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martedì 29 settembre 2015

Perseguitato a causa del suo amore per Gesù

Riporto la lettera di un giovanissimo lettore del blog perseguitato dai suoi genitori...

Salve,
           mi chiamo [...], ho 16 anni, e ti scrivo da [...]. Sono ormai mesi che seguo il tuo bellissimo blog vocazionale e ho pensato di scriverti anch'io per avere un po' di conforto e di consigli, e soprattutto per confidarmi con una persona spirituale (una vera rarità), che possa comprendermi. Ti racconto brevemente la mia storia: io sono nato in una famiglia cattolica non troppo praticante, e fino allo scorso settembre ho vissuto praticamente come un senza Dio. Non ho mai smesso di frequentare la parrocchia, di andare a messa la domenica ecc., ma, nonostante ciò, un po' per comodità, ma soprattutto per colpevole ignoranza, non vivevo una vita cristiana, anzi non sapevo neppure che cos'era. Mi ero fatto influenzare dai comportamenti di chi avevo intorno a me, in particolare dai miei compagni di classe. Io mi ritenevo comunque un buon cristiano, anzi mi "autocanonizzavo", in un certo senso. Queste sono state le basi per quello che mi è successo qualche mese fa. Sono andato ad un ritiro con dei ragazzi della mia parrocchia, e per la prima volta nella mia vita mi sono accostato veramente alla preghiera. Poi un pomeriggio il sacerdote che ci accompagnava ha cominciato a parlarci di vocazione, e in quel momento ho sentito un desiderio fortissimo di donare tutta la mia vita a Dio. Da allora ho cominciato a pregare e sono stato folgorato dall'incontro con Gesù buono. Il Re dei re e il Signore dei signori era morto in croce a causa delle mie nefandezze! Il Dio eterno e immortale aveva preso un corpo umano e si era lasciato flagellare, schernire, incoronare di spine, crocifiggere per colpa delle mie scelleratezze! E in più, non si rifiutava di perdonarmi tutto il male che avevo compiuto! Sia lodata la misericordia del Padre, e la sua premura che non mi ha permesso di fare peggio di quello che ho fatto. Insomma in breve tempo ho cambiato completamente vita, grazie anche all'aiuto della Mamma del Cielo. Il vago desiderio che avevo inizialmente di donarmi a Dio ha cominciato a prendere forma: io voglio abbandonare il mondo per abbandonarmi a Dio, voglio consolare il mistico cuore di Gesù trafitto dai peccati dell'umanità con una vita santa, voglio portare tutte le anime dalle tenebre del peccato, alla Luce della Fede, voglio combattere i nemici della Chiesa, voglio medicare le ferite del Suo Corpo Mistico, voglio asciugare le Sue lacrime, voglio vivere nell'umiltà e nel nascondimento per tutto il resto della mia vita. E' parecchio tempo ormai che sto attraversando un momento di tiepidezza, con alti e bassi in quanto al fervore. Purtroppo non mi è possibile fare esattamente ciò che vorrei: per esempio i miei genitori mi impediscono di mortificarmi, vogliono che io vada alle feste di alcuni miei compagni, [...] si arrabbiano perché non voglio guardare la televisione e tante altri divertimenti mondani simili. Mi stanno facendo vivere un inferno, perché sono costretto a fare tutto quello che detesto: non riesco più a pregare come prima, non riesco più ad accostarmi ai sacramenti, sto cadendo nella disperazione. Mi è stato proibito di fare letture spirituali [...]. Tu che ne pensi? Per quanto riguarda la mia vocazione, ormai la vedo solo come un sogno lontano. Forse ho aspettato troppo prima di parlarne con un sacerdote, ma ancora non ne ho trovato uno di cui mi fidi veramente. Tu cosa mi consiglieresti di fare? Non ho nemmeno troppa libertà di movimento: i miei genitori controllano ogni cosa che faccio, persino la cronologia dei siti internet visitati. Prega per me affinché mi sia concessa la grazia della perseveranza.
Ti ringrazio di cuore per la risposta e per i consigli che mi vorrai dare e ti saluto in Cristo,

(lettera firmata)


Carissimo fratello in Cristo,
                                          mi è piaciuta molto la tua lettera. Anche se hai solo 16 anni, hai già lo spirito del combattente cristiano! Militia est vita hominis super terram (Iob 7,1). Inoltre ho notato che hai una coscienza delicata che ti fa avvertire subito la puzza del peccato. Si vede che ti sei istruito con uno di quei catechismi ben fatti, non con quei libri annacquati che parlano e parlano, ma non insegnano quasi nulla. Comprendo benissimo le pene che stai patendo, e ti incoraggio a resistere per amore di Gesù buono.

Alle domande particolari ti ho risposto in forma privata. Mi dispiace molto sapere che stai soffrendo. Se avessi 18 anni potresti andartene tranquillamente in convento, poiché circa l'elezione dello stato di vita non si è tenuti ad obbedire ai genitori (così insegna Sant'Alfonso). Però adesso non è possibile abbracciare la vita religiosa senza il permesso dei genitori, i quali potrebbero denunciare i frati per “sequestro di minori”.

Dobbiamo vedere la situazione in un'ottica cristiana. Innanzitutto Dio non permette che veniamo tentati oltre le nostre forze. In secondo luogo dobbiamo pensare che ciò che stai vivendo è una dura prova d'amore verso Dio, devi dimostrare di essere fedele, se resisterai valorosamente riceverai un grande premio dal Signore. “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.” (Matteo 5,11-12)

Coraggio, continua a resistere come un soldato in battaglia. Per aspera ad astra, per le asperità si giunge alle stelle! Maggiori sono le difficoltà, più bella è la vittoria finale! Anche san Francesco, santa Chiara e tanti altri santi sono stati perseguitati dai parenti, ma adesso godono il gaudio eterno in Cielo. Così sia anche per te!

Spero tanto di esserti stato di qualche utilità, ma rimango a tua disposizione per qualsiasi cosa. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Redentore e Maria Corredentrice,

Cordialiter