Per chiedere informazioni all'autore del blog, oppure per chiedere indirizzi di buoni conventi e monasteri, scrivere all'indirizzo: cordialiter@gmail.com

Visualizzazioni totali

martedì 10 maggio 2016

Far piangere la fidanzata?

Un gentile lettore mi ha chiesto se sia giusto abbracciare la vita religiosa, pur sapendo che in questo modo si dovrà lasciare la fidanzata, la quale soffrirà il distacco.

Ciao Cordialiter, e grazie per il tuo blog meraviglioso che leggo regolarmente con tanta attenzione!

Vorrei esporti un mio dubbio: fino a quanto è giusto lasciare la propria ragazza per ascoltare la propria vocazione che si fa sempre più pressante e iniziare un cammino religioso? Fino a che punto il Signore sa accogliere la sofferenza, non tanto mia, ma quanto quella della ragazza che si sta lasciando?

Grazie di cuore.
(Lettera firmata)


Carissimo in Cristo,
                                una fidanzata potrà anche essere la ragazza più buona del mondo, ma non sarà mai equiparabile a Dio. Dunque, se il Signore chiama ad abbracciare uno stato di vita più perfetto, sarebbe assurdo rinunciarvi per timore di far soffrire la propria fidanzata. Se un ragazzo ha la vocazione religiosa, ma preferisce sposarsi, tutto andrà storto nella sua vita, quindi soffrirà lui e farà soffrire anche sua moglie, la quale gli dirà: “Era meglio se ti fossi fatto monaco, così non mi avresti rovinato la vita, visto che non sei portato per lo stato coniugale!”

Tra i lettori del blog, ci sono varie persone sposate (soprattutto donne) che mi hanno scritto per dirmi di essersi pentite di aver contratto matrimonio, e adesso rimpiangono di non aver abbracciato la vita religiosa. Secondo me l'ideale sarebbe di pregare affinché il Signore doni la vocazione alla propria ex fidanzata. So che ci sono stati dei fidanzati che si sono lasciati per abbracciare entrambi la vita religiosa. Ciò è avvenuto ad esempio al mio amatissimo Sant'Alfonso Maria de Liguori, il quale convinse la sua fidanzata a farsi monaca di clausura. Ma un caso simile è accaduto alcuni anni fa a due fidanzati. Addirittura so che persino una coppia di sposi è riuscita ad avere la dispensa ecclesiastica per “lasciarsi” e abbracciare entrambi la vita religiosa (lui in un convento, lei in un monastero molto lontano) dopo che entrambe le due figlie si erano fatte monache di clausura.

Ogni sofferenza patita su questa terra può diventare una grande ricchezza spirituale se con rassegnazione viene offerta al Signore. Quindi, se Dio ti sta chiamando alla vita religiosa, obbedisci alla vocazione. Ci penserà lo Spirito Santo a consolare la tua fidanzata.

Approfitto dell'occasione per porgerti cordiali saluti in Cristo Re e Maria Regina,

Cordialiter