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sabato 3 ottobre 2015

Non soddisfatta del fidanzamento

Tempo fa una ragazza mi ha confidato di non sentirsi felice, pur avendo un lavoro e un fidanzato. Però, il sol pensiero di poter diventare suora le scalda il cuore... 


Ciao, scusami se mi prendo tutta questa confidenza e ti do del tu parlandoti come se ti conoscessi, ma leggo il tuo blog e mi sono in qualche modo ritrovata. Il mio nome è […], quando ero piccola ho studiato a scuola dalle suore. Mi sono trovata sempre bene, ero felice quando ero lì ma poi la vita ti cambia, soprattutto quando vedi quasi solo marciume intorno, sai il mio lavoro non è esattamente un bell'ambiente da frequentare, e così ho scoperto che il mio cuore è come se si fosse inaridito...ho sempre aiutato gli altri e mi è sempre piaciuto farlo, mi raccontavano che da piccola piangevo per la cattiveria fatta ad un altro bambino...ma poi...non lo so cosa mi è successo. Ora da pochi giorni qualcosa dentro di me si è risvegliato. Ho 35 anni e non sono felice, mi sono resa conto che mi fido poco del prossimo, ho un ragazzo e ci sto insieme da tanti anni, ma mi chiedo se lo ami come tale o sia divenuto per me come un fratello. Lo assisto, lo supporto, cerco di fargli da appoggio, ma...non mi scalda il cuore. Ho cominciato a pensare a ricordare com'ero, a cosa ho perso e lasciato dietro di me, mi sono resa conto di quanto mi manchi aiutare gli altri e sostenerli, e poi... tutto è iniziato quando ho ripensato alla mia vita e dopo ho visto un gruppo di religiose che passeggiavano per Roma, subito dopo mi sono imbattuta in una scolaresca guidata da delle religiose. Mi sono sentita scaldare il cuore e ho visto in loro i segni della felicità, e da allora non faccio che pensarci. Ultimamente sono sempre più confusa, non capisco cosa desidero, ma la mente torna sempre a quello. Quando ero ragazza ricordo che spesso il mio padre confessore mi spingeva a riflettere sulla possibilità di prendere i voti, mi conosceva da anni. Una volta chiesi a mia madre come avrebbe reagito se l'avessi fatto, e la sua risposta è stata: "non ho messo al mondo una figlia per farla diventare suora!".

Non so cosa tu possa leggere in questa lettera, non so nemmeno io perchè sono arrivata a scriverti e a raccontarti...sono esattamente molto molto confusa, so che non avrei problemi a lasciare i beni materiali, ma so anche che non potrei mai entrare in un convento di clausura e in uno dalle regole eccessivamente rigide perchè pur amando le regole, mi piace stare con i giovani. Forse dopo aver letto questa email capirai tu più di me cosa dovrei fare, e potrai suggerirmi a chi rivolgermi e con chi parlare...

Ciao


Cara sorella in Cristo,
                                    dammi pure del tu, lo preferisco. Ho letto con molto interesse la tua e-mail, sono contento che stai accarezzando l'idea di lasciare tutto per donare il resto della tua vita a Gesù buono. Se ti sposassi in queste condizioni, ci sarebbero alte probabilità che il matrimonio fallisca. Se già adesso che sei fidanzata non ti senti felice e non senti il tuo cuore “caldo”, figuriamoci quel che avverrebbe se ti sposassi. Sono innumerevoli le donne pentitesi di essersi sposate, e alcune di esse rimpiangono di non aver abbracciato la vita religiosa.

Insomma, questo è un momento importantissimo della tua vita, sei una donna ancora in tempo per eleggere qualsiasi stato di vita. Quale scegliere? Quello che vuole Dio. Non bisogna sbagliare, si tratta di una scelta di fondamentale importanza. Se si sbaglia stato, tutto andrà storto nella vita.

Come fare a capire quel che vuole il Signore da te? A mio avviso, l'ideale sarebbe poter trascorrere alcuni giorni in qualche convento di vita attiva. Lì ti accorgerai se sei portata per la vita religiosa. L'istituto che ti consiglio di contattare è quello delle Servidoras, si tratta di suore molto fervorose e zelanti, hanno tante vocazioni e sono in maggioranza giovani. Combattono la buona battaglia della fede su tutti i fronti: dall'apostolato coi giovani a quello con gli anziani, dalla carità verso i poveri all'apostolato della cultura, dalle missioni estere all'apostolato nelle parrocchie italiane. Si occupano di asili, scuole, editoria, esercizi spirituali, campi estivi, assistenza ai disabili e agli ammalati, apostolato vocazionale, aiuto materiale ai poveri affamati, ecc. Insomma, ovunque c'è bisogno di evangelizzazione, le Servidoras sono presenti con il loro gioioso e fervoroso zelo apostolico. Per contattarle, puoi scrivere al seguente indirizzo: vocazione@servidoras.org

Inoltre potresti partecipare agli esercizi spirituali di Sant'Ignazio di Loyola, predicati dai zelanti sacerdoti dell'Istituto del Verbo Incarnato.

Spero di esserti stato di qualche utilità, ma rimango a tua disposizione per qualsiasi altra informazione. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter