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giovedì 30 aprile 2015

Amare immensamente Dio

Riporto la lettera di una giovanissima ragazza alla quale ho risposto volentieri.

Caro fratello in Cristo,
                                   ti ringrazio ancora per la pazienza e la cura con cui ti interessi a me! Grazie per le tue parole! In realtà ho già fatto esperienza vocazionale in un convento per dieci giorni ed è stato meraviglioso! Non so se sono chiamata alla vita attiva o contemplativa, io voglio amare Gesù, lo voglio amare immensamente donandomi tutta a Lui, per questo già mi considero la sua fidanzata [...] credo anche nella forza dei consacrati, forza che bisogna portare al mondo che si sta perdendo... per questo penso di poter unire la vita contemplativa a quella attiva. […] Ti ringrazio per i consigli sui libri da leggere, Filotea lo sto già leggendo, la “Storia di un'anima” l'ho già letto... devo interessarmi agli altri libri. Per quanto riguarda il mio direttore spirituale è convinto che ho la vocazione e lui mi conosce bene, è da 9 anni che ci conosciamo. Comunque puoi darmi gli indirizzi dei monasteri di clausura, non si sa mai! Grazie ancora. Dio ti benedica,

(lettera firmata)


Carissima in Cristo,
                               nessuno conosce la tua anima meglio del tuo direttore spirituale che ti dirige fin da quando eri bambina. Quindi se lui ha visto in te la vocazione alla vita religiosa c'è da credergli. Devi reputarti fortunata per essere stata prescelta da Gesù buono a divenire un giorno sua vera sposa. Ti rendi conto? Non la sposa di un uomo della terra che può tradirti, ma sposa dell'Amore, sposa dell'eterno e sommo Bene. Che altro volere dalla vita?

Nel mondo ci sono tante preoccupazioni e distrazioni che allontanano il cuore e la mente dalle cose celesti. Invece quando sarai suora potrai dedicarti ad amare con tutto il cuore il tuo Sposo senza preoccuparti dei soldi, della carriera, del successo, delle mode, dei figli, delle gelosie del consorte e di altri pensieri che attanagliano le persone che vivono nel mondo.

È molto importante scegliere l'ordine giusto in cui poter tendere alla santificazione. Il pericolo principale è di entrare in un ordine rilassato e secolarizzato, ma c'è anche il rischio di entrare in un ordine che pur osservando fedelmente la propria Regola, tuttavia si è indebolito nell'osservare la virtù della carità.

Spero tanto che durante l'estate tu possa fare un'esperienza vocazionale in qualche convento fervoroso e osservante in cui regna la carità verso Dio e il prossimo.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria e rimango a tua disposizione per qualsiasi altra informazione.

Cordialiter

P. S. in privato ti ho inviato gli indirizzi di alcuni buoni monasteri di clausura della tua regione.