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domenica 3 gennaio 2016

Da carabiniere a sacerdote

Ripubblico una bella lettera che anni fa ricevetti da un militare dell'Arma dei Carabinieri.

Carissimo, 
                  Le riscrivo dopo aver letto l'articolo pubblicato sul Suo sito ed intitolato "Vocazione religiosa di militari", che di fatto mi tocca in prima persona. Ho ventinove anni e dopo aver trascorso tre anni nell'Esercito Italiano mi trovo ad essere da cinque un Carabiniere. Ma da sempre, sin dall'infanzia, nel mio cuore alberga un desiderio profondo: DIVENTARE SACERDOTE! Ed al solo pensiero il mio cuore, come quello di un fanciullo, si ridesta come da un sonno profondo e si rallegra sorridente a questa grande chiamata. Ma la cosa più bella e più sublime sta nel fatto che nonostante le mie numerosissime infedeltà, il Buon Dio non molla la presa. Ad oggi sono fidanzato con una ragazza magnifica, che mi ama all'inverosimile stravadendo in tutto per me […]. Ma è inevitabile considerare anche le situazioni terrene, le conseguenze per gli altri di una scelta così radicale. Ho paura, non sfiducia in Dio, ma paura perché so che questa scelta che prima o poi dovrò compiere, porterà molto dolore, molto smarrimento nelle persone a me vicine. Ricordo alcune righe di Sant'Alfonso quando parla "dell'uccellino legato ad una zampetta con un filo....", mai un esempio così appropriato poteva rappresentare meglio questa mia situazione. […] Onestamente sento che una vita coniugale, per quanto magnifica e spiritualmente regale, non mi completerebbe affatto, ma mi relegherebbe per sempre ad una perpetua insoddisfazione. 

Ed allora voglio cogliere questa opportunità per rivolgermi a Lei e ai suoi lettori per chiedere una preghiera particolare per la mia situazione, sperando che la Vergine Maria possa sapientemente e delicatamente sciogliere quel nodo e possa permettere a questo suo piccolo ed inutile uccellino di volare verso quel Sole che lo attira come una calamita il metallo.

[…] In attesa di una Sua gentile risposta e vicinanza nella preghiera, Cordialmente Saluto.

(lettera firmata)

Carissimo,
                   è davvero edificante sapere che un ragazzo con un lavoro sicuro e una fidanzata affettuosissima, sia disposto ad abbandonare tutto per abbracciare il sacerdozio cattolico.

Io spero con tutto il cuore che sia fatta la volontà di Dio, qualunque essa sia. Può darsi che la sua sia vera vocazione, ma a volte capita che ci siano persone che si sentono chiamate a donarsi a Dio, ma in realtà il Signore vuole qualcosa di diverso. Una cosa del genere capitò ai beati Zelia Guérin e Luigi Martin, i quali tentarono di abbracciare la vita religiosa, ma vennero respinti dai superiori. Rimasti nel mondo, si conobbero e si sposarono. Dalla loro santa unione nacquero nove figli, dei quali quattro volarono in Cielo in tenera età, e le altre cinque figlie (tra le quali Santa Teresa di Lisieux) abbracciarono la vita religiosa.

Adesso per lei è giunta l'ora delle scelte cruciali della vita, ed è di fondamentale importanza fare la scelta giusta, ossia quello che vuole Sua Maestà il Re dell'Universo. Come fare a capirlo? Io le consiglio vivamente di fare un ritiro spirituale in qualche monastero di stretta osservanza. Immerso nel silenzio e nella preghiera, le sarà facile raccogliersi interiormente e ascoltare quel che Dio le sussurra nel cuore. Una volta deliberato lo stato di vita, lo elegga senza esitazioni, e vada avanti senza tornare più sulla scelta presa. Quando il comandante della caserma dà un ordine, i soldati devono obbedire immediatamente e senza fiatare. Allo stesso modo, quando Dio manifesta la propria volontà, bisogna obbedirgli prontamente come dei militi.

La Chiesa Cattolica che è il Corpo Mistico di Cristo, ha urgentemente bisogno di numerosi e santi sacerdoti che zelino il bene delle anime per la maggior gloria di Dio. Se il Signore la chiama allo stato sacerdotale, le chiedo di fare attenzione a scegliere un istituto che le garantisca una buona preparazione dottrinale e ascetica. Purtroppo, a tal proposito alcuni lettori mi hanno confidato delle cose spiacevoli, pertanto raccomando la massima prudenza.

Pregherò volentieri per lei la Virgo Fidelis e chiedo ai lettori del blog di fare altrettanto. La incoraggio ad effettuare il discernimento vocazionale e la saluto cordialmente in Corde Matris,

Cordialiter

Sub Christi Regis vexíllis militáre gloriámur!