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venerdì 29 luglio 2016

Gesù va alla ricerca della pecorella smarrita

Carissimi lettori, grazie a questo blog ho avuto la possibilità di ricevere tante lettere da parte di persone innamorate di Dio. Mi edifica l'anima leggere e-mail piene di unzione spirituale come quelle che mi ha inviato una ex "pecorella smarrita". Ripubblico la sua lettera per vostra edificazione.


Salve,
          ti do del tu, perché tu stesso dici che così desideri, e ti faccio i complimenti per i tuoi blog, che propongono delle riflessioni sempre interessanti.

Io ero una pecorella smarrita nel mondo, nella carriera in una grande città, nei costumi moderni. Poi nel giro di due settimane ho lasciato tutto e sono tornata a casa, in ogni senso. Inizialmente non capivo quale forza mi avesse spinto a liberarmi dalla mia schiavitù, poi ho sempre più cercato la vicinanza ai luoghi sacri, alle letture sacre e ho capito chi mi aveva dato la forza. Ora mi segue un buon frate per cercare di capire cosa devo fare di questa mia fede ritrovata così fortemente. Spesso sogno la vita di clausura, ma so bene che è troppo presto! Chiedo anche a te, se puoi, di ricordarmi nelle tue preghiere così da aiutarmi a capire la natura di questo nuovo dialogo con il Signore.

La mia storia è molto lunga e la prima volta che parlai con il frate che mi segue mi disse che gli ricordava quella di Agostino - naturalmente facendo le debite proporzioni!!!

Da sempre ho cercato la verità, ma spesso nei luoghi sbagliati. Mi sono laureata in filosofia e ho preso un dottorato, sempre in filosofia. Ho studiato all'estero e al mio ritorno ho cominciato a lavorare a Milano nel luccicante mondo della cultura. E delle bugie. Già ai tempi dell'università la mia anima era straziata dal dubbio e dal dolore che mi procuravo da me allontanandomi da Dio, tanto che a 21 anni fui ricoverata in ospedale per un esaurimento nervoso. La vita a Milano e il lavoro, le persone che ero costretta a incontrare e le vanità a cui assistevo quotidianamente non hanno fatto altro che acuire il mio malessere. Ma questa volta non mi sono lasciata sopraffare dalla disperazione e ho finalmente seguito il forte sentimento di Amore che provavo, e che era soffocato dalla mia vita artificiale e falsa. Ho ricominciato a leggere Agostino, che mi ha aiutato tantissimo, Teresa D'Avila e la Bibbia. Ho deciso di lasciare tutte quelle falsità, sono tornata a casa e mi sono iscritta a teologia. Ma ancora non mi basta!

La persona che mi segue è, giustamente, molto cauta. E poi se il buon Gesù mi ha aspettata fino ad ora forse è giusto che anche io impari ad essere paziente. Anche perchè il cammino è lungo e io voglio affrontarlo con il massimo rispetto. Ho certamente pensato ad un ritiro [...] e anzi, è un momento che sogno!! Ma voglio essere davvero pronta quindi se sai indicarmi qualche ordine accetto volentieri il consiglio, ma aspetterò comunque di sapere cosa ne pensa anche il mio buon frate. Faccio anche parte di un coro gregoriano da un po', insomma sto cercando di lodare il nostro Signore in ogni aspetto della mia vita!

[...] A presto allora e grazie

(lettera firmata)