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giovedì 21 gennaio 2016

Intervista a una mamma


Tra le lettrici del blog ci sono anche alcune mamme di giovani suore. Sono molto contento che queste mamme, pur essendo persone sposate, fanno propaganda in favore della vita religiosa. Sapendo che una di queste signore ha una figlia suora tra le Servidoras, ne ho approfittato per farle alcune domande, alle quali ha risposto con gioioso entusiasmo. Ormai anche lei è contagiata dal carisma delle Servidoras.

- Sei contenta che Gesù buono ha preso tua figlia come sua sposa, chiamandola ad abbracciare la vita religiosa?

- Sono felicissima di questo dono che ho ricevuto dal Cielo, non avevo mai pensato ad un'eventualità del genere in casa mia.

- Qual è stato il momento più commuovente: quando se ne è andata di casa, quando ha fatto la vestizione religiosa, oppure quando ha fatto i voti?

- I due momenti più commoventi sono stati sia l'uscita di casa, sia quando ha fatto la Vestizione. Quel giorno ho pianto così tanto! Ma è stata una sensazione dolcissima, vedevo le lacrime di gioia di mia figlia ed era la cosa che mi faceva capire quanto lei era felice, e quanto lo dovevo essere io per lei e anche per noi che abbiamo avuto una Grazia immeritata così grande.

- Come avete conosciuto le Servidoras?

- Le abbiamo conosciute in occasione di una missione popolare che hanno fatto nella nostra parrocchia su invito del nostro parroco. È stata una settimana indimenticabile anche per tutti i ragazzi!

- Ogni tanto tu e tuo marito andate a trovare le suore? 

- Le andiamo a trovare di rado perché vivono troppo lontano da noi, ma almeno due volte all'anno facciamo lo sforzo, di solito per la giornata dei giovani, che è diventato un appuntamento fisso, e anche in occasione della giornata della famiglia. 

- Ti piacerebbe fare volontariato nelle loro missioni?

- Si, mi piacerebbe. Purtroppo, però, non ho il tempo in questo momento, ma un giorno forse...

- Che sensazione è sapere che la propria figlia è sposa non di un uomo qualsiasi, ma del migliore di tutti, Gesù Cristo?

- È una sensazione indescrivibile, ci si sente privilegiati. Inoltre è una gioia sapere che lei prega sempre per noi. Qualche volta le dico che ho il Genero più bello del mondo (so di non esserne degna minimamente, ma il Signore è di una bontà infinita e ha messo lo sguardo su chi non merita niente). Ho anche un'altra figlia sposata che mi ha dato un nipotino (gioia bellissima anche questa) ma so di dover pregare molto per questa piccola famiglia, perché nel mondo è sempre più difficile vivere la vita matrimoniale. Ho più paura per la figlia sposata che non per la suora, anche se so che tra poco andrà in missione, ed il mio cuore di mamma spera che non sia troppo lontano per non perderla del tutto di vista, ma bisogna abituarsi anche a questo.

- Tua figlia, prima di conoscere le Servidoras, già si sentiva attrarre alla vita religiosa?

- Circa un anno prima di entrare in convento si era avvicinata molto alla Chiesa e manifestava la voglia di studiare teologia per diventare insegnante di religione. Frequentava il liceo scientifico, e a volte litigava con i suoi compagni perché bestemmiavano o perché parlavano male della Madonna e di Dio. Ciò la rattristava molto. 

- I mondani pensano che vivere in convento sia una cosa triste. Tua figlia è musona o sorridente?

- Se tu la vedessi ti si aprirebbe il cuore, il suo sorriso è veramente stupendo.

- Prima che tua figlia ti confidasse di voler entrare in convento, avevi sospettato qualcosa?

- No, non mi ero accorta di nulla. Quando le ho detto che poteva confidarsi con me oppure poteva farmi capire almeno una briciola di quello che aveva intenzione di fare, lei mi ha risposto che la famiglia è il primo ostacolo di una vocazione.

- Hai ostacolato la partenza di tua figlia?

- Essendo all'epoca ancora minorenne avrei potuto impedirle di partire, ma non ho mosso un dito, e grazie a Dio ho fatto la cosa giusta.

- Che consiglio vuoi dare alle mamme che hanno scoperto che le loro figlie vogliono abbracciare la vita religiosa?

- Un consiglio solo: lasciatele andare e rendetevi conto che siete fortunate ad avere una figlia consacrata. Pregate molto per loro perché non è facile il cammino di perseveranza e santità che devono compiere. Siate felici e gioite per questa grande Grazia.

- Da come parli sembra che tu sia stata contagiata dall'entusiasmo e dallo zelo delle Servidoras. È vero?

- Verissimo! Quando sono con loro tutto il resto diventa niente, i problemi quotidiani spariscono, ci sono solo loro con la loro gioia e con il loro carisma, e si canta, si gioca, si prega, e si canta ancora, e tutto sempre con il sorriso, non mi stanco mai della loro presenza perché ti trasmettono amore puro. È sempre difficile congedarsi a fine giornata, ma io mi sono ricaricata per affrontare di nuovo la vita di tutti i giorni.