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lunedì 5 dicembre 2016

Una valanga di "No" causa la caduta del governo Renzi

Nonostante il "Sì" al referendum confermativo alla riforma costituzionale “Renzi-Verdini” fosse sostenuto da gran parte dei mezzi di comunicazione, dal mondo dell’alta finanza, dalla Confindustria, da Obama, Angela Merkel, Schäuble, Benigni, e tanti altri big, il popolo italiano è andato in massa alla urne per dire “No”!

Il Partito Democratico ha speso una montagna di soldi per la campagna elettorale, ma non è riuscito a convincere gli italiani. Ciò che è successo in Italia è paragonabile a quel che a giugno è avvenuto nel Regno Unito con la Brexit: la gente non si è fatta condizionare dalle pressioni mediatiche e dei mercati finanziari.

Ho notato che il Signore punisce in modo particolare coloro che appoggiano il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Ecco alcuni esempi in proposito:

- Nel 2007 il governo delle sinistre guidato da Romano Prodi tentò di approvare i “DiCo” (diritti dei conviventi). Si scatenò una forte opposizione nel Paese e la proposta di legge saltò per aria. Inoltre, pochi mesi dopo, il governo cadde e il parlamento venne sciolto in anticipo per l'impossibilità di dar vita a un nuovo esecutivo.

- Gianfranco Fini quando da leader di Alleanza Nazionale si dichiarava favorevole alla difesa delle radici cristiane dell'Europa (a quei tempi era amico di Roberto De Mattei), prendeva il 12% dei voti. Poi quando si è spostato su posizioni politiche “liberaldemocratiche” e ha affermato pubblicamente di essere favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie gay, ha preso solo lo 0,4% dei voti e non è stato rieletto dal popolo.

- Il Presidente della Repubblica Francese, Hollande, invece di fare qualcosa di concreto per fermare le politiche di austerity europee, rilanciare in maniera efficace l'economia e aiutare le fasce deboli della popolazione, ha pensato a sostenere l'approvazione del matrimonio omosessuale. Ma da allora è andato avanti di disfatta in disfatta elettorale, e attualmente il suo partito è solamente al terzo posto tra le preferenze degli elettori, e molto probabilmente alle prossime elezioni presidenziali, chiunque sarà il candidato del Partito Socialista, non riuscirà nemmeno ad arrivare al ballottaggio.

- Nel 2013 Ignazio Marino (esponente di spicco del Partito Democratico) è stato eletto sindaco di Roma. Tra le sue iniziative più note vi è stata quella di far trascrivere nei registri comunali i matrimoni omosessuali contratti all'estero. Ma il suo governo cittadino è stato colpito da diverse polemiche e alla fine è stato “dimissionato” dalla maggioranza dei consiglieri comunali.

- David Cameron sembrava destinato a governare il Regno Unito a lungo, ma ha commesso l’errore di sdoganare il matrimonio gay, e dopo la clamorosa sconfitta al referendum sulla Brexit (nonostante il “remain” fosse sostenuto dai poteri forti internazionali), ha dovuto rassegnare le dimissioni.

Quando Renzi, Alfano e Verdini stavano per approvare la legge Cirinnà che avrebbe riconosciuto giuridicamente le coppie omosessuali, alle quali sono stati concessi diritti che prima spettavano solo alle famiglie basate sul matrimonio tra un uomo e una donna, avevo pronosticato che il governo non sarebbe durato a lungo. Se ci si schiera contro la Legge Eterna di Dio, poi bisogna trarne le conseguenze.