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venerdì 5 febbraio 2016

Addio!

Ripubblico l'e-mail che mi scrisse una lettrice del blog per annunciarmi la sua entrata in un monastero di clausura.

Carissimo D., 
                  non vedevo l'ora di scriverti!! FINALMENTE è giunto il momento per me tanto atteso e desiderato: il prossimo 2 febbraio, giorno della Presentazione di Gesù al Tempio, chiederò alla Vergine di presentarmi al Suo Figlio Gesù, ed entrerò come aspirante nel Monastero delle [...]! Mi sento talmente entusiasta e felice da camminare leggera, con un piede per terra e un altro per aria!!! Ho tanta di quella gioia da riversarla inevitabilmente su chi mi circonda, sento che non potrei desiderare altro nella vita!!! Oh, se tutti potessero scoprire cos'è amare ed essere amati da Gesù in questo modo così profondo!! Ecco perché so che non basterà questa vita intera e nemmeno tutta l'eternità per ringraziarLo di tutti i Suoi benefici, ma soprattutto dell'immenso dono della Chiamata a seguirLo più da vicino!! […] Io debbo ringraziarti tantissimo, perché sei tu che mi hai additato Casa mia, ossia il Monastero delle [...], sei stato strumento della Provvidenza!! La Madonna ti tenga sempre sotto il Suo manto! Non credo che in questa vita ci conosceremo di persona (anche se mai mettere limiti a Dio), quindi avrò modo di ringraziarti quando saremo in Cielo! Continua a pregare per me, e io lo farò per te. 

Un abbraccio nei Cuori di Gesù e Maria,
(lettera firmata)


Carissima in Cristo, 
                            sono felice di sapere che tu e le monache avete fissato la data del tuo ingresso in monastero. È bellissimo sentirti entusiasta per il gran dono che hai ricevuto, ossia quello di essere stata chiamata ad abbracciare lo stato di vita più perfetto e divenire sposa di Gesù Cristo. Mi dispiace che moltissimi cristiani ignorano quanto sia prezioso il dono della vocazione e quanto sia meraviglioso vivere in un monastero fervoroso e osservante. Quanto vorrei che tante altre persone potessero provare la tua stessa gioia spirituale, cioè essere entusiaste all'idea di consacrarsi presto al Signore.

Ovviamente non sto dicendo che tutti debbano diventare religiosi, ma almeno dovrebbero pensare così: "Beata lei che è stata prescelta da Dio per diventare religiosa e andrà a vivere in un monastero di clausura nel quale potrà vivere felice già su questa terra e salvarsi facilmente l'anima. Povero me invece che sono costretto a vivere in mezzo al mondo, tra mille tentazioni e pericoli spirituali, col grave rischio di perdere Dio per sempre. Altro che vita di perfezione cristiana, qui nel mondo sarà già assai se riuscirò a salvarmi l'anima e meritarmi l'ultimo posto in Paradiso! Ah, beati tutti coloro che hanno avuto la bella sorte di essere chiamati alla vita religiosa!" Ohimè, i mondani, non solo non ragionano così, ma addirittura criticano aspramente coloro che abbracciano la vita consacrata, soprattutto se di vita contemplativa.

Quando sarai in monastero, non dimenticarti di pregare tanto per le vocazioni sacerdotali e religiose. Tu hai avuto un dono enorme da parte di Dio, adesso devi pregare che questo dono venga donato a tante altre persone. Più persone si consacreranno a Gesù, e meglio sarà per tutta l'umanità! C'è tanto bisogno sia di anime che si dedichino all'evangelizzazione, sia di anime contemplative che con le loro preghiere ottengano dal Signore le grazie necessarie alla conversione dei cuori di tante persone che nel mondo vivono come se Dio non ci fosse. La Madonna a Fatima disse che tante anime vanno all'inferno perché non c'è nessuno che preghi o si sacrifichi per loro. Quindi, se ci fossero più religiosi, si salverebbero più anime. Inoltre i religiosi, se vivono in maniera fervorosa e osservante, si impegnano maggiormente ad amare il Signore e a ricercare la propria santificazione. Anche le persone che abitano nel mondo sono chiamate alla santità, ma è più difficile raggiungerla, perché hanno tante distrazioni e preoccupazioni materiali. Noi dobbiamo desiderare che Dio sia amato ardentemente da tutti! Sì, Lui lo merita! 

Adesso devo dirti una cosa importante. Quando hai fatto l'esperienza vocazionale hai potuto gustare delle intense consolazioni spirituali. In genere il Signore concede questi doni per “catturare” più facilmente le anime. Poi, una volta che le ha catturare, le mette alla prova togliendo loro le consolazioni spirituali, per vedere se lo amano con amore sincero e disinteressato, oppure solo per ottenere in cambio le consolazioni interiori. Purtroppo, molte persone quando terminano le consolazioni spirituali abbandonano il Signore e ritornano alla vita mondana. Il vero cristiano deve amare Dio perché Egli è degno di essere amato, non per ottenere qualche dono in cambio.

Quindi, se quando sarai nel monastero di clausura, dopo un iniziale periodo di fervore dovesse capitarti un periodo di aridità spirituale, non dovrai pensare che si tratti di mancanza di vocazione, bensì di una prova d'amore. Se resterai fedele a Gesù, riuscirai a superare la prova e dimostrerai di amare Dio in maniera sincera e disinteressata.

Il nemico del genere umano ogni volta che si accorge che una persona è attratta dalla vita consacrata, cerca di ingannarla con l'intento di “convincerla” a rinunciare ad entrare in monastero. Perché tutta questa subdola lotta contro la vocazione? Satana sa bene che se una persona entra in un istituto religioso fervoroso e osservante, quasi certamente si salverà l'anima, e inoltre salverà tante altre anime con la preghiera, la penitenza e l'apostolato. Ecco perché il diavolo si impegna molto nel far perdere le vocazioni.

Tutti i tuoi familiari e i tuoi conoscenti che ti vogliono davvero bene, devono essere contenti per te, perché lì in monastero sarai molto felice. Tu ci sei stata in monastero (durante l'esperienza vocazionale), e hai potuto vedere personalmente quanto siano felici le monache di clausura. Certamente sono molto più contente delle donne mondane. Le suore fervorose sono le donne più felici della terra perché il loro Sposo le dona la pace del cuore e le infiamma di carità. Siamo stati creati per amare Dio e il nostro cuore è inquieto sin tanto che non riposa in Lui.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter