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sabato 7 marzo 2015

Una donna con prole può avere la vocazione?

Ho notato che c'è tanta gente sposata che se potesse tornare indietro abbraccerebbe la vita religiosa. In effetti la vita matrimoniale è molto difficile, e San Paolo la consigliava solo a coloro che per propria negligenza non riescono a vivere in castità. Ecco quel che mi ha scritto una signora sposata, mamma di una figliola.

Gent.mo Cordialiter,
                                  navigo spesso in internet, ma oggi finalmente sono riuscita a trovare un blog che parla di vocazioni. Mi chiamo [...], ho 36 anni e vivo in provincia di [...]. La mia è una storia ricca... sì, molto ricca, ma di delusioni. All'età di 19 anni sentii in me un amore profondo, una sensazione indescrivibile, verso Dio... verso il Cuore di Gesù. Non ebbi però la fortuna di trovare accanto a me una guida spirituale che mi aiutasse a trovare il cammino più consono, e non ebbi appoggio in famiglia. Il tempo passava e conobbi una persona, con la quale intrapresi un cammino di coppia anche su consiglio dei miei genitori, pensai subito che fosse un disegno di Dio dal quale non potevo sottrarmi (pensai che me lo avesse messo Lui sul mio cammino). Dopo qualche anno mi sposai ed ebbi subito una bellissima bambina, sì... sono mamma, ma la vita coniugale diventava giorno per giorno sempre più un inferno. Tutto quello che una donna non merita, io l'ho ricevuto in quell'anno. Mi separai e rimasi sola... mi dedicai in tutto e per tutto alla mia bambina. Dio solo sa quante notti ho pregato la Madonna per aiutarmi ad essere una brava e buona mamma... quante preghiere...

[…] Dal papà della mia bambina divorziai... ebbi anche momenti difficili con la fede. Incontrai un altro uomo e nell'ingenuità del mio essere pensai che mi amasse davvero per come diceva, invece anche questa volta fu un fallimento completo. Ora sono passati anni... vivo sola con mia figlia... partecipo alla messa, prego, accompagno mia figlia alla vita cristiana e prego sempre per la sua vocazione... e ho un'Amica speciale accanto a me, questa amica speciale è Maria, la Mamma di Gesù. […] Io so che Lei, la Madonna, è accanto a me sempre, anche nei momenti di sconforto... e per sentirLa io devo pregare... e pregare... e pregare... affido a Lei il cuore della mia bambina. Ora arrivo al dunque... è da un bel po' di tempo che sento, e la parola più giusta è violentemente e ossessivamente, mattino, pomeriggio, sera e notte quel "qualcosa" che mi chiama... che cerca di attirarmi a sé... so che non sto utilizzando i termini corretti, forse un po' perché avvolta dalla paura di quello che mi sta succedendo e perché sono in piena consapevolezza di quello che dovrei fare ma che non posso... sono una donna divorziata.... e con una bambina [...] ma il cuore di Gesù ha quel qualcosa che fa battere il mio cuore e vivere ardentemente la mia anima. E' la prima volta che scrivo e che rivelo a qualcuno ciò che ho nel profondo. Le chiedo cortesemente se potesse riuscire a darmi una mano a capire ciò che posso fare.

Con affetto,
(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                     dammi pure del tu (lo preferisco). Ti ringrazio di avermi scritto, spero di poterti essere di qualche aiuto. Anche se non ti conosco, ci tengo assai all'anima tua. Il motivo? Il mio Re si è immolato in croce anche per te, pertanto desidero ardentemente che tu possa salvarti l'anima e magari raggiungere anche la perfezione cristiana. Mi hai detto che hai fatto degli errori in passato, ma vedo che adesso sei disposta a fare quel che Dio desidera da te, quindi puoi guardare al futuro con molta speranza di vivere il resto della tua vita da buona cristiana. Se il matrimonio era stato celebrato solo civilmente, allora non ci sono problemi nel divorziare, poiché innanzi agli occhi di Dio, se almeno uno dei due coniugi era cattolico, quei matrimoni non hanno nessun valore. Se invece il tuo matrimonio è stato celebrato con rito religioso, devi sapere che in casi gravi come l'adulterio o dure percosse, il coniuge innocente può chiedere al vescovo diocesano la separazione (che è una cosa diversa dal divorzio). Hai notizie dell'uomo che sposasti? Vive da solo? Inoltre devi sapere che esistono vari casi che rendono nullo un matrimonio, pertanto aprendo una causa presso il tribunale ecclesiastico potrebbe essere possibile ottenere l'annullamento. Ma ipotizziamo che il tuo matrimonio non sia annullabile e che colui che sposasti sia ancora vivo. Anche in questo caso non devi pensare che non ci sia una soluzione al tuo caso. Fortunatamente non ti sei più risposata e non convivi con un altro uomo; questo fatto facilita molto le cose. Dio è incapace di allontanare da sé un cuore umiliato e contrito che lo cerca con amore. Se tu sei pentita degli errori fatti in passato, credo sia possibile trovare una soluzione per poter riaccostarti ai sacramenti. 

Leggendo la tua lettera mi è parso di capire che ti piacerebbe abbracciare la vita religiosa. :-) Allora, per quanto riguarda l'età, devi sapere che certi istituti religiosi difficilmente accettano donne che hanno superato i 35 anni, ma ce ne sono alcuni molto buoni e fervorosi che invece accettano donne di tutte le età. Quindi su questo punto non c'è problema. Per quanto riguarda il fatto che hai una figlia, non è un problema insormontabile. Quanti anni ha la bambina? Vive sempre con te oppure a volte sta col papà? Sappi che ci sono altre persone che sono entrate in convento pur avendo figli. Non mi riferisco solo a “ragazze madri” e a persone vedove, ma anche a persone sposate. Sì, hai capito bene, anche una persona sposata può entrare in convento, ma c'è bisogno di una dispensa ecclesiastica, e anche del consenso scritto del coniuge. Ad essere sinceri non è semplice ottenere la dispensa ecclesiastica, la soluzione più facile sarebbe di ottenere prima la dichiarazione di nullità del matrimonio da parte del tribunale ecclesiastico, perché come ti ho già detto, ci sono vari motivi che rendono nullo un matrimonio (cioè non è mai stato valido innanzi a Dio). Per il momento non parlare con nessuno del tuo desiderio, altrimenti potrebbero pensare che sei una donna che tenta di sfuggire dalle proprie responsabilità, e alcuni potrebbero addirittura pensare che si tratti di una follia. Il nemico del genere umano tenterà di scoraggiarti per poi farti allontanare da Gesù. Io invece ti incoraggio a sistemare canonicamente la questione del tuo matrimonio e poi sarai libera di eleggere lo stato di vita al quale ti senti attrarre. Certamente dovrai affrontare molte difficoltà, ma se ciò è volontà di Dio, ci penserà Lui ad aiutarti a superare tutti gli ostacoli. Insomma, se Gesù ti vuole come sua sposa, farà di tutto per aprirti le porte del convento. Nulla è impossibile a Dio. È bellissimo sapere che stai pregando affinché Gesù doni la vocazione religiosa a tua figlia! Magari tutte le mamme pregassero per la stessa intenzione! Un conto è sapere che la propria figlia è divenuta sposa del Re dei re, altro conto è sapere che è andata in sposa a un povero peccatore della terra che forse la tradirà o la maltratterà. Anche la Beata Zelia Guérin e suo marito, il Beato Luigi Martin, pregavano per la vocazione delle figlie e vennero esauditi. Tutte e cinque le figlie diventarono spose di Gesù Cristo, e una di loro è salita agli onori degli altari: Santa Teresa di Lisieux. Se vorrai continuare a scrivermi, sarò lieto di risponderti nella speranza di esserti di qualche aiuto.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria,
Cordialiter