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giovedì 15 settembre 2016

Pensare al giorno della morte

Tempo fa una gentilissima lettrice del blog mi disse che stava leggendo un buon libro sui "novissimi", cioè sulla morte, il giudizio di Dio, sulla pena eterna (inferno) per coloro che muoiono in peccato mortale, e sul premio eterno (paradiso) per coloro che muoiono in stato di grazia. La Sacra Scrittura insegna che chi riflette sui novissimi non peccherà in eterno: «In omnibus operibus tuis, memorare novissima tua, et in aeternum non peccabis» (Sir 7, 40).

Carissimo amico mio e fratello in Cristo,
                                                                         continuo a leggere i tuoi post, perchè (come hai ben scritto qualche giorno fa) è bene nutrirsi spesso di cose spirituali, per chi ha scelto la vita religiosa e deve restare ancora per qualche tempo "fuori" nel mondo... Ultimamente sto leggendo un bel libro di Don Dolindo Ruotolo sui novissimi (dal titolo: "Chi morrà vedrà"), e mi fa tenere il cuore pieno di cose belle, di considerazioni sulla caducità di questa vita terrena, sulla necessità di spendersi per le anime e di fare qualcosa per i tanti e tanti che si perdono perchè non c'è nessuno che preghi per loro... Come sarebbe bello se tutti si dedicassero a lodare incessantemente il Signore come le claustrali... Iddio misericordiosissimo, che nutre gli uccelli del cielo e veste i gigli del campo, farebbe in modo che a nessuno mancasse il necessario...

Mi faccio forza pensando che questa vita terrena finisce, e che tutto è passeggero... E così vado avanti, sognando il giorno in cui tutta l'umanità raggiungerà la vita eterna, e i nostri cuori saranno riempiti da Colui che solo può colmarci, perchè ci ha creati e ci conosce fin nelle più intime viscere. Nel frattempo che siamo impegnati a militare qui sulla terra, con la forza che ci viene da Gesù Cristo, dobbiamo cercare di rovinare le macchinazioni diaboliche e di strappare quante più anime al peccato e convertirle al Signore. Ultimamente sto cercando di rafforzare sempre più ogni giorno il mio rapporto con l'amico della mia infanzia, il mio dolcissimo e tenerissimo Angelo custode... Il sapere che ho accanto un vero amico che mi accompagna ovunque, mi tiene compagnia, mi aiuta nelle tentazioni, che prega con me e per me, e che soprattutto mi ispira tante cose belle e buone per la mia salute spirituale, mi riempie il cuore di gratitudine verso il Signore, che ha pensato persino ad affiancarci un celeste combattente affinchè non soccombessimo al male... Che io non possa offendere mai più la purezza dello sguardo del mio celeste angiolino...

In tutto questo ci aiuti la Santa Vergine. Che in tutti i cuori possano regnare il Signore e l'Immacolata!

Ti abbraccio nei dolcissimi Cuori di Gesù e Maria,
(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                        sono ancora colpito dalla splendida notizia che mi hai dato qualche tempo fa, e cioè che presto abbraccerai la vita religiosa in clausura. Non si tratta di una tua illusione, ma di una vocazione vera che ti è stata confermata dalla superiora del monastero in cui entrerai. E queste suore se ne intendono di vocazioni, visto che ne hanno molte. Non vedo l'ora che parti! Che grande grazia poter entrare in un monastero così fervoroso e di stretta osservanza!

Sono contento di sapere che anche tu sei una lettrice di Don Dolindo Ruotolo. Questo dotto e devoto autore è uno dei miei preferiti, grazie a lui ho potuto leggere molti libri della Sacra Scrittura spiegati come di deve. Se avessi tentato di leggerli (soprattutto quelli dell'Antico Testamento) usando le normali Bibbie, avrei capito ben poco, poiché spesso i commenti sono scarni. Invece usando i suoi libri ho potuto imparare tante cose, ma soprattutto apprezzare maggiormente la Parola di Dio.

È bella la tua devozione per l'angelo custode, nostro fedelissimo amico per tutta la vita. Se pensassimo più spesso che lui sta sempre vicino a noi, staremmo più attenti in ogni nostra azione.

Hai detto che sarebbe bello se tutti lodassero incessantemente il Signore come fanno le suore di clausura. Hai ragione, le suore fervorose vivono “alla presenza di Dio”, cioè col cuore sempre rivolto alla Santissima Trinità. Ohimè, nel mondo è molto più difficile innalzare il cuore al Cielo, poiché ci sono tante dissipazioni e preoccupazioni materiali che distraggono l'anima dalle cose spirituali. Beata te che tra poco tempo entrerai in uno dei migliori monasteri d'Italia!

Ti saluto cordialmente in Cristo Re e Maria Condottiera di tutte le vittorie della Chiesa,

Cordialiter