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sabato 29 agosto 2015

Tornare al lavoro...


Tempo fa una lettrice in discernimento vocazionale mi ha detto che era dovuta rientrare al lavoro...

Caro fratello in Cristo,
                                    […]. Il rientro al lavoro è molto difficile. La stretta della crisi sta trasformando quel poco di società civile che rimaneva in una giungla spietata. Nel mio caso poi la sofferenza si moltiplica...

Sono come in attesa che il Signore si faccia vivo e mi indichi chiaramente ciò che devo fare […].

Che Dio ti benedica.
(Lettera firmata)

Carissima in Cristo,
                                   ti ringrazio per il prezioso aiuto di traduzione dei post nella lingua del Paese straniero in cui abiti. Che Iddio ti ricompensi per l'impegno profuso!

Immagino il “trauma” che stai patendo in seguito al rientro al lavoro. Fino a qualche settimana fa potevi organizzare la tua giornata quasi in maniera “monastica”, cioè riservando una fetta del tempo libero alla meditazione, alla preghiera e alla lettura spirituale. Adesso invece, oltre ad avere meno tempo da dedicare alle cose spirituali, sei costretta a frequentare persone (colleghi e alunni) che spesso parlano di tutto tranne che di Dio e delle cose importanti per l'anima. Oggi è sufficiente mettere il naso fuori dalla porta di casa per sentire già la puzza di materialismo neopagano. Viene voglia di piangere nel vedere che Dio non è amato. La società è ormai narcotizzata dall'edonismo sfrenato, ed è sempre più difficile parlare di cose spirituali.

Dobbiamo continuare a promuovere la vita consacrata, perché le persone che abbracciano questo stato di vita in ordini religiosi fervorosi, dedicano la propria esistenza terrena interamente ad amare Dio e a lavorare per la sua maggior gloria. Su questa terra siamo solo di passaggio per breve tempo, il nostro scopo è di salvarci l'anima per andare a godere la visione beatifica di Dio in eterno. Inoltre dobbiamo desiderare ardentemente che il Signore sia amato da tutti gli abitanti della terra; sì, la Santissima Trinità merita il nostro amore. E che ci stiamo a fare nel mondo se non amiamo Dio? Il nostro cuore è inquieto sin tanto che non riposa in Lui. Dunque, non arrendiamoci, continuiamo a combattere la buona battaglia per la promozione delle vocazioni religiose, sursum corda!

In Gesù e Maria,

Cordialiter