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venerdì 25 dicembre 2015

La Cella: abitare una Presenza

Non angustiatevi per nulla ma esponete a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche, canti e ringraziamenti e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori ed i vostri pensieri in Cristo Gesù (Filippesi 4, 6-7)

Quante volte in noi scaturiscono, sgranati da pensieri, ricordi, impressioni più o meno  abbozzate, immensi, oceanici desideri di pace! Quante volte cerchiamo riposo da fatiche, agitazioni, preoccupazioni. Quante volte il nostro cuore si distrae per non pensare…. E accade che, nella solitudine di una cella, lì dove la vita, come in uno specchio, si riflette nella Parola e in essa trova forza e alimento per continuare, lì dove, nel contrasto tra la paura e un'incontenibile gioia, nel procedere lento e nel precipitare dell'incontro, si rinvigorisce il silenzio dell’offerta, del dono nella carità, lì dove nel segreto sgorga la preghiera di figli, lì, in quell’angolo di mondo insignificante, lontano da ogni riflettore, con estrema concretezza, si apre la via per la pace del cuore: Solo in Dio riposa l’anima mia (sal 62,1) Nella cella, come davanti al tabernacolo, sei sola, a tu per Tu con Lui, davanti a Dio e davanti a te stessa. Scruti come da un osservatorio, la ricchezza dei suoi doni alla tua persona e constati la giornaliera debolezza che ti inclina a cedere. Osservi le raffiche d’amor proprio svaporare nelle situazioni più banali, come gli spintoni dalla seconda fila, di un ego retrocesso ma sempre in agguato sui sentieri del cambiamento. Osservi e constati l’impegno ma anche la fatica del distacco dal tuo pensiero, dai tuoi punti di vista, dalle tue abitudini, dalle tue credenze, dalle tue stesse doti… Osservi e comprendi che è più facile sentirsi a posto per l’avvicendarsi regolare di una vita osservante camuffando l’orgoglio spirituale con l’ umiltà che consegnarsi a Dio, semplicemente, senza cercare di capire, aspettando la sua ora nella “banalità” del quotidiano. Osservi e ti accorgi che la pace del cuore riposa nella volontà di Dio. Così la cella non è solo il luogo del ritiro fisico ma la cella è il cuore dove tutte le tue voci cercano l’armonia nel ricordo di una Presenza. Là, in fondo al cuore dove cerchi, brami, incontri Dio, con Lui ti scontri e combatti, là dove invochi la sua Presenza e ti capita di restare sola, nell’aridità, nel buio, là nel profondo … comunque Lui c’è quando gridi : Strappa dal carcere la mia vita o quando esulti esclamando: l’anima mia magnifica il Signore, quando lo supplichi: io ti chiamo salvami e quando lo celebri dicendo: Eterna è la sua misericordia.

Così, come bimbo svezzato in braccio a sua madre, il cuore rimane calmo, custodito da Dio e impara a dire si alla sua volontà, a so-stare, con fiducia, nella sua Parola nonostante la fatica, l’incertezza, i perché . Scriveva S. Agostino “ In terra il luogo del nostro riposo è la volontà di Dio, in cielo questo luogo sarà Dio stesso”. Uno stile di vita fissato in Dio… nella sua volontà, fonte di pace, sconvolgente certezza di un amore oltre misura. Così affermano gli angeli la notte di Natale: “Pace in terra agli uomini che Dio ama”.

Pace del cuore: un’invocazione, un dono, una conquista… la certezza di abitare una Presenza!

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