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giovedì 27 luglio 2017

Attenzione alla cattiva filosofia

Tempo fa mi ha scritto una studentessa universitaria ardente d'amore per il Signore...

Ciao, oggi per la prima volta sono capitata nel blog, ho letto tante bellissime cose, e vorrei anche io contribuire con la mia esperienza. Se sono 'capitata' in questo sito non è un caso, ma è il frutto della mia necessità di cercare occasioni per poter parlare con qualcuno di quello che provo. Ho 26 anni e studio Filosofia. Fin da bambina sono stata educata alla vita religiosa, nel senso che sono credente e praticante: ma solo oggi io posso dire di capire ciò che significa tutto questo. La mia passione per la Filosofia è nata al Liceo; quando l'ho scoperta, la mia vita è cambiata, e la mia gioia era immensa. Da allora l'ho sempre coltivata e amata con entusiasmo; lei ti eleva spiritualmente, ti abitua e ti insegna a scorgere il trascendente, o metafisico, come si dice in gergo tecnico. Io credevo di aver raggiunto il massimo della felicità nella mia vita. L'anno scorso ho passato un periodo molto buio della mia vita interiore, un periodo di enormi sofferenze e paure. Ho pregato tanto perché ne potessi uscire, ma il mio cuore era talmente pieno di paura che riuscivo a pregare solo con la testa. Usavo quello che ho sempre saputo usare: la razionalità. Credevo di aver perso Dio, di non riuscire più a riconoscerlo; la verità è che non l'avevo mai trovato. Ebbene, mi trovavo in Chiesa durante la Santa Messa domenicale, pochi mesi fa, periodo in cui, grazie ad un aiuto specialistico, stavo già molto meglio. Durante l'omelia ho smesso di seguire le parole del Parroco, come se mi fossi incantata. Fissavo la Croce. All'improvviso ho avvertito una sensazione davvero strana... non mi ero mai sentita così. Era come se qualcuno mi stesse abbracciando, e tutto intorno a me sentivo calore. Poi ho avvertito una gioia immensa nel cuore e un senso di amore grandissimo. Anche ora non riesco a trattenere le lacrime. Ho capito subito che il Signore stava rispondendo alle mie domande. La prima cosa che ho pensato è stata: eccoti Signore, ti ho trovato. Io ti ho cercato con la mente e tu mi hai risposto nel cuore. Da allora ho dentro una gioia incontenibile, che non so a chi trasmettere perché ho paura di essere presa per folle. Lui mi ha salvato, e la cosa straordinaria è che mi ha guarito dalle mie angosce ancora prima che io potessi conoscerlo e rendergli grazie. DIO E' GRANDE, E' IMMENSO. In quel momento ho avuto come la sensazione di svegliarmi da un lunghissimo sonno, e mi sono detta: ma io finora dov'ero???? dove guardavo? non è possibile, tu sei sempre stato qui al mio fianco, umile e discreto, e io non ti vedevo!! Tutto mi si è chiarito davanti, è un'emozione indescrivibile. La gente non ha il CORAGGIO di guardare fino in fondo nelle cose, non pensa, non sta in silenzio ad ascoltare. Non ha il coraggio di amare. In questi mesi mi sono tormentata e mi sono chiesta a lungo che senso abbia avuto il mio percorso di studi. La risposta che mi sono data è questa: è il modo che il Signore mi ha regalato per farmi arrivare a Lui. Questo era il mio percorso. Ora il mio animo è sereno e colmo di amore e di forza, ed ogni giorno che passa la mia coscienza si fa sempre più vivida: il Signore non viene accolto perché non viene capito, se solo la gente lo conoscesse!!...se solo tutti fossero in grado di sentire l'amore nel cuore come lo sto sentendo io... sarebbe bellissimo. Ecco perché scrivo. Perché la mia gioia immensa deve trovare un senso e una direzione. L'amore che sento dentro è tanto grande e insieme tanto semplice. Il Signore è degno di amore e riconoscenza infinite, non basta una vita per lodarlo. Soltanto ora capisco il significato dei gesti eucaristici, di tutte le parole, della possibilità che una persona voglia dedicare la sua vita a Dio. Tutte cose che prima non capivo, perché non le vivevo appieno, le vivevo per sentito dire, come gesti meccanici. Mi sento come una bambina che si entusiasma per la sua prima bambola, o per aver scoperto per la prima volta l'arcobaleno. Ora capisco anche cosa significa infinito, o eterno: lo si può percepire nell'esatto istante in cui senti Dio in te; qui ritrovo le bellissime, ma allora incomprensibili parole di Sant'Agostino, che io ho avuto modo di conoscere attraverso i libri della Filosofia medievale: si avverte l'infinito nell'attimo in cui trovi Cristo.

[…] Carissimo, io mi scuso e ti ringrazio se avrai letto questa mia lunga mail, ma per me è stato importante. Con grande affetto, ti saluto nella Benedizione del Nostro Signore, che tanto ci ama e che tanto dobbiamo amare.


Cara sorella in Cristo,
                                    sono contento che il mio blog sulla vocazione religiosa ti sia piaciuto. Ho apprezzato molto la tua testimonianza. Adesso però vorrei dirti due cose.

- La filosofia, se è buona come quella di San Tommaso d'Aquino, conduce a Dio. Mentre la cattiva filosofia (come quella di Kant, Hegel, Nietzsche e Heidegger), allontana le anime dal Signore. Continua pure a studiare filosofia, ma fai attenzione agli autori che trascinano direttamente o indirettamente all'ateismo. Anche di certi filosofi pseudo "cattolici" (mi riferisco ai modernisti), devi fare molta attenzione, poiché sono molto pericolosi. Come riconoscerli? Costoro disprezzano ferocemente la filosofia di San Tommaso, e con il loro immanentismo distruggono la fede in Dio. Papa San Pio X nella magistrale encicica "Pascendi Dominici gregis" ha condannato il modernismo definendolo "la sintesi di tutte le eresie", e ha affermato che esso conduce all'ateismo.

- Dopo aver letto la tua lettera, sento di doverti dire che spero tanto che Gesù buono voglia prenderti tutta per Sé, attraendoti alla vita religiosa in qualche ordine fervoroso e osservante. Sì, anche nel mondo potresti vivere da buona cristiana, ma ciò non è facile, come dimostra lo stile di vita della maggioranza dei secolari. Al contrario, in un buon ordine, è molto più facile amare Dio con tutto il cuore e sopra ogni cosa. Sarebbe bello se tu potessi fare un'esperienza di vita religiosa di una settimana in qualche buon convento, oppure, se lo preferisci, in qualche monastero contemplativo.

Qualunque cosa deciderai di fare “da grande”, spero tanto che tu possa continuare a dedicare la tua vita ad amare con tutte le le tue forze Gesù buono. Sì, solo Lui merita di possedere i nostri cuori.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter

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