Per chiedere informazioni all'autore del blog, oppure per chiedere indirizzi di buoni conventi e monasteri, scrivere all'indirizzo: cordialiter@gmail.com

Visualizzazioni totali

sabato 17 ottobre 2015

Imparare ad amare Maria

Pubblico un post scritto da Flos Carmeli (pseudonimo di una collaboratrice del blog).


Spesso l'errore comune in cui incappiamo quotidianamente nella via tortuosa e difficile della vita cristiana autentica è la cronica sfiducia in Dio. Pensiamo troppe volte che Dio non sia in grado di comprendere il nostro dolore e le nostre preoccupazioni, quindi molto sovente facciamo da noi stessi quello che invece è esclusivo compito di Dio. Un altro grave errore è tralasciare la devozione a Maria. Ignorare Maria equivale ad ignorare Dio stesso perché la teologia mariana ci insegna che tutto passa attraverso le Sue mani di Madre. Nel "Trattato della vera devozione a Maria" del Montfort viene spiegato che Gesù e Maria sono inseparabili. Non si può infatti amare Gesù ed odiare o trascurare la Madre né si può amare Maria ed odiare o trascurare suo Figlio. Essendo Gesù carne di Maria, ogni volta che lo si offende, offendiamo la Madre. E ogni volta che riceviamo l'Eucaristia, in un certo senso ci uniamo anche a Maria stessa, essendo Gesù rivestito della carne della Vergine. Mistero grande! Chi ama molto Gesù contemporaneamente amerà molto Maria, chi ama poco Gesù amerà contemporaneamente poco Maria, e viceversa. 

Ritornando al discorso della devozione a Maria, ho sempre sperimentato in prima persona che fare ogni cosa attraverso e con Maria non solo è più facile ma anche meno gravoso. Non starò ad elencare ora le motivazioni; di queste ne parlerò più avanti.  

Un buon motivo per iniziare da ora ad amare Maria con cuore puro e indiviso è meditare sul fatto che Gesù venne al mondo solo e attraverso Maria. Se non avessimo avuto bisogno di questa Madre così bella e così potente Gesù non ce l'avrebbe donata, e non si sarebbe scomodato a nascere attraverso il Suo grembo. Se Gesù, che è Dio stesso, si è abbassato fino al punto da voler nascere attraverso il grembo verginale, puro e fedele di Maria, a maggior ragione e ancora di più noi, che siamo creature meschine e infedeli, dobbiamo sottometterci docilmente a Lei, mettendo tutto fiduciosamente nelle Sue mani. Ella è così delicata e per certi versi anche meno severa del Figlio, che non riuscirà mai a deludere il nostro cuore quand'anche una grazia non venga concessa. 

Oggi tutti insieme consacriamoci a Maria! Chi in un modo, chi in un altro, invochiamo spesso Maria. Nelle bufere e nelle tempeste non dobbiamo disperarci, ma nasconderci dentro il manto di Maria. Ella è così bella, amabile e gentile che non si può restare indifferenti nei Suoi confronti. 
I Suoi occhi sono più profondi dell'abisso del mare e in essi sovente Dio si è perso a contemplarla, quale giardino fiorito e quale creatura innalzata ad una dignità tutta particolare, e ciò anche per amore della nostra salvezza eterna. Non si contano le innumerevoli volte in cui Gesù, nel tempo della Sua vita terrena, si è perso negli occhi belli e miti di Sua madre! 

"Gli occhi tuoi son più belli del mare, 
la tua fronte ha il colore del giglio, 
le tue gote baciate dal Figlio, 
son due rose, 
le labbra son fior" 

Voglio farvi riflettere con un paio di letture che a me personalmente piacciono molto e m'incoraggiano a non temere di rivolgermi sempre e spesso a Lei nonostante le mie numerose infedeltà. 

San Pio da Pietrelcina raccontava volentieri una "leggenda" che metteva in risalto l'amore della Madonna per i peccatori: «Un giorno, Nostro Signore, facendo un giro in paradiso, vide certe facce equivoche e ne chiese spiegazione a S. Pietro: — Come mai son riusciti a entrare qua dentro? Mi pare che tu non sorvegli bene la porta. — Pietro, tutto mortificato, risponde: — Signore, io non ci posso fare niente. 
— Come? Non ci puoi far niente? La chiave ce l'hai tu! Fa' il tuo dovere. Sta' più attento! 
Dopo qualche giorno il Signore fa un altro giro e vede altri inquilini dalla faccia poco raccomandabile: — Pietro, ho visto certe altre facce! Si vede che tu non controlli bene l'entrata. 
E Pietro: — Signore, io non ci posso far niente! E non ci puoi far niente neanche tu. 
E il Signore: — Neanche io? Oh questa è grossa! 
— Sì, neanche tu! È tua Madre che ha un'altra chiave! È tua Madre che li fa entrare». 

"Anche se vi trovate sull'orlo dell'abisso, o con un piede nell'inferno, se avete perfino venduto l'anima al diavolo come uno stregone, o siete un eretico indurito e ostinato come un demonio, presto o tardi vi convertirete e vi salverete purché, lo ripeto e notate bene i termini del mio consiglio, diciate devotamente ogni giorno fino alla morte il santo Rosario, per conoscere la verità ed ottenere la contrizione ed il perdono dei vostri peccati.  (Il segreto ammirabile del Santo Rosario- San Luigi Maria Grignion Montfort) .

"Bella tu sei qual sole, 
Bianca più della luna, 
E le stelle le più belle 
Non son belle al par di te!" 


lll