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martedì 21 febbraio 2017

Vocazione

Ripubblico una lettera che tempo fa mi scrisse una ragazza attratta dalla vita religiosa...

Ciao, sono una ragazza di 22 anni, sono rimasta molto colpita dal tuo blog!

Da quasi un anno faccio un cammino di discernimento vocazionale! Tempo fa ho sentito dentro di me la chiamata del Signore per la prima volta, ho sentito il desiderio di essere Sua per sempre, ma nonostante questo sono molto confusa perché non so se quella della vita consacrata è veramente la mia strada!! Mi capita spesso di avere grandi dubbi (e adesso mi trovo proprio in uno di questi), mi viene da pensare che sia solo frutto della mia mente, che sia tutta una cosa inventata da me. Alcune volte mi capita anche di dubitare della Sua esistenza nella mia vita e quando penso questa cosa inizio a sentirmi vuota e vedo che la mia vita cambia in negativo. Io voglio solo fare la Sua volontà, voglio solo potermi offrire a Lui, dargli la mia piena disponibilità, dirgli il mio piccolo SI'!! ma ho tanta paura di sbagliare, di non riuscire ad ascoltarLo, di non fare la Sua volontà!! Io non mi sento degna di essere una Sua ancella!!! Ho veramente tanta paura di deluderLo!!!

Se posso, ti chiedo di pregare per me e se puoi darmi dei consigli!! Ti ringrazio fin d'ora! Prego per tutti voi!

Una ragazza desiderosa di Dio

Carissima in Cristo Redentore, 
                                                     ho letto la tua lettera e sono davvero contento che desideri fare la volontà di Dio, senza escludere di abbracciare la vita religiosa, che è lo stato di vita più perfetto.

Fai benissimo a voler discernere se quel che senti nel tuo cuore è solo un pio desiderio o una vera vocazione religiosa. In quest'ultimo caso dovresti sentirti profondamente grata al Signore per averti scelto come sua sposa sin dall'eternità. Un conto è essere la moglie di un semplice uomo della terra, altro conto è essere la casta sposa di Gesù Cristo, il Re dei re: c'è una differenza abissale! Purtroppo, non tutte le ragazze capiscono questi discorsi, e molte di esse rifiutano la vocazione religiosa pur di sposarsi e donare il proprio cuore a delle povere creature. Ti senti indegna? Sappi che Gesù buono elegge le sue spose per puro amore, non in base ai loro meriti.

Questo è un momento cruciale della tua vita, è importantissimo non commettere errori. Dunque, che cosa fare in concreto? Per il momento non parlare di vocazione né con i tuoi familiari (nemmeno se sono praticanti), né con le tue amiche (potrebbero mettersi a ridere, soprattutto se sono persone neo-pagane che capiscono solo discorsi su discoteche, oroscopi, sfilate di moda, gossip e altre vanità del genere). Se hai un ottimo direttore spirituale parlane con lui, ma deve essere davvero ottimo, cioè deve essere ricco di dottrina, carità e prudenza, altrimenti c'è pericolo che ti dia pessimi consigli. Se attualmente non hai una guida spirituale che ti ispira fiducia non preoccuparti, per discernere la tua vocazione puoi recarti alcuni giorni in qualche monastero di stretta osservanza, nel quale, raccolta nel silenzio e nella preghiera, potrai ascoltare quel che Dio dice al tuo cuore. Restando in città è difficile raccogliersi spiritualmente. È fondamentale sceglierne uno osservante, cioè dove si vive da veri religiosi. È importante questo fatto. Se tu andassi in un monastero rilassato, non solo rischieresti di perdere la vocazione, ma anche la Fede, come è accaduto ad altri. Come probabilmente ti sarai accorta da sola, molti ordini religiosi non vivono più come i loro santi fondatori, ma vivono in maniera rilassata e secolarizzata, e in genere hanno poca attrattiva sui giovani. Invece gli ordini religiosi di stretta osservanza affascinano col loro stile di vita autenticamente evangelico, e non di rado attirano numerose vocazioni.

Quando andrai in convento, ai tuoi amici e parenti non dovrai dire che ci vai per fare discernimento vocazionale, ma al massimo accennerai solo ad un semplice ritiro spirituale per ritemprare lo spirito. Non si tratta di una bugia, ma tuttalpiù di una “restrizione mentale” che non costituisce nemmeno peccato veniale, come insegna la Teologia Morale, infatti un ritiro vocazionale è anche un ritiro spirituale.

Se davvero Gesù ti desidera come sua sposa, ritieniti fortunata, perché nessun uomo della terra potrà mai darti la pace e le gioie spirituali che si godono nei monasteri di stretta osservanza. Le persone più felici che ho conosciuto, le ho incontrate nei conventi e nei monasteri. Siamo stati creati per amare la Santissima Trinità, e solo Lui è capace di saziare il nostro cuore. Anche nel mondo è possibile amare Dio, ma sono pochi coloro che lo amano davvero. Molti vivono in maniera pagana, come se Dio non ci fosse e come se non si dovesse morire mai.

Se mi dici la regione in cui abiti, forse posso consigliarti qualche monastero di stretta osservanza in cui trascorrere alcuni giorni di preghiera e riflessione per capire qual è la tua vocazione. Che altro dirti? Affidati interamente alla Beata e Gloriosa Vergine Maria, che come insegnano molti santi è la Mediatrice di tutte le grazie, oltre che la nostra Mamma del Cielo.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Re e Maria Corredentrice del genere umano.

In unione di preghiera,

Cordialiter