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domenica 27 settembre 2015

Respingere un corteggiatore

A volte capita che le ragazze che vogliono abbracciare la vita religiosa vengano prese di mira da qualche “corteggiatore”. Una cosa del genere era capitata a una lettrice del blog che era stata fatta oggetto di insistenti attenzioni da parte di un giovanotto della sua città. Ripubblico quello che le risposi in proposito, poiché penso che possa interessare anche altre persone.

Carissima sorella in Cristo,
                                           per quanto riguarda le attenzioni di quel ragazzo, ti dico chiaramente quello che penso in generale su questo argomento. A parte il tuo direttore spirituale, credo che nessun altro nella tua città sappia che ti senti attratta dalla vita religiosa, e che stai facendo discernimento per capire in quale stato di vita il Signore ti chiama. Hai fatto bene a non parlare di vocazione con nessuno. Immagino tuttavia che da quando ti sei convertita, la grazia ti ha reso una persona spirituale. Un conto sono gli atteggiamenti esteriori di una ragazzaccia, altro conto sono gli atteggiamenti di una ragazza spirituale. La differenza è come tra un mazzo di fiori appassito e uno fresco. Le persone spirituali “attraggono” molto il prossimo, soprattutto attraggono altre persone spirituali, o comunque che praticano la Religione. Non sappiamo esattamente se quel ragazzo volesse solo fare amicizia, oppure volesse aprire un discorso che portasse al matrimonio, ecc. Siccome costui non conosce le tue intenzioni vocazionali, non me la sento di “condannarlo”, anche se in effetti mi è sembrato un po' troppo insistente. Santa Teresa di Lisieux quando venne in pellegrinaggio in Italia per parlare col Papa, venne corteggiata da qualche studente bolognese. Fin quando resterai tra i secolari (spero il meno possibile), non è da escludere che qualche ragazzo tenti di corteggiarti, ma come ti ho già detto in passato, mi dispiacerebbe molto se venissi a sapere che hai donato il tuo cuore a qualche uomo della terra. Da tutte le cose che mi hai raccontato nelle tue lettere, ti confesso che nutro molte speranze che la tua sia vera vocazione. La conferma l'avremo quando la priora di qualche monastero osservante ti accetterà come novizia. Nel frattempo il nemico del genere umano farà di tutto per farti cambiare idea, ad esempio sussurrandoti che puoi farti santa anche sposandoti, mettendo su famiglia, e magari anche avendo una carriera lavorativa. In sé per sé non sono cose cattive, ma se Dio ti chiama nel monastero, sarebbe assurdo rinunciare ad essere sposa di Cristo, per prenderti al suo posto una povera creatura. Come leggerai ne “La vera sposa di Gesù Cristo”, Sant'Alfonso afferma che tra tutte le donne che si sono confessate da lui (sicuramente migliaia), non ne ha mai trovata nemmeno una felice dello stato matrimoniale. È vero che allora molte mogli venivano trattate come delle serve, ma secondo me anche oggi (per altri aspetti) la situazione rimane difficile per le persone sposate. Tra coloro che mi hanno contattato ci sono anche molte persone sposate (soprattutto donne) che stanno soffrendo assai. Alcune mi hanno detto chiaramente che se potessero tornare indietro entrerebbero in convento. Perché ti dico tutto questo? Voglio dirti che fai bene a respingere tutti i ragazzi che desiderano unirsi a te. Se qualcuno ti chiede se sei fidanzata, puoi rispondere pure di sì. Non si tratta di una bugia, ma di una restrizione mentale, poiché lui capisce che hai un fidanzato “normale”, mentre in realtà tu ti riferisci a un Fidanzato speciale. Anche Santa Teresa di Lisieux quando era ancora nel mondo si considerava fidanzata di Gesù buono. Dicendo che sei già felicemente fidanzata ti toglierai di torno gran parte dei ragazzi. Sono certo che da quando ti sei convertita non hai permesso a nessun ragazzo di prendersi confidenza, ad esempio tendoti mano nella mano, o cose di questo genere. Fai benissimo e ti incoraggio a perseverare. Una ragazza (non aveva la vocazione, ma era molto praticante) mi disse che la gente l'accusava di essere “peggio di una suora” :-) ma sono sicuro che se dicessero anche a te una cosa cosa del genere, non ti offenderesti affatto.

Che altro dirti? Sono davvero contento che tu stia cercando di approfondire seriamente quel pio desiderio di consacrazione religiosa che senti nel cuore. Non arrenderti, poiché maggiori sono le difficoltà, più bella è la vittoria!

Ti saluto fraternamente in Corde Matris,

Cordialiter