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domenica 31 gennaio 2016

Lettera aperta agli organizzatori del Family Day

Dopo il grande successo del Family Day in difesa della famiglia tradizionale e dei diritti dei bambini, ritengo opportuno scrivere una “lettera aperta” agli organizzatori dello storico evento.



Carissimi attivisti del “Family Day”,
                                                                 innanzitutto mi complimento con voi per essere riusciti a organizzare una delle più imponenti manifestazioni popolari della storia repubblicana. Certo, il vero merito è di Dio, senza il cui aiuto gli uomini non possono fare nulla di buono, ma è giusto ringraziare anche voi per l'impegno profuso.

Perché ho deciso di scrivervi una “lettera aperta”? Andare a votare è un dovere di ogni cittadino. I tradizionali manuali di Teologia Morale insegnano che se ci si trova nella situazione di dover scegliere tra due o più movimenti politici “non buoni”, è lecito votare per quello “meno peggiore”. Tuttavia, molti cattolici si sono stancati di votare per le liste “meno distanti” dai valori cristiani. Noi vogliamo votare per una lista che promuova autenticamente i valori in cui crediamo!

Il Magistero della Chiesa insegna che è peccato grave riconoscere giuridicamente le unioni omosessuali (in quanto coppie), come ad esempio propone di fare il famigerato disegno di legge presentato dalla senatrice Cirinnà del Partito Democratico. Purtroppo, ci sono molti politici che pur dichiarandosi cattolici, sono disposti a votare il ddl Cirinnà limitandosi a chiedere qualche modifica riguardante le adozioni per le coppie gay. Ma questo compromesso non è accettabile per noi cattolici.

La difesa della famiglia tradizionale non è l'unico “valore non negoziabile” che bisogna difendere in Parlamento. Infatti bisogna rinvigorire la lotta politica contro l'abominevole delitto dell'aborto, la piaga della droga, la pestilenziale diffusione della pornografia, la tirannica ideologia gender, e tanti altri problemi che stanno portando a gravi conseguenze tra il popolo italiano. Per combattere efficacemente queste battaglie di civiltà è necessario avere in Parlamento dei politici “tenacemente cattolici” e con le idee chiare. Personalmente penso che un'eventuale “Lista per la difesa dei valori non negoziabili” avrebbe la possibilità raccogliere milioni di voti, basti pensare che per ogni persona che ha partecipato al “Family Day” di sabato scorso o alla “Marcia per la Vita” di maggio, ce ne sono almeno altre dieci o venti che avrebbero voluto partecipare, ma che per vari motivi (lavoro, salute, distanza, ecc.) non sono andate a Roma. Con un milione di voti si supererebbe abbondantemente la soglia di sbarramento del 3% per entrare in Parlamento, ma io ritengo che se ne possano ottenere molti di più.

Lo so, umanamente parlando sembra un'impresa titanica dar vita a un movimento politico “tenacemente cristiano”. Ma anche riempire l'enorme Circo Massimo sembrava un sogno irrealizzabile, è invece è diventato realtà.

Non vi chiedo di darmi una risposta, vorrei solamente che rifletteste sulla possibilità di dar vita a un nuovo movimento politico che difenda davvero la famiglia tradizionale e gli altri “valori non negoziabili” (come li chiamava Papa Benedetto XVI). Questo potrebbe essere il momento adatto per dar finalmente vita a un qualcosa di molto utile per il vero bene del popolo e la maggior gloria di Dio.

Cordialiter