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domenica 10 gennaio 2016

I cristiani sono criticati dai mondani

Tempo fa una gentilissima lettrice del blog ha voluto scrivere una “lettera aperta” ad un'altra lettrice.

Carissimo D.,
                       come stai? Io molto bene, per ora purtroppo continuo a studiare ma sono molto gioiosa perché nel cuore ho sempre il mio Signore, che mi avvolge nel suo amore e aspetta solo che io diventi la sua sposa... non vedo l'ora che arrivi quel momento!

Leggo ogni giorno il tuo blog [e un giorno] hai pubblicato una lettera di una ragazza un po' in difficoltà, per questo ho scritto questa breve riflessione per lei... se ti può far piacere pubblicarla sul tuo blog, magari può aiutarla a sentirsi un pochino meno sola!

[..] Grazie come sempre per il tuo blog e per l'altro blog che hai aperto su Maria, è davvero bello!

[Ecco il testo della “lettera aperta” che ha scritto all'altra lettrice del blog]

Ciao! Anch'io come te sono una ragazza che sente la chiamata di Gesù, ma i miei genitori vogliono a tutti i costi che io finisca l'università, motivo per cui purtroppo non vivo ancora in convento... volevo solo dirti di continuare a perseverare nella tua vocazione, perché solo Gesù può dare alle sue spose una gioia e una pace nel cuore che dura in eterno e nessun altro uomo sulla terra ci potrebbe dare! E' vero, è difficile, io ti capisco perfettamente perché vivo nella sua stessa identica situazione... gli amici e le amiche con cui sono cresciuta, credenti e praticanti, ora mi guardano con compassione, come se fossi impazzita del tutto o qualcuno mi avesse fatto il lavaggio del cervello... ormai esco con loro il meno possibile perché il mio tempo libero dallo studio e dal lavoro preferisco usarlo per pregare e per stare con Gesù, e così tendono ad escludermi... ma io gioisco di questo, sai? perché se mi escludono vuol dire che si accorgono che io sono diversa da loro! E io voglio essere diversa da loro! E sono certa che lo vuoi anche tu. Le rarissime volte che li frequento, mi sento quasi in imbarazzo, solo discorsi futili, pieni di doppi sensi, io davvero sono lì in mezzo a loro ma nel frattempo penso a quanto sta soffrendo Gesù in quel momento, nel vedere come coloro a cui ha donato la fede si comportino esattamente come coloro che non hanno ricevuto questo dono... ci soffro tanto per queste cose, infatti prego molto perché credo sia l'unica cosa che si possa fare!

In famiglia vengo umiliata ogni giorno, mi sento chiedere perché non mi vado a divertire come fanno i miei coetanei invece che andare alle veglie di preghiera, perché perdo tempo ogni giorno a recitare il Rosario, perché voglio “buttare via” la mia vita col voler entrare in convento dopo tanti anni di studio, ecc... Ma io vado avanti e non mollo perché il mio solo desiderio è di compiere la volontà del Signore e sono sempre più certa che Lui mi voglia tutta per Sé! È vero che spesso saltano fuori tanti dubbi, capita anche a me a volte, ma non dimentichiamoci mai che il Signore è fedele e lo sarà per sempre! Semplicemente sta a noi decidere se volerLo seguire con tutte le nostre fragilità, nutrendo la nostra anima con la preghiera e con i sacramenti, oppure lasciarci vincere dalle debolezze e dalla bellezza effimera dei beni materiali e quindi rifiutare la sua chiamata. Quindi mi raccomando, stringi i denti e vai avanti, perché credimi trovare Gesù significa trovare l'unica cosa che dà un senso alla nostra vita!   E non sentirti sola, perché come vedi non lo sei :)

Ti abbraccio forte in Gesù,
(lettera firmata)

Carissima in Cristo,
                             ti ringrazio per la bella “lettera aperta” che hai voluto scrivere ad un'altra lettrice del blog. Il fatto che i tuoi parenti e i tuoi “amici” criticano il tuo stile di vita, la ritengo una cosa molto positiva. Mi spiego meglio: se uno vuole essere davvero seguace di Gesù Cristo deve rendersi conto che andrà incontro alle critiche e alle persecuzioni del mondo. Non c'è alternativa, o si sta con Gesù buono o si sta contro di Lui, o si segue il Vangelo o si segue la mentalità perversa che regna nel mondo, non esiste una via di mezzo. Se un cristiano non è disprezzato dal mondo, ciò significa che la sua religiosità è tiepida e annacquata; insomma il suo modo di comportarsi non è da vero cristiano.

Del resto è stato lo stesso Gesù a dirci che il mondo ha perseguitato Lui e pertanto avrebbe perseguitato anche i suoi seguaci. Leggendo le biografie dei santi si rimane colpiti nel vedere quante sofferenze e persecuzioni hanno dovuto subire costoro pur essendo persone buone e ricche di carità. Pensiamo ad esempio a San Paolo Apostolo, San Lorenzo Martire, San Francesco Saverio, Santa Teresa d'Avila, San Giovanni Bosco, San Massimiliano Maria Kolbe, San Pio da Pietrelcina e tutti gli altri santi.

I veri cristiani soffrono tanto su questa terra che viene definita appunto “valle di lacrime”, tuttavia coloro che perseverano e rimangono fedeli al Redentore Divino sino alla morte, otterranno in cambio della loro fedeltà la gloria eterna del Cielo, dove potranno amare e lodare la Santissima Trinità per omnia sæcula sæculorum. Così spero, così sia per me, per te e per tutti i lettori del blog.

In Gesù e Maria,

Cordialiter