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martedì 28 marzo 2017

Le amicizie cattive sono pericolose

Uno degli scopi di questo blog è di “far compagnia” a quelle persone che pur avendo la vocazione religiosa, sono costrette per qualche valido motivo a restare ancora un po' di tempo nel mondo. In questo periodo di attesa è importatissimo custodire la vocazione come un tesoro prezioso. A tal fine è utile fare delle buone letture spirituali. Inoltre bisogna evitare di frequentare le persone mondane, le quali in genere sono capaci di parlare quasi esclusivamente di gossip, divertimenti, oroscopo, discoteca, soldi, lussuria, moda e altre cose vane che distolgono la mente dalle cose che contano davvero nella vita, ossia conoscere, amare e servire Dio, in attesa di giungere in Cielo per amarlo per tutta l'eternità.

Se una persona chiamata dal Signore alla vita consacrata ascolta volentieri discorsi mondani, la sua mente si distrarrà dalle cose spirituali, il suo cuore si attaccherà ai beni materiali e ai piaceri carnali, e così rischierà di perdere la vocazione. Non sarebbe una perdita di poco valore, poiché solo facendo la volontà di Dio si può essere felici su questa terra.

Non dico che bisogna vivere come eremiti, ma è bene cercare di evitare di discorrere più del necessario con le persone mondane. Anche molti programmi televisivi sono dissipanti. Frequentate solo persone spirituali, leggete solo libri e siti internet che vi aiutano a custodire gelosamente il tesoro della vocazione. Fate attenzione agli “amici”, poiché costoro potrebbero dissuadervi dall'entrare in monastero. Vi diranno che se abbraccerete la vita religiosa non potrete mai più godere gli spassi e i divertimenti del mondo. Ma questi discorsi sono delle vere tentazioni. Il nostro scopo su questa terra non è di abbandonarci ai divertimenti sfrenati, che presto finiranno, ma di salvare l'anima osservando la Legge di Dio.

Molti cristiani che su questa terra hanno vissuto tra ricchezze, onori, spassi e divertimenti, poi quando sono giunti all'ora della morte, in quei momenti estremi hanno versato lacrime di pentimento al pensiero di aver sprecato un'intera vita dietro a beni passeggeri, mentre avrebbero potuto farsi santi amando Dio, che è il nostro unico bene. Filippo II, celebre re di Spagna, giunto ormai alla fine della vita, disse che avrebbe voluto non esser mai stato re, ma che sarebbe stato meglio se fosse stato frate. Quando si è ad un passo dall'abbandonare questo mondo per presentarsi innanzi all'inappellabile tribunale di Gesù Cristo per rendere conto delle proprie azioni e ricevere la sentenza eterna: inferno o paradiso, in quell'ora estrema, tutti i beni e i piaceri mondani appaiono per quel che in realtà sono, ossia beni vani che presto svaniscono.

Carissimi amici che avete la vocazione e che frequentate spesso questo blog, spero tanto di esservi di qualche aiuto, ed è per voi che ogni giorno pubblico qualche edificante pensiero spirituale, al fine di aiutarvi a custodire con premura la preziosa chiamata alla vita religiosa, invitandovi a pensare alle cose celesti, non alle cose materiali che ognuno di noi dovrà lasciare per sempre nell'ora della morte.

Anche se non ci conosciamo di persona, impegniamoci a pregare a vicenda gli uni per gli altri, nella speranza di poterci incontrare un giorno ai piedi della Beata Vergine Maria, nella Patria Celeste, ove insieme a tutti gli angeli e ai santi potremo amare Dio per sempre. Così sia.