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giovedì 10 settembre 2015

Conversione di una professoressa


Tempo fa una professoressa di filosofia mi ha confidato che in passato era atea, ma poi ha cominciato a sentirsi attrarre da Gesù buono.

Leggo sempre il tuo blog, ti scrivo questa lettera chiedendoti un consiglio. Mi chiamo [...] ho 35 anni, abito a […]. C’è stato un tempo in cui ero atea, ma da alcuni mesi il mio rapporto con la Religione si è capovolto. Da un po’ ho preso l’abitudine di sentire la Messa in televisione la mattina, è meraviglioso iniziare la giornata con la voce di Dio. Ho trovato pace nel leggere questo blog sulle vocazioni: c’è tanta verità e saggezza nelle tue risposte. 

Ti scrivo perché non riesco a parlare con nessuno, non sono capace di parlare di certe cose, scrivere è più facile: sono anni che non mi accosto ai sacramenti, e questo mi fa star male perché sento un fascino fortissimo venire dalla croce di Cristo e dal Vangelo, ma poi non riesco a far nulla. Nella vita insegno filosofia ma da un po’ sento che quei libri non sono più in grado di darmi niente: quando ho capito questa cosa mi sono mi sono sentita disperata. Oggi ho preso l’incarico dal provveditorato, ma mi chiedo se sia davvero questa la mia strada [...]. Io sento che mi sto ributtando nel ritmo frenetico di una via che forse non è più mia: sento che avrò nostalgia di quella Messa, del trascorrere l’intera giornata in preghiera. […] Da un po’ di tempo ho scoperto il fascino della contemplazione: è bello entrare in rapporto con Dio. Egli è amico del silenzio: solo nella solitudine possiamo sentire il Signore. 

Fin da piccola ho sentito fortissimo il fascino di S. Francesco di Assisi. Quando vedo quei film che narrano la sua vita sento quasi di essermene innamorata: sento il fascino dell’abbandono assoluto al Padre, il fascino di quella scelta per tutta la vita, la fedeltà assoluta, il fascino dell’amore perfetto che tutto dà e nulla trattiene, il fascino di uno che ha colto l’essenziale della vita. Per essere felici tutto quel che ci occorre è amare Dio, amare i fratelli, contemplare il mistero della croce, sentire la Passione di Cristo con il cuore. Bisogna avere coraggio, il coraggio che viene dal cuore. E’ il cuore che deve comprendere, la ragione dell’uomo deve restar muta di fronte ai misteri di Dio, di fronte al fascino di quella croce. Quando tempo fa ho meditato per la prima volta sulla croce ho sentito con il cuore il mistero di quel dono all’umanità: cercare il dolore, la sofferenza per amore degli altri. La sofferenza che diviene dono. L’ amore che giunge all’espressione più pura. E’ stato il film “La passione di Cristo” a farmi capire e scoppiare in lacrime… In quella croce ho visto tutta la storia degli uomini. E poi il Vangelo, quei brani che non narrano una storia lontana ma è alla tua vita che parlano. Alcuni brani mi hanno sconvolto: quello del sordomuto e quello del vino versato in otri vecchi. Io sono il sordomuto che non riesce a parlare, e alcuni giorni fa mentre pregavo mi sono sentita letteralmente scoppiare il cuore, come se non potesse reggere. Sento che Gesù sta bussando al mio cuore. [...] Gesù, agnello innocente, è morto per noi facendo trionfare l’amore assoluto che tutto dona all’altro. 

Tempo fa ho passato qualche giorno presso il Monastero benedettino di [...] e ho sentito pace nel vedere quelle suore così contente. Non so perché ci sono andata… e se fosse quello il posto giusto? Oggi mi sento confusa, non so che fare, sento il vuoto della mia vita. Non ho mai saputo cosa farne, mi è sempre sembrata senza senso pur avendo tutto: Dio è stato generoso dandomi tutto, una famiglia splendida, soldi, case.

Grazie per la tua attenzione!!! 


Cara sorella in Cristo,
                                          ti ringrazio di avermi scritto, spero di poter esserti di qualche utilità. Ti confesso che mi piace molto leggere le storie di conversioni, perché in esse risalta grandemente la Divina Misericordia. Gesù è davvero buono, è sempre pronto a riabbracciare e perdonare tutti coloro che ritornano pentiti ai suoi piedi!

Sono contento che ormai hai compreso che non è possibile che siamo stati creati solo per occuparci di cose materiali, nella vita c'è sicuramente qualcosa di più grande per cui vale la pena vivere. Le ricchezze, la carriera, il successo, i cosmetici, le discoteche, i divertimenti sfrenati e tutte le cose vane della vita non possono saziare il cuore, il quale è alla ricerca di qualcosa di più grande, di speciale, che procura delle gioie spirituali, gioie eterne, cioè che non avranno mai fine. Siamo stati creati per amare Dio, e il nostro cuore è inquieto sin tanto che non risposa il Lui.

Gesù buono è pronto a riabbracciarti e a darti il bacio del perdono, infatti la Sacra Scrittura insegna che il Signore è incapace di discacciare da Sé un cuore contrito e umiliato che gli chiede perdono. Se vuoi posso consigliarti un buon sacerdote della tua città che ti aiuterà a fare una buona confessione. Quanta pace sentirai nella tua anima appena uscirai dal confessionale! La pace della coscienza è un bene che vale più di tutte le ricchezze della terra. Ma soprattutto sentirai una gioia ineffabile quando riceverai il Santissimo Sacramento dopo molti anni di lontananza. Temo che difficilmente riuscirai ad evitare un fiume di lacrime di compunzione quando finalmente ti unirai a Gesù buono presente nell'Ostia consacrata con tutto il Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Lui sarà tutto tuo e tu sarai tutta Sua. Ah, in quei momenti soavi, quante frasi di amore genuino sgorgheranno dal tuo cuore nei confronti del Redentore Divino!

Dopodiché dovrai riflettere maggiormente sullo stato di vita da eleggere. Sei in tempo sia per sposarti, sia per diventare suora. Io ovviamente spero che Gesù buono voglia prenderti come sua casta sposa. Non di rado gli uomini della terra tradiscono e maltrattano le proprie mogli, Gesù invece ama le sue spose con amore puro e disinteressato. Essendo Dio è capace solo di compiere il bene, pertanto non ti maltratterebbe mai. Sono convinto che le suore fervorose e osservanti sono le donne più felici della terra.

È meraviglioso sapere che sei innamorata della Passione di Cristo. Vedendo il Salvatore in croce, il nostro cuore esclama: ecco come si ama! Non c'è amore più grande di colui che dona la propria vita per salvare i suoi amici. E il Redentore Divino si è immolato sulla croce come vittima di espiazione delle nostre colpe. Lui, Agnello mansueto e innocente, col suo gesto di amore ha pagato al posto nostro la pena meritata dai nostri peccati. Essendo Dio, tutti i suoi atti avevano un valore infinito, quindi avrebbe potuto redimerci anche versando una sola goccia di sangue, o una sola lacrima, o persino facendo una sola preghiera all'Eterno Padre. Però ha voluto versare tutto il suo sangue morendo atrocemente in croce per dimostrarci che il suo amore per noi è immenso. Dopo aver istituito il Santissimo Sacramento per unirsi a noi, e dopo essersi immolato sulla croce del Golgota, che altro poteva fare per dimostrarci il suo amore? Ciononostante sono pochi coloro che lo amano; i più vivono paganamente come se Dio non ci fosse. Il pensiero che l'Amore non è amato faceva piangere i santi. Quanta ingratitudine nei confronti di un Dio così innamorato degli uomini!

Carissima in Cristo, affidati con fiducia alla Madonna, chiedile di aiutarti in questo momento decisivo della tua vita. Coraggio, sei ancora in tempo per cominciare a vivere il cristianesimo in maniera intensa!

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più fraterni e cordiali saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter