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lunedì 16 febbraio 2015

Necessità dell'orazione

Una studentessa in discernimento vocazionale mi ha detto che ormai per lei l'orazione è divenuta indispensabile come l'aria...

Caro D., è un po' che non ci sentiamo.
Sono la ragazza emiliana che qualche tempo fa ti scrisse del suo turbamento. Volevo ringraziarti per i continui inserti nei tuoi blog [...]. Ho trovato davvero molto edificanti le parole Sant'Alfonso Maria de Liguori, soprattutto queste:

"Troppo fa vedere l'esperienza, che quanto più taluni s'immergono a trattare cogli uomini, tanto meno desiderano di trattare con Dio; e quanto più essi trattano col mondo, tanto più Iddio da loro si ritira. Volentieri io parlerei (disse un giorno il Signore a s. Teresa) a molte anime; ma il mondo fa tanto strepito nel loro cuore che la mia voce non può sentirsi. Immersi pertanto molti religiosi negli affari di terra, poco pensano a stringersi con Dio […] Gli antichi monaci attendeano molto all'orazione, e perciò si faceano santi, e coll'edificazione che davano santificavano anche gli altri. Ma oggidì tutto manca perché è mancato lo spirito di orazione; e pertanto si manca all'umiltà, al distacco del mondo e all'amore a Dio; e mancando l'amore a Dio, mancano in conseguenza tutte le virtù"

Sempre più mi rendo conto in questo mio percorso che è necessario "scremare" tutto il superfluo dalla nostra vita. Purtroppo siamo sempre stati abituati ad avere tutto, anche più di quel che ci si può permettere. Non che siano sempre necessari i capricci, il più delle volte sono proprio coloro che dovrebbero educarci, e questo lo dice anche Sant'Alfonso, che ci viziano. Ora per quella che è la mia esperienza penso di poter dire che a muovere tutto questo sia più un amore incontrollato, che appunto rende talmente ciechi da far sì che non ci accorgiamo di fare del male pur volendo fare il bene.

Il mondo non è tanto, è troppo, e i nostri occhi vogliosi non sanno vedere l'utilità di quel che ci circonda. Non riusciamo a capire che nell'essenzialità dell'orazione quotidiana, o della lettura di qualche scritto religioso vi sono nascoste le chiavi della nostra felicità. Perché che cosa è questa felicità se non la tranquillità dell'animo e la serenità che affiora in viso disteso? Curioso che religiosi e sacerdoti e laici che veramente sono di Dio sono sempre sorridenti, sereni, beati.

Ho capito, e sto vivendo tutto questo in compagnia di due scritti a me molto cari:

- L'imitazione di Cristo, un testo semplice, ma completo; antico, ma attualissimo.

- Della perfetta vita religiosa, una raccolta di testi scritti da San
Bonaventura alla Madre Abbadessa delle clarisse.

Grazie a loro e a chi mi sta seguendo, i momenti di orazione o nei quali stare con Dio, mi sono divenuti necessari come l'aria.

E per coronare tutto,ora, via verso Lourdes!

Sursum Corda!

A presto,
(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                       sono davvero contento che tu ti stia sforzando di vivere intensamente la vita spirituale. Con Dio dobbiamo essere molto generosi e magnanimi, perché Lui merita di essere amato con tutte le forze.

Il libro dell'imitazione di Cristo è un ottimo compagno di vita; se tutti i cristiani lo leggessero e lo meditassero spesso, le cose andrebbero certamente meglio. È adatto a tutti, anche ai fedeli laici.

Ti auguro buon viaggio a Lourdes. Sarà un pellegrinaggio faticoso e impegnativo, perché coi malati c'è bisogno di avere tanta pazienza. Ma la consapevolezza che la tua opera non è motivata dal desiderio di guadagnare soldi, ma dalla volontà di dare gusto a Dio servendo disinteressatamente i bisognosi, ti darà la forza di superare i momenti più faticosi. Inoltre la Mamma del Cielo certamente ti farà sentire il suo aiuto; nessuno di noi può vincerla in generosità.

Ti saluto cordialmente in Gesù e Maria,

Cordialiter

Ad maiorem Dei gloriam!