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venerdì 26 giugno 2015

Attratta dal monastero

Una ragazza che frequenta spesso il monastero delle Monache Benedettine di Fermo (Marche), ha scritto una bella lettera sulla vita monastica.

Ciao, mi chiamo [...], ho 28 anni […].
Se qualche volta avete compiuto un ritiro spirituale da soli, forse avrete apprezzato la tranquillita' cui siete andati incontro senza volerlo, la semplicita' di essere costantemente alla presenza di Dio. Puo' succedere che molti di noi non sono abituati a vivere ore non del tutto programmate, prive di notizie, di conversazioni, ci sentiamo ad un certo punto intimiditi dal silenzio. Se non scappiamo dalla solitudine ai primi segni di difficoltà, possiamo imparare a stare soli e rimanere nel silenzio, sembra assurdo ma vero....incomincia in noi anche il desiderio della solitudine e sentire il bisogno di luoghi e momenti in cui noi e Dio stiamo semplicemente insieme privi di eventuali distrazioni (televisione e cellulari) che ci portano ad avere difficoltà a metterci in collegamento col Signore. Impariamo a desiderare un ritiro nel deserto...

Mentre scrivo queste parole immagino la serenita' del Monastero delle Monache Benedettine di Fermo che visito molte volte. ^_^ Ricordo anni fa, quando alcune mie amiche tra cui mia sorella mi invitavano ad andare con loro al monastero, allora non ero molto spinta ad andare...pensavo ad altro, ma al ritorno dal ritiro le mie amiche mi raccontavano entusiaste la loro esperienza; ad un certo punto mi incuriosii e incominciai a chiedermi "Che ci stanno a fare delle donne in clausura?" Travalicare il muro e sbirciar dentro affascina e tenta ogni ricercatore, sempre curioso e interessato, pellegrino della storia. Ma come si svolge la loro vita tutto il giorno? E poi quella molla segreta e misteriosa che le tiene dentro! Quella passione che le lega forte a Cristo....loro sposo per sempre! Stanno insieme nel monastero, tutte travolte dall'unica passione che le ha maritate a Cristo. Pregano, lavorano e alimentano lo spirito e la vita. Curano l'orto per avere frutta, fiori e ortaggi tutto l'anno, nel laboratorio delle ostie preparano particole per la Celebrazione Eucaristica per tutta la Diocesi, nel laboratorio di sartoria per tante ore tagliano, cuciono e ricamano. Accolgono, fedeli al carisma benedettino, tante persone alla ricerca di una parola di vita e ragazze in discernimento vocazionale. Mentre lavorano, non perdono di vista il rapporto con il loro Amato...ma nel loro cuore alimentano ogni attimo l'amore per Lui, custodito attraverso la LECTIO DIVINA quotidiana alla quale, anch’io, sono stata avviata dalla Madre Abbadessa e con la quale, fra l’altro, ho avuto un bellissimo e costruttivo dialogo.

La Comunità benedettina celebra quotidianamente la Liturgia delle Ore. Quando mi recai lì, mi sentii inizialmente estranea, ma loro con semplicità mi invitarono, mi travolsero e presto feci coro, ad ogni cenno discreto intuivo quando dovevo alzarmi e quando sedermi sulle panche. Piano piano la preghiera prendeva calore e colore in me, mi trasportava in un mondo che non e' il mio mondo abituale; e avvertivo che comune e', per me e per le monache, il punto d'arrivo e il punto di partenza: Dio soltanto!!! Le Lodi cantate sono un incanto, bisogna ascoltarli in latino gli inni che cantano ad ogni inizio di liturgia per sentirne il vigore e la fortezza!!! La recita della compieta alla sera completa e chiude il programma di preghiera ufficiale; mi piace tanto la compieta, essa e' proiettata sulla notte, perché passi serena, ristoratrice, e corpo e anima siano ben protetti. Non esiste monastero senza campanella. ^_^ Suona la campanella del monastero tante volte al giorno per richiamare le monache alla preghiera, la sua voce rompe il silenzio e ti fa piacere sentirla: annuncia di lasciare tutto per ritornare ad incontrare e lodare Cristo in chiesa!

Mi sono sentita nascere...e dire che mi sentivo vuota di dentro...si scopre, cosa ormai rara, la capacita' di stupirsi. Questa e' la malattia della nostra societa': non sapersi stupire di nulla. Ma la scoperta di Dio che e' dentro di noi, questa, sì, stupisce ancora. La sua voce ascoltiamola dentro di noi, accogliamola, non chiediamoci come sia possibile che il Signore ci parli, ci chiami. Lasciamo da parte ogni altro interesse e andiamo dove Dio ci fa andare e soprattutto…lasciamoci guidare!

E' necessario respirare l'aria di un monastero per sfiorarne il mistero e innamorarsene. Questo ho meditato nel monastero che mi ospita, con cuore riconoscente...