per l’aiuto che mi dà.

Volevo chiederti aiuto per sapere di più su qualche ordine religioso, e su delle letture da fare. Ti ringrazio da ora, e che Gesù e la Madonna ti proteggano sempre.
(Lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                                    stai facendo bene a riflettere sullo stato di vita che il Re dell'universo ha pensato per te sin dall'eternità. Il dono della vocazione religiosa è una grazia immensa che Nostro Signore può fare a una ragazza. Un conto è sposare un povero uomo della terra, altro conto è divenire sposa di Gesù Cristo, non c'è paragone.

Se certe tue amiche sapessero che sei attratta dalla vita religiosa, forse si metterebbero a ridere e ti considererebbero pazza. Ma la vera pazzia è vivere su questa terra senza amare Dio che è l'unico nostro bene. Il desiderio di uno stile di vita più perfetto, è un grande dono che il Signore ti ha fatto, e che solo pochi riescono a capire. Del resto, Gesù è il miglior sposo che una donna possa avere. Al contrario, le donne che si sposano con gli uomini della terra, spesso si pentono di aver contratto matrimonio. Maltrattamenti, gelosie, tradimenti, litigi, dissapori con suocere e cognate, dolori del parto, strapazzi per la cura della casa, ribellioni dei figli, affanni per accumulare beni materiali ...questi sono i principali problemi che fanno soffrire le donne sposate.

Già adesso puoi incominciare a fare qualche esperienza vocazionale in convento. Sappi che ci sono molti ordini religiosi che consentono anche a ragazze minorenni di entrare in convento, purché entrambi i genitori siano favorevoli (cosa abbastanza rara). In caso di opposizione dei genitori, bisogna aspettare di aver compiuto 18 anni. Infatti le persone maggiorenni possono abbracciare la vita religiosa anche se i genitori sono contrari.

Per quanto riguarda la prima esperienza vocazionale ti consiglio di contattare le Servidoras, sono giovani, fervorose, zelanti, fedeli al Magistero, e hanno uno stile di vita gioiosamente cristiano, penso proprio che verrai contagiata dal loro entusiasmo.

Come letture ti consiglio gli scritti spirituali di Sant'Alfonso Maria de Liguori, soprattutto "Pratica di amar Gesù Cristo", "Le Glorie di Maria", "Del gran mezzo della preghiera", "Uniformità alla volontà di Dio" e "Visite al Santissimo Sacramento".

Cordiali saluti in Cristo Re e Maria Regina,

Cordialiter

P. S. Le lettrici che desiderano fare un'esperienza vocazionale tra le Servidoras possono mettersi in contatto con queste suore scrivendo al loro indirizzo: vocazione@servidoras.org

venerdì 24 maggio 2013

Società corrotta e materialista

Tempo fa mi ha scritto una ragazza che si sente a disagio in questa società materialista ed edonista, che pensa a tutto tranne che ad amare Dio.

Ciao D., grazie per avermi risposto :)

Sai non so realmente cosa voglio dalla mia vita, un futuro per me non lo vedo... guardo la gente e mi convinco sempre di più che sono diversa da loro, sono tutti in guerra tra loro anche per cose insignificanti... guardo i ragazzi anche uomini che non credono più in nessun valore, ormai la famiglia non esiste, contano solo il sesso, le macchine, i soldi..., ma alla fine cosa sono tutte queste cose? Dovrebbe essere importante il volersi bene, aiutarsi a vicenda, invece sembra che tutti ostacolano tutti... boh... a me piacerebbe essere d'aiuto perché mi darebbe la forza di andare avanti, anche solo aiutare una persona ad attraversare la strada mi fa stare bene :)

Vorrei tanto trovare un posto in questa vita ma sembra tutto così difficile, vorrei trovare la forza in Dio, conoscerlo e grazie al suo amore aiutare gli altri... non so se hai capito ciò che voglio dirti... grazie per ascoltarmi, magari le mie sono solo cretinate e ti faccio perdere solo del tempo, ma ti ringrazio! Buona serata!

(Lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                                      tu non mi fai “perdere tempo”, sai perché? Il motivo è che il mio Re si è immolato in croce per il tuo bene, pertanto se Lui che è un Essere di infinita maestà ci tiene così tanto a te, anche io sono tenuto a dedicarti un po' del mio tempo per rispondere ai tuoi interrogativi, i quali non sono affatto sciocchi.

Ho apprezzato moltissimo ciò che hai scritto nella tua ultima lettera; sono contento che anche tu disprezzi l'edonismo sfrenato e il materialismo idolatrico che regnano nella nostra società secolarizzata. Tanta gente pensa solo a divertirsi, ad accumulare ricchezze e a cercare il successo anche a costo di calpestare il prossimo.

Tu invece devi difendere tenacemente i tuoi sani princìpi! Lo so che è difficile andare controcorrente, ma ti assicuro che ne vale la pena. I beni tanto amati dai mondani procurano delle felicità illusorie e passeggere, mentre la vera felicità consiste nell'amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi, in attesa di andare nella vera Patria, dove finalmente potremo adorare la Santissima Trinità per omnia sæcula sæculorum.

È molto bello il tuo desiderio di fare opere di bene per il prossimo.

Ti piace leggere? Ti consiglio di fare delle buone letture spirituali, ad esempio potresti leggere “Storia di un'anima” che è l'autobiografia di Santa Teresa di Lisieux. Inoltre ti consiglio di leggere tre bellissimi libri di Sant'Alfonso Maria de Liguori: “Le Glorie di Maria”, “Riflessioni devote” e “Pratica di amar Gesù Cristo”.

Io desidero solo che tu sia felice, e potrai esserlo davvero solo se farai ciò che Gesù buono desidera da te. Io non so se il pensiero che sin da bambina hai di diventare suora sia una vera vocazione o qualcos'altro, però ti incoraggio a cercare di capirlo. È nel tuo interesse cercare di scoprire qual'è la volontà del Redentore Divino su di te. Dio vuole solo il tuo bene.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

giovedì 23 maggio 2013

Cercare l'Amore vero

Una ragazza aveva idea di sposarsi e farsi una famiglia, ma un giorno è arrivata casualmente su questo blog...

Carissimo fratello,
                             è un piacere per me leggere la tua risposta, mi sono fidata e tu mi hai indirizzato col cuore. Stento a fidarmi delle persone quando mi accorgo che la gente si ferma solo alla superficie, e non va oltre quell'involucro che è il nostro corpo. Anche se non mi fido, prendo a cuore tutti, è importante sorridere a tutti, essere pazienti e capire il malessere che affligge, e l'unica spiegazione è che ci si allontana dal Signore, non si vuole ammettere che non abbiamo tesoro più prezioso, non ci si vuole piegare perché pensiamo che la vita sia nostra, che abbiamo diritto su ciò che ci circonda. L'uomo non ha possedimenti, non ha possessi, ha solo il privilegio di poter avere l'eternità e l'eterno Amore di Dio. E' triste condividere qualcosa con persone che non permettono al Signore di illuminare la propria vita, diventa tutto noioso e vuoto, così anche nella parola più bella del mondo, "Amore", riesci a percepire la distanza tra la persona che l'ha pronunciata e tutto il senso che è racchiuso in un così dolce suono. E tu che sei lì che osservi senti di voler cambiare quel vuoto che ti trasmettono, per dargli una vita.

Vorrei chiederti qualche chiarimento.

[…] Secondo te una guida che non sia saggia potrebbe velare gli occhi e far allontanare dalla vocazione? Dunque è questo che si intende per pericoloso?

Il mio desiderio è proprio di partecipare alla vita in un monastero di stretta osservanza, come quello delle [...]. Se il Signore vuole che io segua questa via, so che sarà quella, non mi sento trasportata in altre direzioni. Sono decisa su ciò che devo e ciò che non devo, su ciò che posso, e ciò che non posso. E osservando i vari monasteri, non ho avuto dubbi. Sai, sono sempre stata credente, e crescendo anche praticante, sento che la mia fede è forte, ma il tuo blog ha un po' stravolto i miei "piani". Passi tutta la vita a pensare di doverti sposare.

Le preghiere sono poesie, quella che mi hai inviato è una poesia, chi le scrive è un poeta del Signore, e anche chi le pronuncia col cuore è un poeta. Se una preghiera è suggerita dal Signore, diventa una poesia d'Amore. Grazie per avermela inviata.

Ti saluto con affetto. Il Signore dia sempre pace alla tua vita,
(lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo,
                                          sono davvero contento che stai riflettendo sullo stato di vita da eleggere. Se ho compreso bene, in passato pensavi che il tuo futuro sarebbe stato quello di madre di famiglia, mentre dopo aver visitato il mio blog hai cominciato a non escludere di abbracciare la vita religiosa. In effetti è molto importante capire e adempiere la volontà di Dio. Sai, in questi mesi ho ricevuto varie lettere di persone sposate (quasi tutte donne) che più o meno esplicitamente mi hanno fatto capire che se potessero tornare indietro abbraccerebbero la vita religiosa, o perlomeno rifletterebbero con più attenzione prima di sposarsi. Ma ormai quel che è fatto è fatto. Tu invece sei ancora in tempo per riflettere attentamente prima di eleggere lo stato di vita prescelto da Dio. Leggendo le tue lettere ho compreso che sei una persona che ha dei pensieri molto profondi, e quando parli d'amore ti riferisci a quello vero che nasce da Dio. Anche se tu decidessi di sposarti, non sarebbe facile trovare uno sposo che parli il tuo stesso “linguaggio” circa l'amore vero e sincero.

Insomma, se una ragazza desidera sposarsi, si sposi pure, ma almeno abbia la saggezza di trovarsi uno sposo davvero cristiano, altrimenti potrebbe pentirsene amaramente. Ma quanti sono i ragazzi disposti a vivere il fidanzamento in castità e il matrimonio senza contraccezione e nella fedeltà assoluta? Solo Iddio sa quanti sono, ma a me non sembra che siano tanti visti i discorsi schifosi che molti uomini fanno continuamente.

Secondo me le ragazze più fortunate sono quelle che sono diventate spose di Gesù Cristo, da Lui non possono temere alcun male poiché è per sua natura un Bene infinito e Amore eterno. Ti confesso che per te desidero il miglior Sposo che una donna possa avere, pertanto sto pregando il Signore di prenderti tutta per sé. Spero tanto che il tuo cuore diventi tutto suo. E se per caso tu non avessi la vocazione religiosa, Gesù buono può donartela, purché tu o qualche altro la richieda.

Adesso rispondo molto volentieri alle tue domande:

- Secondo te una guida che non sia saggia potrebbe velare gli occhi e far allontanare dalla vocazione?

- Purtroppo, sì. Sant'Alfonso Maria de Liguori si lamentava di certi preti che scoraggiavano sistematicamente i giovani dall'abbracciare la vita religiosa. Secondo lui questi preti hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale senza avere la vocazione o perlomeno senza sapere cosa sia la vocazione. Aggiungo inoltre che certe “pseudo guide spirituali” fanno più danni che bene, poiché non sono ben preparate a tale compito. Se un direttore è poco istruito, e inoltre vive in maniera rilassata e imperfetta, come potrà guidare un figlio spirituale sulla via della perfezione cristiana?

- Dunque è questo che si intende per pericoloso?

- Per pericoloso s'intende che può indurre il figlio spirituale a commettere degli errori più o meno gravi, e quindi a non fare davvero la volontà di Dio.

Spero tanto di esserti stato di qualche utilità, rimango a tua disposizione per rispondere ad altre domande o anche solo per dialogare su temi spirituali.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

mercoledì 22 maggio 2013

Portare Cristo ai popoli pagani

Una ragazza mi ha confidato che le piacerebbe diventare missionaria...

Salve, mi chiamo [...] e frequento il quarto anno di liceo. Quella che io definisco la mia storia con Gesù è altalenante, da piccola ero completamente innamorata di Gesù, leggevo molti libri sugli angeli (sono sempre stata attratta dall'influenza che hanno su di noi), e frequentavo la chiesa con grande animo. Si figuri che quando ricevetti la Prima Comunione, mentre tutti erano emozionati per i regali, io, bambina di soli 10 anni, quasi piansi all'idea di ricevere il Corpo di Cristo. Tale onore mi riempiva il cuore di gioia. Ma poi sono arrivati tempi tristi, forti crisi familiari, e lì arrivò quello che io credevo essere un distacco definitivo con Gesù. Non volevo saperne più niente, rifiutai perfino di continuare il catechismo per ricevere la santa Cresima. Mi ero avvicinata al mondo dell'occulto, dell'esoterismo. Era diventata la mia droga, la mia dipendenza, fin quando, non toccai davvero il fondo. Ed è lì che sentii il mio cuore che a gran voce gridava il nome di Cristo. Ed è stato proprio Lui a prendermi per mano e a riportarmi alla luce. Oggi io sono una persona felice, viva, positiva e canto alla vita ringraziando e venerando Dio ogni giorno. Ma questo non mi basta. Piano piano Gesù è diventato il centro del mio cuore, lo amo immensamente. Non m'interessa quasi più l'idea di formare una famiglia mia. Ho pregato e meditato tanto, chiedendo al Signore di farmi diventare strumento nelle sue mani. E in me si è accesa la luce della missione, vorrei diventare missionaria. Vivere tra i poveri, tra i malati, tra gli orfani, nei paesi più poveri del mondo per portare e spargere la stessa luce che Lui ha dato a me. In me ogni giorno arde sempre di più questo desiderio. Il problema è che molti dicono che la mia potrebbe essere solo un'infatuazione, che con il tempo potrei cambiare idea, che potrei pentirmene. Come faccio a capire se la mia è una vera vocazione? Aiutatemi per favore. E' importante per me. Aspetto vostre notizie.

Cara sorella in Cristo,
                                           sono felice di sapere che dopo essere precipitata nell'abisso dell'occultismo, hai compreso che stavi sbagliando e ti sei convertita a Dio. È un ennesimo commuovente trionfo della Divina Misericordia! È meraviglioso il tuo amore per le missioni, ti incoraggio a perseverare nel discernimento vocazionale, affinché tu possa capire in quale ordine entrare. Non parlare di vocazione con persone mondane, loro non possono capire questi discorsi. Hanno mai letto un trattato sulla vocazione? Hanno mai consultato un manuale di ascetica? Se la risposta è no, come si permettono di dissuaderti dall'abbracciare la vita religiosa? Lascia perdere quello che ti hanno detto, ciò che conta è la volontà di Dio, non le chiacchiere della gente. Non c'è nulla da temere proseguendo il cammino di discernimento vocazionale, infatti, prima di diventare suora con voti perpetui, c'è un lungo percorso da compiere (aspirantato, postulantato, noviziato, voti temporanei), durante il quale, se per caso dovessi “pentirti” di essere entrata in convento, potrai tranquillamente tornartene a casa tua. Al contrario, le donne che si pentono di essersi sposate (sono tantissime!), non possono più tornare indietro, poiché quando un matrimonio è rato (cioè valido) e consumato, non può più essere sciolto da nessuno, nemmeno dal Romano Pontefice.

Come fare a capire se una vocazione è vera? La chiamata del Signore alla vita religiosa, più che in un sentimento del cuore o in una sensibile attrattiva, è riscontrabile principalmente nella retta intenzione di chi aspira alla vita religiosa. Chi desidera diventare suora per poter vivere più unita a Gesù, praticare una vita devota, fuggire dai pericoli spirituali del mondo, lavorare per la salvezza delle anime, vivere con fervore la vita religiosa, costei mostra di avere dei segni tipici di una sincera vocazione. Insegna Sant'Alfonso Maria de Liguori che un novizio può essere certo che la sua vocazione è vera, quando concorrono tre condizioni: 1) retta intenzione; 2) assenza di gravi impedimenti e di seri problemi di salute, come ad esempio le malattie mentali; 3) essere accettato dai superiori dell'ordine.

Spero tanto che tu possa fare presto un'esperienza vocazionale in convento, così potrai vedere se sei portata per quel genere di vita. Visto che ti piacciono gli istituti missionari, ti consiglio di valutare anche l'ordine delle “Serve del Signore e della Vergine di Matarà” (dette anche “Servidoras”), che io considero uno dei migliori tra quelli missionari. Infatti, queste suore missionarie non si limitano ad aiutare materialmente i poveri che incontrano nelle loro missioni, ma cercano anche di evangelizzarli, poiché la carità più grande che si può fare al prossimo è di condurlo all'amore di Dio. Spero di esserti stato di qualche utilità, ma rimango a tua disposizione qualora volessi farmi altre domande. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

martedì 21 maggio 2013

Una giornalista innamorata di Gesù

Tra le lettrici del blog vi era anche una giovane giornalista, la quale in passato viveva mondanamente come se Dio non esistesse, ma dopo la sua conversione ha cominciato a sentirsi attratta alla vita religiosa. Molto gentilmente ha accettato di rispondere a una serie di domande, ed è venuta fuori una specie di “intervista” che ripubblico volentieri perché è davvero edificante.

Quando vivevi in maniera mondana, ti sentivi felice e con la pace nel cuore?

No, non ero in pace. Cercavo l'esagerazione, il divertimento e soprattutto l'amore nel modo sbagliato. Ovviamente, come tutte le illusioni, i primi tempi è "tutto bello", poi però c'è qualcosa che ti lascia una scia di tristezza. Era una felicità che mi sfuggiva dalle mani. Cercavo di prenderla, ed ogni volta scappava. Finiva. Mi lasciava vuota. Nonostante avvertissi tutto ciò, non avevo ancora toccato "il fondo" per risalire. Nel mio cuore infatti c'erano l'ambizione alla carriera, la voglia di essere sempre più bella e piacere agli uomini, e di farmi una famiglia (cosa buona) ma che cercavo di fare sulle basi dei valori proposti dal mondo: la bella casa, il bel fidanzato, i gioielli, le vacanze, ecc.

Come è avvenuta la tua conversione?

La conversione è avvenuta perché Qualcuno è venuto a prendermi. Avevo il fidanzato e non vivevo certo in castità. Lui lavorava in televisione ed io ero affascinata da questo mondo e dal potere che aveva. Iniziai qui infatti ad innamorarmi del giornalismo. All'inizio era tutto bello. Sembrava che fosse davvero l'amore della mia vita. Avevo anche litigato con i miei genitori per vivermi questa storia. Nel frattempo mi laureo e dopo un susseguirsi di soddisfazioni nasce dentro di me una strana inquietudine. Ora, la chiamerei una "sana inquietudine". Cioè mi capitava questo: in ogni posto dove andavo con il mio ragazzo, non mi sentivo al mio posto. Non so, ti faccio qualche esempio. Andavamo ad una mostra ed io volevo uscire fuori. Andavamo a vedere una rappresentazione teatrale ed io non mi sentivo bene lì. Non capivo che era Gesù che mi stava cercando. L'ho capito più in là, ma quello, ne sono certa, è stato il primo forte richiamo di Gesù. Mi sentivo insoddisfatta e mi sembrava che tutto non avesse più senso. Litigavo sempre più spesso con il mio ragazzo e diventavo sempre più triste. Decisi così di mollarlo. Per un po' andò meglio, nonostante la sofferenza affettiva che provavo perché non capivo cosa mi stesse succedendo. Davo intanto la colpa agli altri. Al mondo e alle persone. Ma Gesù non mi lasciò sola. Mi buttai nel lavoro. Ero sempre più vanitosa. Avevo le giornate belle piene ma quando tornavo a casa e chiudevo la porta della mia camera, mi veniva da piangere a più non posso. Ero infelice!!! E avrei voluto gridarlo al mondo intero. Ma non capivo il perché. In fondo, mi dicevo, ho tutto. Avevo un lavoro bello, i ragazzi non mi mancavano... ma ero triste. Sono state le parole del Vangelo e il diario di Santa Faustina a darmi LUCE. Mi è bastata la parola di Gesù: "IO SONO LA VIA, LA VERITA', LA VITA'" a farmi capire improvvisamente tutto. E a farmi chiedere: ma io per cosa vivo questa vita? Mi sono sentita amata da Gesù in una maniera così grande e unica che poi mi sono buttata a cercare libri su Gesù, preghiere e tutto quello che lo riguardava. Ma soprattutto ho iniziato a cercarlo ed ho scoperto che Lui è stato sempre a fianco a me. Sono esplosa nel vero senso della parola. Ho iniziato ad andare a Messa quasi tutti i giorni, a pregare, a parlare con Gesù. Per me è stato come innamorarmi di un Uomo. Il resto non aveva più senso per me. Quando qualcuno nominava l'Eucaristia, la Messa o la Parola di Dio mi batteva forte il cuore. Ho scoperto L'AMORE GRANDE di un Padre che prima ignoravo. Da qui è iniziato il cambiamento. Ci tengo a dire che non è stato un cambiamento avvenuto dal giorno alla notte. È stato proprio un cammino in salita che ho fatto muovendo un passo alla volta. E tuttora sto camminando nella stessa montagna. La conversione dura tutta la vita!

Quando hai cominciato a sentirti attratta alla vita religiosa?

Sentivo che questo amore cresceva sempre di più. Più scoprivo l'amore di Dio e più nasceva in me il desiderio di rispondere a questo AMORE. Quando ho sentito per la prima volta l'attrazione alla vita religiosa, ovvero a dedicare tutta la mia vita per Gesù, mi sono detta: "eh si, ma cosa vado a pensare, ma figurati se Gesù sceglie proprio me e perché proprio io?". Non ci volevo credere. Più mandavo via questo pensiero e più tornava. Andavo perfino da alcuni preti raccontando tutte le cose negative su di me perché loro mi dicessero che non poteva essere che Gesù mi chiamava. MA GESÙ ORMAI MI AVEVA PRESA. E l'ho capito quando ho visto che la mia vita non avrebbe avuto senso se non vissuta solo per Lui.

Cosa hanno detto i tuoi amici e conoscenti quando hanno saputo che intendi entrare in convento?

Non sono stata vista tanto bene. E la cosa che mi ha stupito di più, e mi dispiace dirlo, è che alcune critiche sono arrivate proprio da alcuni fedeli che frequentano la chiesa. Mi sono accorta che ci sono molti fedeli che non simpatizzano molto per le suore. Spesso sono considerate delle fallite, o comunque un esempio da non imitare. Comunque delle critiche non mi importa. Ho scelto Gesù e sono contenta.

Tu sei giornalista, tante persone vorrebbero avere il tuo lavoro, cos'è che ti spinge a lasciare tutto per abbracciare la vita religiosa?

Cosa vuoi che sia il mio lavoro da giornalista in confronto alla morte in croce che Gesù ha dovuto affrontare per me? Cosa vuoi che siano tutti i successi di questo mondo, e i ragazzi che potrei avere in confronto all'AMORE DI GESÙ? Io credo proprio nulla.

lunedì 20 maggio 2013

Ha capito che Gesù la vuole tutta per Sé

Tempo fa una ragazza mi ha raccontato la sua esperienza vocazionale tra le Servidoras.

Carissimo D.,
                           come già ti avevo scritto, durante le vacanze di Pasqua ho fatto la mia prima esperienza vocazionale dalle Serve del Signore e della Vergine di Matarà! Sono stata prima al Triduo nello studentato di Tuscania e poi due giorni a Segni. Quando sono partita scoppiavo dalla felicità...era tanto che desideravo trascorrere un periodo in convento e quando finalmente ho potuto, non mi sembrava vero. Da diversi mesi lo chiedevo ai miei genitori e alla fine abbiamo trovato l'accordo che mi avrebbero regalato il viaggio per i miei 18 anni, che ho compiuto il [...]. Non puoi immaginare quanto sia stata felice lì! Ho provato una gioia e una pace grandissime, che non avevo mai sperimentato prima di allora. Durante il Triduo per la prima volta ho potuto vivere in modo così profondo la preparazione alla Pasqua e mi ha aiutata molto a "riscoprire", in un certo senso, la Passione di Gesù con tutto quello che ha sofferto per noi e anche per me, per il semplice motivo che ci ama più di ogni altro indipendentemente dalla nostra piccolezza. Inoltre quando sono andata a Segni (sono stata lì due giorni prima di tornare a casa) abbiamo visitato il monastero delle Servidoras di Pontinia, siamo state con loro tutto il pomeriggio e abbiamo fatto l'Adorazione insieme. Sono stata felicissima di conoscerle e mi ha stupita molto la gioia che trasmettevano...tutto il contrario di quello che pensano le persone dall'esterno!

Questi sono stati i giorni più belli della mia vita, non puoi immaginare nemmeno quanto sia stata felice... non mi sono pesati affatto, anzi sono volati in un momento e se non fossero finite le vacanze sarei rimasta molto di più ;) Non so come spiegarlo, ma lì mi sentivo "a casa", non sentivo il bisogno di qualcos'altro perché avevo tutto! Mi piaceva molto anche come trascorrevo le giornate, la Messa, il Rosario e tutti i momenti di preghiera mi hanno dato tanta forza e pace. Durante l'Adorazione era bellissimo poter essere tutta per Gesù, mi riempiva di gioia e la prima volta quasi mi sono commossa, tanto ero felice e sicura vicino a Lui. Avevo molte cose da dirGli...ma soprattutto Gli dicevo che Lo amo con tutta me stessa, che voglio amarLo sempre di più, consolarLo ed essere sempre accanto a Lui. Mi sono messa nelle Sue mani, perché faccia di me quello che desidera. Ovviamente ho pregato tanto anche per te e per tutti i lettori del blog:)

La grazia più grande però è stata il fatto che mi sono davvero innamorata di Gesù: ho capito con certezza che Lui mi vuole come Sua sposa, non che prima non lo pensassi, ma ora è diverso, ne sono completamente sicura e non ho più alcun dubbio come spesso mi capitava prima. Non so come spiegarmi...è una cosa che sento dentro e sono sicura che questa è la Sua volontà, non sono mai stata tanto felice come quando l'ho compreso davvero e Gli ho detto il mio "sì". Anche ora non puoi immaginare come aumenti di giorno in giorno questa certezza e il desiderio di essere tutta Sua. Come ti dicevo, non ho più alcun dubbio e mi sento davvero felice al pensiero di donarmi tutta a Gesù e a Maria. Scusa il lungo sfogo...e se non mi sono espressa bene, sono cose che non so mai come dire perché sono troppo belle e grandi:) Quindi per ora mi fermo qui!

In Gesù e Maria,
(lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                                      mi è piaciuto tantissimo il racconto della tua esperienza vocazionale tra le Servidoras. Sono felicissimo di sapere che è stata un'esperienza meravigliosa! Ah, se le ragazze della tua età, invece di seguire le false gioie della terra, sapessero quanta gioia si prova a vivere in un convento fervoroso e osservante, tutte supplicherebbero Gesù buono di ricevere in dono l'immensa grazia della vocazione religiosa! Altro che pensare alle discoteche e agli altri dissipanti divertimenti mondani! In convento hai potuto vivere in maniera profonda e fervorosa il Triduo Pasquale, che è il mistero centrale della nostra Religione: Gesù il Figlio di Dio che si immola come vittima per espiare i nostri peccati e redimerci. Vedere Cristo sulla croce ci ricorda quanto ha sofferto per nostro bene e per dimostrarci fino a che punto giunge il suo immenso amore per ciascuno di noi. E chi altro possiamo amare se non Colui che pur essendo Dio ha voluto sacrificare la sua vita per noi?

Mi sono piaciute molto le parole d'amore che hai detto a Gesù buono mentre lo adoravi nel Santissimo Sacramento. Il tuo modo di colloquiare “da cuore a cuore” con il Redentore Divino è una vera e propria “orazione mentale”, tanto raccomandata da Santa Teresa d'Avila e da Sant'Alfonso Maria de Liguori. L'orazione mentale è la fornace ardente che tiene ravvivato nei nostri cuori il fuoco dell'amore per la Santissima Trinità. Purtroppo, nel mondo è più difficile raccogliersi interiormente e innalzare il cuore a Dio, poiché ci sono troppe distrazioni e dissipazioni. Invece abbracciando la vita religiosa in un ordine fervoroso e osservante, è facile poter fare vita devota e dedicarsi all'orazione mentale. È bellissimo sapere che vuoi diventare suora per poter amare Gesù ancora di più, consolarLo ed essere sempre accanto a Lui. Insomma, tu vuoi che solo Gesù sia il Re del tuo cuore. Comprendo la tua gioia nel visitare uno dei monasteri di clausura del ramo contemplativo delle Servidoras, è stata certamente un'esperienza splendida. Il mondo pensa che le claustrali siano persone tristi e infelici che vivono rinchiuse dietro le grate come delle carcerate. Invece tu stessa hai potuto notare la grande gioia interiore che emanavano dai loro volti. Come è possibile? Il motivo è che sono innamorate del loro dolcissimo Sposo, e grazie alla clausura possono vivere continuamente raccolte alla presenza di Dio, senza che le vanità che infestano il mondo possano distrarle. È normale che persone che vivono continuamente unite a Gesù siano internamente gioiose; si tratta di una gioia che i mondani non possono comprendere. Vedo che ti sei ambientata subito tra le Servidoras! In effetti nei loro conventi si respira tanta gioiosa carità fraterna, quindi è facile trovarsi come a casa propria. Spero tanto che tu possa tornare presto lì da loro, magari per trascorrere gran parte dell'estate. Mi ha fatto piacere sapere che ardi dal desiderio di donare al Redentore Divino il resto della tua vita. Sarebbe bello se tante altre ragazze che adesso sono schiave delle vanità del mondo, si innamorassero anche loro di Gesù! Prega ardentemente Nostro Signore di “catturare” tante altre giovani, donando loro la grazia della vocazione religiosa. Entrando in un convento fervoroso è molto facile salvarsi l'anima, vivere felici e con la pace nel cuore già su questa terra, ma ancora di più in Cielo per tutta l'eternità! Siamo stati creati per amare Dio, tutto ciò che non ci conduce a Lui è vanità delle vanità. È assurdo attaccare il proprio cuore a dei beni materiali che con la morte dovremo lasciare. Inoltre, a che giova conquistare il mondo intero se poi si perde l'anima? Dobbiamo vivere solo per il Signore, ricercando la perfezione della vita cristiana, la salvezza delle anime e la maggior gloria di Dio.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

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Le donne che desiderano fare un'esperienza vocazionale tra le Servidoras possono contattare queste suore scrivendo al loro indirizzo: vocazione@servidoras.org


domenica 19 maggio 2013

Il miglior "fidanzato" che una ragazza possa avere

Una gentilissima lettrice "fidanzata" con Gesù, desidera ardentemente diventare Sua sposa...

Carissimo D.,
                       come stai? Io sono appena tornata dalla settimana a [...], è stata bellissima. All'inizio avevo paura ma poi mi sono affidata al mio parroco e al Signore ed è andato tutto benissimo. Il momento più bello è stato quando sono rimasta a pregare nella chiesa di [...], lì con il cuore aperto ho chiesto al Signore cosa vuole da me... forse la risposta non è arrivata palesemente ma nel mio cuore ho sentito il Suo abbraccio […]. Poi c'è stato il giorno del silenzio all'eremo [...] immerso nella natura [...] è una cosa fantastica riuscire a sentire la "voce" di Dio attraverso il suo magnifico capolavoro della natura... sono stata a contatto con tante persone in particolare ho incontrato tanti consacrati e consacrate, e la cosa che mi colpiva di più di ognuno di loro non sono state tanto le parole che mi hanno detto, ma la felicità, l'amore, la luce di Dio che emanavano i loro occhi!!

In un momento di adorazione, parlando a Nostro Signore, gli ho detto che sarei voluta tornare a casa e dire che Lui era il mio fidanzato, questo ancora non avviene [...] ma di sicuro dopo mesi di sofferenza ho finalmente ritrovato Dio in me, ho ricominciato a pregare e mi sento molto meglio, il prossimo passo sarà proprio quello di dire a Gesù che sono pronta a fidanzarmi con Lui perché voglio diventare Sua Sposa!!!

Grazie tantissimo per le tue preghiere e per il tuo sostegno; durante il pellegrinaggio ho pregato anche per te e per il tuo servizio!

Ti saluto in Cristo Gesù e in Maria madre nostra,

(lettera firmata)


Carissima sorella in Cristo,
                                              sono felicissimo di sapere che hai ritrovato la devozione e il fervore per la preghiera. Secondo me, per il momento è più prudente non parlare ad amici e parenti del tuo desiderio di diventare sposa del Re dei re. Però fai benissimo a considerarti fidanzata di Gesù. Anche Santa Teresa di Lisieux si autodefiniva “fidanzata”, prima di pronunciare i voti coi quali divenne ufficialmente sposa di Gesù Cristo. È davvero una grande grazia avere la vocazione religiosa, ma ti rendi conto? Unirti totalmente a Dio e dedicare tutta la tua vita a Lui. Solo Gesù sarà il Padrone del tuo corpo e del tuo cuore! Tutti gli uomini della terra non sono altro che cenere e polvere in confronto al Redentore Divino. Infatti spesso gli uomini della terra trattano male le proprie spose, mentre Gesù ti tratterà sempre con delicatezza e amore vero. Dio è amore.

Santa Teresa di Lisieux non voleva che il cuore di sua sorella Celina venisse conquistato da un uomo della terra, pertanto pregava il Signore di prendersela come sposa, e venne esaudita. Anche io continuerò a pregare sin tanto che non saprò che sei stata catturata da Gesù buono in qualche ordine religioso fervoroso e osservante. Non vedo l'ora!

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Re e Maria Regina degli Angeli,

Cordialiter

sabato 18 maggio 2013

Meditazioni sullo Spirito Santo

Sant'Alfonso Maria de Liguori scrisse delle belle meditazioni sullo Spirito Santo che edificano molto l'anima. Io le ho lette e registrate, così potete scaricarle nel formato audio mp3 e ascoltarle sul computer o sullo smartphone. Per comodità ho racchiuso i 9 file mp3 in un unico file zip. Per scaricare il file, accedere all'apposita pagina web cliccando qui.  Buon ascolto!

venerdì 17 maggio 2013

Gioia interiore

Una giovane scout mi ha confidato la grande gioia interiore che ha provato durante un'esperienza vocazionale tra le Servidoras.


Ciao D., come stai?
                                 Sono [...], la ragazza scout che ti ha scritto qualche mese fa. Continuo a leggere il blog nell'attesa che il buon Dio mi ritenga pronta per iniziare il mio cammino con la comunità che Lui ha scelto per me. Ciò che tu svolgi è molto bello, aiuta molte anime in pena a ritrovare la retta via. O semplicemente è di conforto a tutte quelle che si trovano in difficoltà o stanno percorrendo un cammino vocazionale. Volevo anche dirti che un mese fa sono andata per quattro giorni nel convento delle Servidoras di Segni. È stata l'esperienza più bella della mia vita. Dio mi ha dato ancora più la sicurezza di dover vivere lì, per vivere maggiormente in Lui e con Lui. Non so davvero come esprimermi, forse a un certo punto più che le parole parlano gli occhi. Mi sono sentita veramente a casa, nonostante la mia fosse a 600 km da lì. Mi sentivo anche in maggiore unione con i miei genitori. Però, come spiegarlo a loro?

Nonostante le mille paure sono riuscita a rivelare ai miei quello che è il disegno di Dio su di me. Pensavo in una reazione più esagerata invece quasi non hanno detto niente. Al posto delle parole ha parlato quel silenzio che non si può interpretare. Ma sono stata davvero felice di averlo detto, era da molto tempo che aspettavo il momento in cui mi sarei aperta per far trasparire l'azione di Dio nel mio cuore. E, come mi ha sempre detto la Madre, "Dio spacca il cuore, starai male, ti sentirai abbandonata e non vorrai andare avanti, ma Dio ti spezza il cuore solamente per ricostruirlo in un modo migliore".

E con queste parole ti lascio. Un caro saluto in Gesù e Maria, che Dio ti Benedica!

(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                      ti ringrazio di avermi scritto, sono molto felice di sapere che hai fatto un'esperienza vocazionale tra le Servidoras e che ormai sei sicura che Gesù buono vuole prenderti tutta per Sé chiamandoti ad abbracciare la vita religiosa e a divenire così Sua vera sposa. Quando andrai a vivere tra le suore i mondani diranno: “Poverina, è andata a rinchiudersi in convento”. Purtroppo, loro non comprendono quanto sia bella la vita religiosa. Le gioie spirituali sono di gran lunga superiori alle gioie materiali, ma per poterle assaporare è necessario avere il cuore rivolto verso Dio. Se una persona non pensa ad altro che a pranzi, feste, soldi, successo, gossip, cinema, discoteche, sballo e divertimenti sfrenati, come potrà comprendere la bellezza della vita cristiana? Non ci possono essere compromessi: o si ama Dio oppure si ama il mondo. Gli insegnamenti del Vangelo sono opposti a quelli del mondo, pertanto si ingannano coloro che pensano di poter conciliare la vita devota con la mentalità mondana.

La vocazione religiosa è una grazia enorme. In punto di morte vedrai con maggiore chiarezza quanto sia stato prezioso questo dono del Signore. Chissà quante ragazze della tua età, pur essendo molto più buone di te, non sono state chiamate a divenire spose di Cristo. Quanto grande deve essere sin da ora la tua gratitudine nei confronti del Redentore Divino! Prega la Santissima Trinità, unico Dio, di chiamare tante altre ragazze alla vita consacrata. C'è tanto bisogno di suore fervorose e zelanti che dedichino la propria vita all'apostolato e alla preghiera per la salvezza delle anime. Spero tanto che entro l'anno tu riesca ad abbandonare il mondo traditore, sempre più immerso nel fango dei vizi e dell'errore. Non vedo l'ora che entri in convento!

Per quanto riguarda il tuo interesse per lo scoutismo, penso che molte delle cose che hai imparato ti serviranno anche in futuro quando sarai suora, visto che le Servidoras fanno molto apostolato tra i giovani. Chissà, magari un giorno sorgeranno anche dei gruppi scout collegati alla Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato. Bisogna usare ogni mezzo lecito pur di portare anime a Dio.

Continua a seguire ogni giorno il mio blog sin quando non avrai spiccato il volo verso la casa del tuo Sposo. Il mondo cerca di scoraggiare le persone ad abbracciare la vita religiosa, io invece col blog cerco di incoraggiarle a seguire la chiamata di Cristo. Per me è una grande gioia ogni volta che vengo a sapere che qualcuno ha resistito alle lusinghe ingannatrici del mondo e ha abbandonato tutto pur di donare la propria vita a Colui che per amor nostro si immolò sulla croce del Golgota.

Carissima in Cristo, continua a perseverare nel combattimento spirituale in difesa della tua vocazione, non te ne pentirai! Quando sarai in Cielo ti rallegrerai al pensiero di aver lottato e sofferto per amore di Gesù.

In Corde Matris,

Cordialiter

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giovedì 16 maggio 2013

Pensare a cosa fare dopo la laurea

Una laureanda in giurisprudenza si sta domandando qual'è lo stato di vita che dovrà eleggere...

Santa notte! Scrivo a quest'ora perché mi son detta o scrivo adesso o non scrivo più. Da una decina di giorni sono una lettrice del tuo blog, scoperto per caso. Ho 26 anni e mi trovo in un periodo della mia vita cruciale. Il mese prossimo, se Dio vuole, termino l'università e mi laureo in giurisprudenza. Ho deciso di prendermi poi una pausa per riflettere sullo stato di vita da eleggere. Tempo fa ero ambiziosa e pensavo anche a una bella carriera. Ora tutte queste cose non mi attirano più. Sono più attratta dalla vita contemplativa e dalla preghiera. Ho sempre avuto però il desiderio di formare una santa famiglia cristiana e crescere dei bambini, tutti quelli che il Signore mi avrebbe mandato. Da poco ho anche conosciuto un ragazzo che vorrei conoscere meglio per capire se è volontà di Dio che io costruisca con lui una famiglia. Non voglio sbagliare il mio stato di vita e voglio fare solo la volontà di Dio, anche se ti confesso che la vita religiosa mi spaventa e allo stesso tempo un po' mi attrae. Ho tanti pensieri confusi in testa e per meglio discernere la volontà divina su di me vorrei fare gli esercizi di Sant'Ignazio. Sapresti dove li potrei fare? Io abito a [...]. Che altri consigli potresti gentilmente darmi? Leggevo dal tuo blog i consigli di Sant'Alfonso Maria de' Liguori e sono sempre più convinta della necessità di fare discernimento per non sbagliare lo stato di vita da eleggere. Ti ringrazio per il tuo blog, anche se la mia strada dovesse essere il Matrimonio, mi fa un'enorme piacere leggere quanto l'Amore sia amato e corrisposto!
In Gesù e Maria,
(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                              per me è una grande gioia sapere che hai compreso che il vero scopo della vita non è "fare carriera", accumulare ricchezze, banchettare, darsi ai divertimenti sfrenati, eccetera. No, il fine ultimo della nostra esistenza non è in nessuna di queste cose. Il nostro scopo è di salvarci l'anima e di impegnarci per ricercare la maggior gloria di Dio. Purtroppo, oggi molte persone non riflettono che su questa terra siamo solo di passaggio in attesa di giungere all'eternità, la quale sarà felice per coloro che moriranno in stato di grazia, mentre sarà infelice per coloro che moriranno in peccato mortale. Anche praticando la carriera forense potresti farti santa, ma è più difficile, poiché ti troveresti immersa in tante questioni ingarbugliate che ti faranno perdere facilmente la tranquillità e il fervore per la vita spirituale. Come tu stessa hai capito, è importantissimo riflettere attentamente sullo stato di vita da eleggere, onde evitare di fare sbagli che potrebbero avere tragiche conseguenze per l'anima. Spero tanto che Gesù buono desideri prenderti tutta per Sé chiamandoti alla vita religiosa, sarebbe una grazia immensa poter diventare sposa del Re dei re. Nella mia vita, le donne più felici che ho conosciuto sono le suore appartenenti ad ordini religiosi fervorosi e osservanti. Le donne sposate pensano a piacere ai loro mariti, invece le suore fervorose pensano a piacere a Dio.

Qual'è la volontà del Signore su di te? Stai facendo bene a meditare sulla scelta da fare, poiché solo facendo la sua volontà potrai essere davvero felice. Gli esercizi spirituali di Sant'Ignazio sono utili a tutti, ma lo sono soprattutto a coloro che non hanno ancora eletto uno stato di vita. Non so se nella tua regione c'è qualche sacerdote che predica gli esercizi ignaziani. Per essere efficaci devono essere predicati bene, senza essere annacquati col buonismo. Ti è possibile andare nel Lazio? Lì potresti fare gli esercizi spirituali e anche un'esperienza vocazionale tra le Servidoras. Altrimenti dovrò chiedere informazioni a una lettrice che abita nella tua provincia. Nel frattempo non confidare ad amici e parenti che stai riflettendo sulla vocazione religiosa. Cerca di condurre una vita raccolta e ritirata, stando lontano dai luoghi di divertimento mondano che potrebbero distrarre il tuo proposito di donarti a Dio. So bene che attualmente non escludi la vita matrimoniale, però ascolta bene il mio ragionamento: se entri in convento e poi dovessi accorgerti che non sei portata per quella vita, puoi tranquillamente tornartene a casa tua, visto che prima di emettere i voti perpetui passa molto tempo di prova (aspirantato, postulantato, noviziato e voti temporanei). Invece se ti sposi e poi ti penti (come è capitato a tante donne), non potrai più tornare indietro, poiché se un matrimonio è stato celebrato validamente ed è stato consumato, non può essere sciolto da nessuno, nemmeno dal Romano Pontefice. Al massimo potresti ottenere una dispensa ecclesiastica per entrare in convento, ma non è facile averla, anche perché il marito dovrebbe essere favorevole.

Spero di esserti stato di qualche utilità, ma rimango a tua disposizione qualora volessi farmi altre domande. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

mercoledì 15 maggio 2013

Non abbandonare la preghiera

Tempo fa un caro lettore del blog stava vivendo un periodo di difficoltà spirituale...

Caro D.,
               come stai? spero bene, io non tanto... da pochi giorni ho letto uno dei libri che mi inviasti, le meditazioni di S. Alfonso sulla Passione di Cristo; devo dire che nonostante il mio periodo di particolare insensibilità, ho avvertito che questo tipo di letture possono darmi tanto e mi propongo di leggere altri scritti simili sui dolori provati dal nostro Re. Al più presto leggerò anche gli altri che mi hai mandato. I miei tempi sono molto lenti, come ti dicevo il momento non e' dei migliori dal punto di vista spirituale e di conseguenza generale, visto che quando mi sento lontano da Dio, e senza la sua approvazione, tutto il resto conta poco, come già ti spiegai, anche vivendo, a causa della mia condizione, lontano dai sacramenti, il Signore mi aveva dato la possibilità di riscoprire la preghiera nella solitudine di questi posti, vivendo lontano da stress e compagnie, e avevo avuto quindi modo di pensare al mio futuro con più serenità aspettando un segno della volontà di Dio dopo aver sistemato i miei problemi economici e ...dato a Cesare quel che e' di Cesare...., ma ora...tutto è svanito, non trovo più edificazione nella preghiera, e mi sento come abbandonato, cerco di pregare, di andare avanti ma credo che di questo passo mollerò. Addirittura a volte [...] sento davvero un grande vuoto, eppure dentro di me non mi ero sottratto a qualsiasi progetto il Signore avesse per me nonostante la mia pochezza umana di grande peccatore, che comunque sono sempre stato e continuo ad essere.

Scusa lo sfogo... ma, come sempre, qualche tua parola potrebbe aiutarmi visto la tua esperienza.

Ti saluto con affetto, Dio ti benedica e ti aiuti nella tua missione,

(lettera firmata)


Caro amico,
                      sono contento che hai letto le meditazioni sulla Passione di Cristo. Quando le rileggerai in un momento di maggior fervore spirituale, ti piaceranno ancora di più.

In questo momento ti sarebbe molto utile leggere l'altro libro di Sant'Alfonso che ti ho inviato, quello intitolato “Riflessioni devote”. Si tratta di meditazioni sui novissimi, sul vero senso della vita, sulla vanità dei beni terreni, sull'importanza della preghiera, ecc. Se tutti leggessero questo libro, il mondo sarebbe certamente migliore. Se il mondo va storto è perché sono pochi coloro che riflettono sui novissimi e sulla salvezza eterna dell'anima.

Per quanto riguarda la preghiera quotidiana, devi fare il possibile per non tralasciarla. È celebre una frase che diceva in proposito il zelantissimo Sant'Alfonso Maria de Liguori: “Chi prega si salva, chi non prega si danna”. Il motivo di ciò è semplice: Dio è infinitamente buono ed è felicissimo di donarci le grazie necessarie alla salvezza, ma se uno non gliele chiede, è moralmente impossibile che si salvi. Il Signore non vuole costringerci ad amarlo, perché altrimenti il nostro non sarebbe vero amore. Infatti un amore per essere vero deve necessariamente essere libero e spontaneo, non può essere ottenuto con la forza. Dunque noi siamo liberi di amare o non amare Dio. Coloro che non pregano dimostrano di non essere interessati alle grazie del Signore, e quindi di non amare Dio o di amarlo troppo poco.

Che fare? Supplica il Redentore Divino di darti la perseveranza nella preghiera quotidiana, la forza di non cedere alle tentazioni, il coraggio di testimoniare la Fede quando è necessario, una grande devozione per la Passione di Cristo e per i dolori che afflissero l'Addolorata, ma soprattutto devi chiedere la grazia della perseveranza finale, cioè la grazia di non morire in stato di peccato mortale. Non è colpa tua se vivi in uno Stato in cui non ci sono sacerdoti visto che lì il cristianesimo è proibito. Come ti spiegai tempo fa, puoi ottenere facilmente il perdono dei peccati con un atto di contrizione perfetta. Poi quando tornerai in Italia potrai confessarti, e così quei peccati verranno definitivamente inceneriti dall'amore misericordioso di Dio.

Il nemico del genere umano vuole che tu ti scoraggi e abbandoni la preghiera quotidiana, così sarà più facile per lui trascinarti lontano da Dio. Non devi arrenderti, devi continuare a lottare tenacemente come un valoroso soldato in battaglia. Militia est vita hominis super terram (Iob 7,1), la vita dell'uomo su questa terra è una continua battaglia spirituale per la salvezza dell'anima. Come insegna il Catechismo di San Pio X, con la Cresima sei diventato un perfetto cristiano e soldato di Gesù Cristo. Non arrenderti, continua a pregare ogni giorno e a combattere con ardore la buona battaglia della Fede.

In Cristo Re e Maria Regina,

Cordialiter

martedì 14 maggio 2013

Non sbagliare vocazione

Ripubblico la lettera di una signora che rimpiange di non essere entrata in monastero.

Caro fratello,
                           è da un po' che leggo il tuo blog. È meraviglioso...non vorrei disturbarti, ma forse tu mi puoi aiutare a risolvere un'angoscia spirituale che mi porto dietro da molti anni. Se vuoi, puoi pubblicare questa mia lettera, magari servirà a qualche ragazza ancora in dubbio sulla sua vocazione. Ho 48 anni, sono sposata da 26 anni e ho tre figli, ormai grandi. Avevo 19 anni, quando ho sentito forte nel mio cuore la chiamata alla vita religiosa. Andavo in chiesa tutti i giorni, guardavo il crocifisso...e piangevo d'amore per Lui. Desideravo entrare in clausura tra le Carmelitane Scalze. Avevo letto la vita di Santa Teresina e ne ero rimasta affascinata. Odiavo il mondo con tutte le sue illusioni. Mia madre se ne era accorta, e un giorno mi disse: "ma cosa ti sei messa in testa...con la vocazione si nasce...e tu non ce l'hai". Non l'ascoltai e andai a parlare col mio parroco. Gli confidai il mio ardente desiderio di offrire la mia vita a Gesù, in clausura. Per tutta risposta, mi disse di aspettare una ventina di giorni, per poi essere sicura di voler fare un'esperienza in convento. Non ero felice della sua risposta, ma obbedii. Quell'attesa fu fatale, poiché incontrai un ragazzo che mi sviò completamente. Mi fece una corte serrata e io cedetti e rimasi incinta. Ci sposammo, ma il mio matrimonio non è mai stato felice. La nostalgia di Dio è continua e giornaliera. Porto avanti il mio matrimonio, per obbedienza al sacramento, ma non sono felice, né appagata, né capita. Vivo nel mondo ma non mi sento del mondo. So, per certo, che il Signore aveva altri progetti per me, ma io non ho saputo afferrare subito quel treno...o forse non sono stata guidata bene dal sacerdote...comunque ho perso moltissime grazie che Dio aveva preparato per me. Nonostante sia sposata, io mi sento di essere completamente di Gesù, perché lo amo enormemente. È un grande dolore dover vivere una vita che non è per noi...

Care ragazze....non indugiate....se avvertite Quella dolce voce nel cuore... è Lui.... è Gesù...vi chiama... dite di sì e sarete felici per l'eternità. Io piango tutti i giorni per quello che ho lasciato...mi sento il cuore lacerato dallo strazio....ma non posso nulla ...ormai.

Caro fratello, ti saluto e ti ringrazio se vorrai rispondermi anche in privato, per dare un po' di conforto all'anima mia.


Cara sorella in Cristo,
                                            ti ringrazio di avermi scritto, credo che la tua testimonianza possa essere molto utile per quelle ragazze che si sentono attrarre da Gesù alla vita religiosa, ma temono di dover rinunciare alle gioie del mondo. Oh, quanto vorrei che tutte le persone che stanno eleggendo lo stato di vita possano leggere la tua lettera! Chissà quanti eviterebbero l'errore di rinunciare alla vocazione! Ti confesso che ho ricevuto varie lettere di persone sposate (soprattutto donne) pentitesi di non aver abbracciato la vita religiosa.

In privato ti ho inviato una lunga lettera di incoraggiamento. Qui, pubblicamente, ti consiglio di offrire al Signore le tue sofferenze per le vocazioni religiose, poiché la Chiesa ha tanto bisogno di anime generose che offrano la propria vita a Cristo per la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime.

In Gesù e Maria,

Cordialiter

lunedì 13 maggio 2013

Addio alla fidanzata

Un gentile lettore mi ha chiesto se sia giusto abbracciare la vita religiosa, pur sapendo che in questo modo si dovrà lasciare la fidanzata, la quale soffrirà il distacco.

Ciao Cordialiter, e grazie per il tuo blog meraviglioso che leggo regolarmente con tanta attenzione!

Vorrei esporti un mio dubbio: fino a quanto è giusto lasciare la propria ragazza per ascoltare la propria vocazione che si fa sempre più pressante e iniziare un cammino religioso? Fino a che punto il Signore sa accogliere la sofferenza, non tanto mia, ma quanto quella della ragazza che si sta lasciando?

Grazie di cuore.
(Lettera firmata)


Carissimo in Cristo,
                                una fidanzata potrà anche essere la ragazza più buona del mondo, ma non sarà mai equiparabile a Dio. Dunque, se il Signore chiama ad abbracciare uno stato di vita più perfetto, sarebbe assurdo rinunciarvi per timore di far soffrire la propria fidanzata. Se un ragazzo ha la vocazione religiosa, ma preferisce sposarsi, tutto andrà storto nella sua vita, quindi soffrirà lui e farà soffrire anche sua moglie, la quale gli dirà: “Era meglio se ti fossi fatto monaco, così non mi avresti rovinato la vita, visto che non sei portato per lo stato coniugale!”

Tra i lettori del blog, ci sono varie persone sposate (soprattutto donne) che mi hanno scritto per dirmi di essersi pentite di aver contratto matrimonio, e adesso rimpiangono di non aver abbracciato la vita religiosa. Secondo me l'ideale sarebbe di pregare affinché il Signore doni la vocazione alla propria ex fidanzata. So che ci sono stati dei fidanzati che si sono lasciati per abbracciare entrambi la vita religiosa. Ciò è avvenuto ad esempio al mio amatissimo Sant'Alfonso Maria de Liguori, il quale convinse la sua fidanzata a farsi monaca di clausura. Ma un caso simile è accaduto alcuni anni fa a due fidanzati. Addirittura so che persino una coppia di sposi è riuscita ad avere la dispensa ecclesiastica per “lasciarsi” e abbracciare entrambi la vita religiosa (lui in un convento, lei in un monastero molto lontano) dopo che entrambe le due figlie si erano fatte monache di clausura.

Ogni sofferenza patita su questa terra può diventare una grande ricchezza spirituale se con rassegnazione viene offerta al Signore. Quindi, se Dio ti sta chiamando alla vita religiosa, obbedisci alla vocazione. Ci penserà lo Spirito Santo a consolare la tua fidanzata.

Approfitto dell'occasione per porgerti cordiali saluti in Cristo Re e Maria Regina,

Cordialiter

domenica 12 maggio 2013

Convertita grazie alla Madonna

Ripubblico la bella testimonianza della conversione di una lettrice del blog, avvenuta per intercessione della Madonna.

Buongiorno, finalmente mi sono decisa a scriverle, è da qualche settimana che osservo il suo blog e sono felice di vedere che ci sono persone capaci di lottare per la propria fede.

Mi chiamo [...] e ho quasi 30 anni, fino a qualche tempo fa ero convinta che la mia vocazione fosse il matrimonio, il mio desiderio più grande era quello di poter mettere al mondo un bambino e donargli tutto l’amore che io non ho mai ricevuto dai miei genitori.

Negli ultimi due anni e mezzo però sono cambiate parecchie cose. [...] Non si sa bene cosa l’ha spinto a fare un gesto simile [una tragedia compiuta da un suo conoscente, n.d.r.], io da parte mia so che non gli sono stata vicina come dovevo, non ho capito i suoi tormenti perché troppo impegnata a pensare alla mia vita, al mio lavoro, al mio ragazzo col quale stavamo pensando di sposarci. Sapevo che oramai era troppo tardi per poter rimediare, ma ho ripreso a pregare, a pregare per la sua anima, affidandomi alla Divina Misericordia. [...]

Col passare dei mesi però è diventato sempre più grande il bisogno di vivere in maniera più profonda la fede. Quindi sono passata dall’andare a messa solo alla Domenica a fare il possibile per andarci anche durante la settimana. La confessione è diventata più frequente, la preghiera è sempre cresciuta di intensità, il dialogo con la nostra cara Mamma Celeste è diventato sempre più importante.

Come ho detto in precedenza avevo un ragazzo da 5 anni, abitando a 45 km di distanza lui non riusciva a vedere quanto ero felice nella mia fede, alla domenica per qualche tempo l’ho fatto venire con me a messa, ma quando mi sono resa conto che per lui era noioso mentre invece il mio cuore si riempiva di gioia mi sono sentita come se lo stessi costringendo a fare qualcosa che a lui proprio non andava di fare. Quindi ho deciso di andare da sola nella mia parrocchia.

Il nostro non era un rapporto casto, prima non davo importanza a questa cosa, però con l’avvicinarmi alla fede è cresciuta anche questa necessità di vivere nella purezza. Inizialmente a lui non ho detto nulla, cercavo con delle scuse di evitare di avere rapporti prematrimoniali, e quando non ci riuscivo il mio cuore cadeva nello sconforto totale fino a piangere. Nel dicembre del 2009 però gli ho detto chiaramente che fino a quando non ci saremmo sposati tra noi non ci sarebbe stato più nulla [...]. Poi nell’ottobre del 2010 dopo varie pause di riflessione, ho preso in mano la situazione e ho deciso di lasciarlo libero di vivere la propria vita. Non so, sarei dovuta essere triste per la cosa, invece ho trovato tanta pace e gioia nel cuore, questo è successo solo grazie alla nostra cara Mamma che è come se mi avesse preso per mano e portata con Lei.

A Novembre 2010 ho preso anche la decisione di lasciare l’ufficio dove lavoravo [...spinta...] dal fatto che era giunta l’ora di provare a lavorare per conto mio. […]. Non so cosa è successo ma mi si è riempito il cuore di una gioia immensa, io negli ultimi anni dicevo sempre di voler lasciare tutto per andare come missionaria in Africa, ora invece mi trovo a dire che voglio diventare sposa di Gesù. [...] Da quando sono tornata dal pellegrinaggio ho iniziato inspiegabilmente ad andare tutte le sere a messa, se non riesco ad andare la mia anima si rattrista, ma specialmente in questo periodo niente e nessuno riesce a impedirmelo.

Ho commesso l’errore di farmi sfuggire con mia mamma il fatto di voler consacrare la mia vita a Gesù e la sua reazione è stata delle peggiori, nel senso che mi ha detto che se oso fare questo fino a quando avrà vita maledirà il nome di Gesù, in quel momento il mio cuore si è stretto in una morsa e a stento ho trattenuto le lacrime. Secondo lei non è giusto perché ho avuto due ragazzi, e a prescindere da ciò non potrei mai essere suora perché devo pensare a mettere su famiglia.

In me c’è un grande desiderio di far crescere il mio amore per Maria e Gesù e di dedicare tutta la mia vita a Loro, ma mi trovo a chiedermi se questo è quello che loro vogliono da me, da una misera creatura come me. Sto leggendo il diario di Santa Maria Faustina e lo trovo meraviglioso, una donna piena di coraggio di fede e di un amore intenso per il suo Sposo che mi fa sentire indegna di pensare di poter diventare anche io sua sposa…

Prego affinché mi facciano capire cosa devo fare della mia vita, io so solo che quando prego con tanta intensità il mio cuore è come se venisse riempito di una grande gioia, è una sensazione veramente strana quella che provo ma che mi fa stare bene. […] Non posso fare altro che affidarmi al Signore, Lui sa cosa è giusto che io faccia.

La saluto e la ringrazio col cuore per il tempo che dedica alle persone che le scrivono e per le sue risposte piene di speranza.

(Lettera firmata)

sabato 11 maggio 2013

Un ordine con tante vocazioni

Tempo fa una ragazza mi ha scritto per chiedermi qualche buon ordine religioso di vita attiva da consigliarle.

Caro Cordialiter,
                           navigando su internet mi sono imbattuta nel tuo blog e l'ho trovato davvero edificante, è bellissimo sapere che ci sono tanti ordini ricchi di vocazioni, prego che il Signore continui a benedirli con tante e sante vocazioni.

Io mi chiamo [...] e sono di […];  ringrazio giorno per giorno il Signore per il bellissimo cammino che mi ha fatto fare (e che tuttora mi sta facendo fare), mi ha presa per mano e gradualmente, nel rispetto dei miei tempi mi ha allontanato da uno stile di vita mondano. Niente di ciò che attrae così tanto i giovani adesso mi lusinga più, sono felice di non frequentare più discoteche e pub, di non preoccuparmi più di quali vestiti mettere o di come truccarmi o di come acconciarmi i capelli. L'unico a cui voglio piacere è Gesù e niente mi attrae più di Lui. Prego perchè i cuori duri (come lo era il mio) si lascino scaldare dall'Amore, perchè i giovani si abbandonino al vero Amore, a quell'Amore che non tradisce e che solo può rendere felici.

Faccio un lavoro che mi piace molto (e che in parte mi ha aiutato nel mio cammino di conversione) e sono soddisfatta  della mia vita, prego sia individualmente che agli incontri parrocchiali ma sento che la mia vita non è donata fino in fondo, che sono legata a quella sorta di "comodità" familiare, sento insomma che non basta ciò che faccio. Ho il desiderio di stare il più possibile con Gesù per cui mi piacerebbe conoscere una realtà dove la preghiera è centrale e prolungata ma che sia anche aperta all'esterno, devo essere sincera e dirti che un po' la clausura mi fa paura, soprattutto per il distacco con gli affetti familiari a cui io sono molto legata. Mi puoi consigliare qualche buon istituto?

Grazie di cuore.

(Lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo,
                                           ti ringrazio di cuore per la tua bella testimonianza. Hai ragione, le discoteche e tutti i divertimenti mondani non possono saziare il nostro cuore che è stato creato per amare Dio, e non trova pace sin tanto che non riposa in Lui.

Questo è un momento importantissimo della tua vita, è giunta l'ora di eleggere uno stato di vita. Non uno qualsiasi, ma quello che per il tuo bene il Signore ha designato per te sin dall'eternità.

Sono felicissimo di sapere che non escludi di abbracciare la vita religiosa, qualora Gesù voglia prenderti come sua sposa. Le donne più felici che ho conosciuto sono le suore di ordini religiosi fervorosi e osservanti, perché Gesù ripaga le sue spose con una ineffabile letizia spirituale e con la pace del cuore. Nel mondo invece ci sono tante distrazioni, tentazioni, tumulti e dissipazioni che tentano di soffocare la vita spirituale nelle anime.

Sarebbe splendido se tu potessi partecipare agli esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola organizzati dalle Serve del Signore e della Vergine di Matarà in collaborazione con i Padri dell'Istituto del Verbo Incarnato. Gli esercizi ignaziani sono utili per persone di qualsiasi stato, ma li raccomando soprattutto a coloro che stanno eleggendo uno stato di vita.

Se vuoi puoi andare a Segni (Roma) qualche giorno prima, così potrai stare insieme alle Serve del Signore e della Vergine di Matarà (dette anche Servidoras) e fare la tua prima esperienza vocazionale. Queste suore di vita attiva sono in maggioranza giovani poiché hanno tante vocazioni, e hanno uno stile di vita fervoroso, ricco di gioia ed entusiasmo coi quali “contagiano” il prossimo. Inoltre apprezzo molto il loro zelo per il bene delle anime e il loro ardente amore per la Madonna. A tal proposito devi sapere che oltre ai normali voti di povertà, castità e obbedienza, professano anche un voto di schiavitù mariana secondo la spiritualità si San Luigi Grignon de Montfort. Questo è l'ordine di vita attiva che consiglio più spesso, ma ce ne sono anche altri altrettanto buoni e fervorosi.

Per chiedere informazioni alle Servidoras o per iscriverti agli esercizi spirituali di Sant'Ignazio puoi scrivere al seguente indirizzo: vocazione@servidoras.org

Per saperne di più su questo ordine religioso puoi visitare un blog che ho realizzato per farle conoscere maggiormente, poiché ho tanta stima nei loro confronti: http://serve-del-signore.blogspot.com/

Carissima in Cristo, ti incoraggio a perseverare nel discernimento vocazionale, ma vista la tua buona disponibilità, prego Gesù buono di prenderti tutta per Sé, facendoti diventare sua sposa in qualche buon ordine religioso.

Rimango a tua disposizione per qualsiasi altra domanda su questo tema, e approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Redentore e Maria Corredentrice del genere umano,

Cordialiter

venerdì 10 maggio 2013

Trascorrere alcuni giorni in monastero

Ripubblico una lettera che ho inviato a una lettrice del blog che dopo aver avuto il coraggio di convertirsi, ha cominciato a sentirsi attratta da Gesù ad abbracciare la vita religiosa.

Carissima sorella in Cristo,
                                           rispondo volentieri alla tua lettera. Sono davvero contento di aver letto la testimonianza della tua conversione. Lo scopo di ogni essere umano è trovare la felicità, alcuni la cercano nelle ricchezze, altri nei piaceri carnali, altri nella vanagloria e in altri beni mondani. Nessuna creatura potrà mai saziare il tuo cuore che è stato creato per amare la Santissima Trinità, fine ultimo della tua vita. Nessuna persona è chiamata allo stato religioso per meriti acquisiti, ma solo per pura bontà di Dio, il quale elargisce i suoi doni con infinita sapienza. Il fatto che in passato hai commesso dei peccati contro la purezza, non deve farti demoralizzare. Ormai quelle colpe sono state cancellate per sempre dal Sangue di Cristo nel momento in cui hai ricevuto l'assoluzione sacramentale. Ora sei una persona diversa dal passato e da molti mesi vivi tranquillamente in castità. Il mio consiglio è di verificare se ciò che senti nel cuore è solo un pio desiderio oppure una vera vocazione religiosa, come spero. L'ideale sarebbe parlarne con un ottimo direttore spirituale, ma è molto difficile trovarne uno davvero adatto a tale scopo. Diceva San Francesco di Sales che solo uno su diecimila ha le caratteristiche per poter svolgere questo compito delicato. Se infatti un sacerdote non è ricco di dottrina, carità e prudenza, c'è pericolo nel farsi dirigere da lui. Ci sono ad esempio dei preti che scoraggiano sempre i ragazzi dall'abbracciare la vita religiosa. Diceva Sant'Alfonso Maria de Liguori (Dottore della Chiesa) che questi preti o hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale senza avere la vocazione, oppure non sanno cosa sia la vocazione. Dunque se non riesci a trovare un sacerdote che ti ispiri fiducia e che abbia le caratteristiche adatte per diventare il tuo direttore, ti consiglio di contattare direttamente qualche buon monastero femminile e chiedere la possibilità di poter fare un'esperienza vocazionale di alcuni giorni. Lì avrai la possibilità di confidarti con la priora o con la maestra delle novizie, le quali ti aiuteranno a capire qual'è la tua vocazione. Inoltre quando sarai nel silenzio della tua cella e ancora di più nella cappella, potrai riflettere con calma sullo stato di vita a cui il Signore ti chiama. Per fare un'esperienza vocazionale ti consiglio di contattare le Figlie del Cuore di Gesù (le suore della foto a lato), le quali hanno un monastero di clausura a Roma e uno sul lido di Venezia (ecco il loro indirizzo: bmariave@alice.it ). Altre lettrici che hanno fatto esperienze vocazionali presso di loro sono rimaste letteralmente entusiaste. Io sono devoto della loro eroica Fondatrice, la Beata Maria di Gesù Deluil-Martiny, della quale apprezzo tantissimo la spiritualità di oblazione per la salvezza delle anime. Se invece ti senti attratta da un ordine di vita attiva, ti consiglio di fare un'esperienza vocazionale presso le "Serve del Signore e della Vergine di Matarà" (costoro hanno anche un ramo di vita contemplativa). Non parlare più di vocazione con tua madre, e se ti chiede “vuoi farti ancora suora?”, rispondile che non ti senti degna, così lei penserà che hai rinunciato a questa idea. Se vai a Venezia, lei penserà che vai a farti una vacanza, e se ti chiede “Che vai a fare?”, puoi dirle che vai per un “ritiro spirituale” per ritemprare lo spirito; non è una bugia, ma una restrizione mentale, cioè una frase ambigua che ha vari significati, e che non costituisce nemmeno peccato veniale, come insegnano i manuali di Teologia Morale, poiché un' esperienza vocazionale è anche un ritiro spirituale. Coraggio, l'elezione dello stato di vita è una scelta di fondamentale importanza, io ti esorto a non arrenderti di fronte alle avversità, e a continuare sulla strada del discernimento vocazionale. La storia della tua conversione è molto bella, ma se il lieto fine fosse lo sposalizio con Gesù buono, sarebbe ancora più bella. Credimi, sulla terra non troverai mai nessun uomo che possa amarti più di Gesù Cristo. Del resto, non conosco nessuno che si lascerebbe inchiodare in Croce per amor tuo. Rimango a tua disposizione per rispondere a qualsiasi altra domanda; per me è una gioia rispondere alle lettere vocazionali dei lettori, poiché desidero tanto che Gesù sia amato. Ti saluto cordialmente in Cristo Re e Maria Mediatrice di tutte le grazie,

Cordialiter

giovedì 9 maggio 2013

Un "Fidanzato" meraviglioso

Una studentessa mi ha scritto una lettera molto edificante. Finalmente ha trovato l'Amore della sua vita...

Caro D.,
               rieccomi di nuovo a scriverti. […] Seguo tutti i giorni i tuoi blog (non solo quello vocazionale, ma anche quello dedicato alla Madonna e quello della Beata Maria Deluil-Martiny, la Fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù) e ti confesso che sono di grande conforto per me.

Se ti ricordi, nelle prime lettere che ti ho scritto a settembre ti dicevo che ero confusa perché non sapevo se Gesù mi voleva come Sua sposa oppure se dovevo sposare un uomo della terra. Ebbene, ormai mi considero a tutti gli effetti tra le fidanzate di Gesù. Ancora non sono Sua sposa perché sono costretta a stare nel mondo, così per ora sono una Sua fidanzata. Desidero essergli fedele fino alla morte, desidero che sia l'unico amore del mio cuore, che è stato creato apposta per amare Lui. I ragazzi non mi sono mai interessati, tutti quelli che incontravo erano privi di dolcezza e di purezza, che invece Gesù ha in abbondanza, e ora mi interessano ancora meno di prima perché ho compreso che nessuno può farmi felice come mi fa felice Gesù! A Lui solo desidero donare il mio cuore e tutta me stessa, Lui solo è degno di possedere tutto il mio amore, seppur misero rispetto a quello che Lui ha per me!

Quando penso che per salvare la mia anima si è lasciato schernire, flagellare, incoronare di spine e addirittura crocifiggere, sento il mio cuore accendersi d'amore per Lui, che ha sparso il Suo Preziosissimo Sangue per me, che non ho meriti e che sono indegna di tanta grazia. Oh, se tutte le ragazze della mia età capissero quanto è bello avere Gesù come fidanzato, quanto è bello amare Gesù e abbandonarsi a Lui! E invece, cercano l'amore di ragazzi che le fanno soffrire, che le usano, e compatiscono quelle che già si sono donate a Gesù buono. Piuttosto, sono io che provo pena per loro, che mi dispiaccio per loro che non comprendono che Gesù è il vero amore della vita. Nello stesso tempo, non posso fare a meno di rallegrarmi quando penso che io finalmente l'ho capito, dopo anni in cui ho desiderato incontrare l'Amore Vero, senza mai accorgermi che Lui stava continuamente bussando alla porta del mio cuore in attesa che rispondessi. Ed è arrivato proprio quando mi stavo rassegnando all'idea che non avrei mai trovato un amore così. Invece esiste e ora che l'ho trovato non lo tradirò mai e poi mai, per nulla al mondo!

Come puoi capire, la mia gioia oggi è tanta. Non perché da oggi che ho compreso di amare Gesù sopra tutto, ormai lo amo da tanto, ma l'amore che provo per Gesù è in continua crescita e con esso cresce il desiderio di essere per sempre Sua. Per questo, non vedo l'ora di poter andare a trovare le Servidoras. Lì potrei fare la mia prima esperienza vocazionale e potrei parlare con le suore del convento e avere un direttore spirituale con cui confidarmi e che mi potrebbe aiutare a capire ancora di più, ad avere la certezza che Gesù mi sta chiamando. Nel mio cuore io ne sono certa, ma ovviamente vorrei avere anche il parere di un padre spirituale che di vocazioni se ne intenda.

[…] Sento davvero che nel mio cuore si fa largo sempre più l'amore per Gesù e con esso la Sua Pace, Pace che quando sarò in convento sicuramente sarà più intensa. Sento anche che il mio spirito si rafforza ogni giorno sempre più, perché non traggo forza da me stessa ma da Dio, Dio solo è la mia forza!

Inoltre, meditando, ho cominciato a pensare ancor più seriamente all'idea di farmi suora di clausura. Come ti ho detto, inizialmente pensavo alla vita attiva ma prendevo in considerazione solo questa opzione perché mi spaventava l'idea della clausura, la vedevo un po' come una prigione. Adesso invece mi dà un bellissimo senso di libertà immaginarmi in un convento di clausura fervoroso e mi dà gioia pensare di immolarmi per Gesù, per la salvezza delle anime. Ogni giorno prego per le anime lontane da Gesù che vagano nelle tenebre del peccato, mi sta molto a cuore la loro salvezza [...].

Bene, mi sono dilungata davvero troppo questa volta. Perdonami, ma avevo bisogno di condividere con qualcuno la mia gioia. Con la mia famiglia non posso perché non capirebbero fino in fondo.

Ti ringrazio per l'attenzione che ogni volta mi dedichi e ti ringrazio anche per i bellissimi articoli che ogni giorno inserisci nel blog.

Ti saluto in Gesù e Maria,
(Lettera firmata)

Cara sorella in Cristo,
                          il Signore è stato molto generoso con te poiché ti ha fatto la grazia di farti comprendere tante cose importanti per la vita spirituale. Sono cose che purtroppo in pochi capiscono a causa del fatto che la società è narcotizzata dal materialismo idolatrico e dall'edonismo sfrenato.

Diceva San Domenico Savio: “La morte, ma non peccati”. Anche Sant'Alfonso Maria de Liguori pregava il Signore di farlo morire prima di commettere un solo peccato mortale. Tu hai avuto tanti doni spirituali dallo Spirito Santo, ma adesso devi essere perseverante, perché hai molte più responsabilità innanzi a Dio, e se ti dannassi soffriresti molto di più di tante altre dannate che su questa terra non ebbero i tuoi stessi lumi dal Signore.

Coraggio, continua senza timore il combattimento spirituale per la maggior gloria di Dio. Se il demonio dovesse tentarti a commettere qualche peccato mortale, invoca subito l'aiuto di Gesù e Maria, e stai certa che riuscirai a vincere. Chi prega si salva, chi non prega si danna.

Sono felicissimo di sapere che sei fidanzata col mio Re. Anche Santa Teresina quando era nel mondo si autodefiniva “fidanzata” di Gesù. Non potevi trovare un fidanzato migliore. I ragazzi della terra spesso sfruttano le loro fidanzate per poi gettarle vie come stracci sporchi dopo che si sono stancati di loro (come faceva Gabriele D'Annunzio con le sue numerose amanti). Gesù invece è l'uomo migliore che una donna possa avere, poiché Lui ama con amore immenso, puro, casto e disinteressato. Lui è il vero amore. Non vedo l'ora di sapere che sei entrata in qualche ordine religioso fervoroso e osservante. Lì sarà facile salvarti l'anima e ricercare la perfezione cristiana per dare gusto a Dio.

In Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter