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domenica 4 giugno 2017

Stare alla larga dai ritrovi mondani

Una gentilissima studentessa universitaria in discernimento vocazionale mi ha chiesto se sia una cosa giusta evitare di frequentare le amicizie frivole...


Caro fratello in Cristo,
                                              in questo periodo ho trovato un equilibrio e una certa serenità. Nelle mie giornate si alternano studio, lavoro e buoni svaghi, regolati dai momenti di preghiera. 

Ho però un pensiero che mi turba: non sento più il bisogno di uscire con gli amici, in particolare la sera e nei week-end, come fanno tutte le ragazze della mia età. Non sto chiusa in casa: vado a fare lunghe passeggiate nella natura, vado in Chiesa a visitare il Santissimo, ogni tanto (ma di rado) mi vedo con qualche amico o lo sento per telefono. Questo lo dico per farti capire che non ho un rifiuto della vita, del fare, del muovermi... Però non voglio più uscire per locali: non ho più voglia di "mettermi in mostra" e andare nella confusione, in mezzo a tanti ragazzi che parlano di argomenti che non mi interessano. Quando esco con loro mi sembra di soffocare. Non sento la nostalgia di quelle serate, ma in qualche modo mi sento sbagliata: tutti gli altri si comportano così... È normale che io sia diversa? È giusto? Sbaglio a isolarmi dalle mie vecchie compagnie? Insomma, sono confusa sul da farsi. I miei genitori dicono che dovrei sforzarmi e uscire più spesso... Mi dicono che non troverò mai un ragazzo se sto chiusa in casa.... Ma se il Signore ha stabilito per me la vocazione al matrimonio, in un modo o nell'altro mi farà trovare lo sposo giusto, no? Del resto io non ho ancora capito qual è la mia vocazione.

Ti scrivo tutto questo perché so che hai sempre qualche buona parola per le tue sorelline in difficoltà e ne avrei proprio bisogno. Grazie per il tuo costante aiuto. Che la Mamma del Cielo ti benedica.

Un saluto in Gesù e Maria
(Lettera firmata)


Carissima in Cristo,
                                      ti ringrazio di avermi scritto, rispondo molto volentieri alla tua e-mail.

Dal giorno della tua conversione ti sei innamorata di Gesù buono e, come fanno tutte le persone innamorate, anche tu ami tutto ciò che ama il tuo Amato, e disprezzi tutto ciò che Lui disprezza. Quindi è normale che ami le cose edificanti per l'anima e disprezzi le cose mondane. Il Vangelo è diametralmente opposto alla logica che regna nel mondo, pertanto non sono possibili “compromessi al ribasso”, bisogna decidere di stare o con Cristo o contro Cristo. Se tu frequentassi delle amicizie mondane, ascolteresti continuamente discorsi “non edificanti” (gossip, mode, cosmetici, successo, oroscopi, superstizioni, discorsi invidiosi, barzellette sporche, eccetera) che in breve tempo spegnerebbero il tuo fervore, e ti allontanerebbero da Gesù. 

Non sei l'unica persona a sentirsi a disagio quando si trova in mezzo a persone mondane; anche io e tanti lettori del blog proviamo la stessa sensazione di disagio. Al contrario, quando siamo in mezzo a persone devote e spirituali, ci sentiamo a nostro agio. Se le tue vecchie compagnie sono composte da persone che hanno una mentalità mondana, allora stai facendo benissimo a non frequentarle più, altrimenti correresti il pericolo di farti trascinare sulla loro strada che conduce lontano da Dio. Leggendo le tue e-mail appare evidente che non sei una persona asociale. Infatti so che quando ti trovi insieme ad altri seguaci di Gesù, provi gioia per la loro compagnia. San Francesco di Sales raccomandava di trovare delle amicizie spirituali con le quali infervorarsi a vicenda nel cammino di perfezione cristiana. Il problema è che oggi non è facile trovare delle persone devote con cui fare amicizia. Sai, a volte penso che sarebbe bello se i lettori del blog abitassero tutti assieme in un tranquillo paese di campagna. Potrebbero riunirsi ogni giorno per assistere alla Messa, recitare insieme il Rosario, la Coroncina della Divina Misericordia e altre preghiere, fare la visita al Santissimo Sacramento, confortarsi a vicenda, fare delle passeggiate nella natura, dei pranzi in comune in santa letizia, aiutarsi l'un l'altro, ecc. Insomma una sorta di cittadella cristiana dove poter vivere il Vangelo come ai tempi delle prime comunità cristiane. I pagani restavano stupiti nel vedere come i cristiani si amavano gli uni gli altri. Oggi invece l'amore (quello vero, cioè quello che nasce da Dio) sembra quasi che stia scomparendo in questo mondo in cui regna la sopraffazione, l'invidia, l'imbroglio e la cupidigia dei beni materiali.

Se il Signore dovesse chiamarti allo stato di vita matrimoniale, certamente ti aiuterà a trovare un buon marito, come fece con la Beata Zelia Guerin, alla quale fece incontrare il Beato Luigi Martin, dalla cui unione nacque Santa Teresa di Lisieux. Sbagliano quelle ragazze che tentano di trovare un fidanzato in luoghi “non edificanti” come le discoteche. Non penso che ai “bravi ragazzi” piaccia frequentare quei luoghi dissipanti. Ah, quante donne cristiane si pentono di essersi sposate con uomini “poco religiosi”! Se una ragazza vuole sposarsi, deve avere l'accortezza di selezionare con cura il fidanzato. Deve essere un ragazzo davvero cristiano, altrimenti se ne pentirà amaramente. Comunque, non è affatto obbligatorio sposarsi. Se una ragazza non si sente portata per la vita religiosa, non è obbligata a trovarsi un marito, può anche rimanere nel mondo vivendo da nubile. San Paolo consiglia di rimanere vergini, mentre il matrimonio lo raccomanda solo a coloro che per propria negligenza non riescono a vivere stabilmente in castità, perché in questo caso è meglio sposarsi anziché ardere dalla passione. Il Magistero perenne della Chiesa insegna che lo stato verginale è superiore allo stato matrimoniale. Inoltre, San Paolo constatava che le donne sposate pensano a piacere ai propri mariti, mentre le donne vergini pensano a piacere a Dio.

Io comunque non mi sono affatto rassegnato, continuo a sperare che a suo tempo Gesù buono possa catturarti e farti sua “prigioniera” in qualche buon istituto religioso. Dolce cosa è abbandonare il mondo traditore e divenire sposa del Redentore Divino. Ma non devi preoccuparti, il Signore sa quando verrà il tempo per eleggere uno stato di vita. Sono davvero contento che dopo la tua guarigione dalla depressione sei rimasta fedele a Gesù buono. Molti, dopo aver ricevuto una grazia, abbandonano presto la conversione e ritornano alla vita dissipata che facevano in precedenza.

Sono felicissimo di sapere che ti piace la pratica della visita a Gesù Sacramentato. A tal proposito Sant'Alfonso Maria de Liguori scrisse un bellissimo libretto intitolato proprio “Visite al Santissimo Sacramento e a Maria Santissima” che è ancora ristampato da varie case editrici. Se ti capita di trovarlo in libreria, ti consiglio di prenderlo, è davvero molto edificante.

Bene, carissima sorella in Cristo, spero di aver risposto in maniera soddisfacente alle tue domande, tuttavia puoi scrivermi per chiarire qualche punto oppure ogni volta che in futuro ti spunterà qualche dubbio per la mente. Per me è un piacere aiutare le anime a vivere un po' più unite al mio Re.

Cordiali saluti in Corde Regis,

Cordialiter