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lunedì 6 febbraio 2017

Intervista a una Monaca Visitandina

Una monaca del monastero di Baggiovara (Modena) dell'Ordine della Visitazione fondato da San Francesco di Sales, mi ha rilasciato un'intervista che pubblico volentieri.


- Per i mondani è assurdo rinchiudersi in un monastero di clausura. Ci può spiegare qual è la missione delle religiose di vita contemplativa? 

- Testimoniare la centralità di Dio nella vita personale, vivere per amarlo e lodarlo. Richiamare a tutti i fratelli l’assoluto di Dio. Non avendo il cuore legato a nessuna persona, siamo chiamate a vivere nel cuore della Chiesa, nel cuore del mondo, condividerne le ansie e le aspirazioni più profonde per offrirle al Padre per la sua salvezza. La nostra missione è l’Amore: lode e amore a Dio per la sua bontà e misericordia, e dono, amore  e intercessione per la salvezza di ogni fratello.

- Molta gente inesperta di vita religiosa pensa erroneamente che sia triste e noioso vivere in un monastero di clausura. Come mai invece siete così gioiose e felici di aver abbracciato la vita monastica? 

- La nostra vita è una vita semplice, una vita di famiglia. Ci riunisce insieme un unico ideale: amare Gesù e farlo amare. La gioia, la serenità che tanti ci dicono di vedere nei nostri volti, scaturisce spontaneamente dal saperci amate da Dio, quindi è un suo dono. Quando il nostro cuore crede fermamente questo, ogni difficoltà, problema, croce, che tutte le vocazioni comportano, è vissuta con Gesù, sicure che Egli interverrà nel modo e nel tempo da Lui scelti. Ed è così che il nostro essere rimane libero, manifestando serenità e gioia, capacità di ascolto e comprensione per quanti vengono a dialogare con noi. 

- Come si capisce se una ragazza ha davvero la vocazione alla vita consacrata? 

- Se desidera unicamente Gesù e non l’affermazione del suo “io”. E, una volta entrata in monastero, quando, gradatamente, comprende e vive gioiosamente l’ubbidienza e l’umiltà. Gesù è il primo religioso: tutta la sua vita è stata un atto di obbedienza amorosa al Padre e di umiltà profonda.

- Ci sono alcune lettrici del blog che sono incerte sullo stato di vita da eleggere. Che consigli vorrebbe darle a tal proposito?

- Consiglierei di entrare nell’intimo del loro cuore e lì, sole a solo con Gesù, chiedergli: Signore, cosa vuoi che io faccia? Sto realizzando il tuo disegno d’amore che da tutta l’eternità hai su di me? E’ molto importante avere pure una direzione spirituale, un sacerdote a cui manifestare le aspirazioni più profonde, per ricevere luce e direttive per poter discernere la volontà di Dio nei nostri riguardi. E’ inoltre profittevole leggere frequentemente la Parola di Dio e chiederci cosa ci dice personalmente, come pure di fronte agli avvenimenti della vita chiederci cosa vuole dirci Dio con questo?

- Qual è la spiritualità dell'Ordine della Visitazione? 

- S. Francesco di Sales e S. Giovanna Francesca di Chantal hanno fondato l’Ordine della Visitazione senza mettere l’accendo su austerità corporali per poter accogliere quante i grandi Ordini monastici rifiutavano: le giovani di salute debole, le vedove, le donne in età matura che desideravano consacrarsi, ma per essere tali, venivano respinte. Lo spirito dell’Ordine è di profonda umiltà verso Dio e di grande dolcezza verso i prossimo. E’ una spiritualità semplice che ogni donna sia di costituzione robusta o debole, giovane o non più giovane, vedova o non, può praticare. Come dicevo, san Francesco di Sales, anziché sulle austerità corporali (alzarsi di notte a salmodiare, penitenze varie, ecc.) ha puntato sulla mortificazione del proprio giudizio, sulla sottomissione amorosa, sulla generosità, sulla morte del proprio “io”. Amante e profondo conoscitore della psiche umana, san Francesco di Sales ottiene tutto. Con molta dolcezza e soavità, porta l’anima a fare tutto quasi naturalmente, per convinzione e amore verso Dio, verso i fratelli.

- Voi monache siete disponibili ad ospitare delle ragazze che vogliono discernere la propria vocazione, o che desiderano semplicemente trascorrere alcuni giorni di raccoglimento, riflessione e preghiera?

- Sì, certo. Questo è sempre stato in vigore nel nostro Ordine sin dalla fondazione (1610) per espresso desiderio di san Francesco di Sales. Accogliamo, secondo i casi e il desiderio della persona, sia nella foresteria del monastero come in clausura, per un tempo più o meno lungo. L’ospite può partecipare a tutta, o in parte secondo il suo desiderio, la nostra vita di preghiera e lavoro.

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Le donne che desiderano trascorrere alcuni giorni nel monastero delle Monache Visitandine di Baggiovara (Modena) per poter fare un'esperienza vocazionale, oppure per fare semplicemente un ritiro spirituale, possono contattare le religiose scrivendo al loro indirizzo di posta elettronica:  monvisit@virgilio.it


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