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lunedì 17 marzo 2014

Il coraggio di andare controcorrente

Ho rivolto alcune domande a una lettrice del blog, la quale in passato viveva mondanamente, come se Dio non ci fosse, ma poi si è convertita e adesso spera di diventare sposa di Gesù Cristo abbracciando la vita religiosa in un monastero di clausura.

- Quando vivevi lontano da Dio ti sentivi felice?

- Avevo dei momenti di felicità dovuti a diversi motivi, alcuni anche leciti (viaggi, amicizie, animali di casa, passeggiate nel verde, buona cucina...) ma mai quella pace interiore continua che solo l'amore di Gesù sa darci.

- Perché hai deciso di convertirti?

- Io non ho deciso nulla: ero davanti alla tv che trasmetteva le immagini del Papa che stava consolando un uomo molto malato, ma in pochi istanti al posto di quell'uomo i miei occhi hanno visto Cristo, l'emozione mi ha sopraffatta, io che piango poco e di rado, quella sera ho pianto fino a farmi mancare il fiato, è stato come se Qualcuno (lo Spirito Santo?) mi avesse fatto capire che sì, è vero, Dio ci ama ad uno ad uno e ci chiama per nome; non ho potuto fare a meno di ascoltarLo e seguirLo, e dopo un breve periodo di riflessione capii che Egli mi aveva messo in cuore il vero amore: per Gesù!

- Le tue amiche si sono accorte che ti sei convertita e che hai rinunciato a vivere in maniera mondana?

- Per forza! In me ci sono stati cambiamenti anche evidenti (per esempio non metto più vestiti corti e scollati che dispiacciono a Gesù) e poi, anche se non sbandiero ogni cosa, non faccio neppure mistero che la domenica mi reco a Messa, che leggo libri a tema e che mi interesso di parenti, amici e sconosciuti in difficoltà anzitutto per amore di Cristo.  E se mi si chiede il perché di comportamenti che da parte mia appaiono insoliti, ne spiego il motivo. L'importante è non aspettarsi di essere capiti e sostenuti subito e da tutti, neppure da quelli che riteniamo i nostri migliori amici.

- Dopo quanto tempo dalla tua conversione hai cominciato a sentirti attrarre da Dio alla vita consacrata?

- Dopo alcuni mesi ho cominciato a sentire che non prego mai abbastanza, che gli impegni di lavoro, di casa e di società non mi permettono di concentrarmi su Gesù tanto quanto vorrei/dovrei, allora ho preso a cercare aiuto e informazioni, anche in rete.

- Sei felice al pensiero di poter diventare sposa di Gesù Cristo in un monastero?

- Sono felicissima! Un po' mi intimorisce il pensiero di lasciare la mia vita attuale e i miei cari, però al tempo stesso sento di non poter oppormi a ciò Dio desidera per me. Ma penso sia normale.

- Che consigli vorresti dare alle persone che vorrebbero vivere in maniera più cristiana, ma non hanno il coraggio di andare controcorrente?

- Sembra banale ma direi di sforzarsi di mettere sempre Dio al primo posto, prima di chiunque e prima di qualunque cosa. Sì, in un mondo frenetico che ci fa infinite pressioni (anche con ricatti morali, derisioni e insulti) per imporci di conformarci a modelli di donna o di uomo spesso deleteri, non è cosa facile.  Ma pensiamo sempre che Gesù ha sofferto ed è morto, e Sua Madre ha acconsentito e assistito a tale scempio! Per amore di tutti noi! Mentre la maggior parte delle persone che ci dicono come “dobbiamo” vestire, parlare, comportarci eccetera non ci offrirebbe neppure un caffè. E poi sulla terra siamo solo di passaggio, anche nel migliore dei casi si tratta solo di alcuni decenni. Mentre la salvezza della nostra anima è eterna! Se quindi abbiamo bisogno di un sano modello di femminilità o di virilità, anziché a veline e tronisti, guardiamo alla Madonna e a Gesù, e cerchiamo di imitarli!