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sabato 14 dicembre 2013

Una virtù angelica

Sant'Alfonso Maria de Liguori insegna che le ragazze che hanno la vocazione di dedicarsi all'amore di Gesù Cristo, consacrandogli il giglio della purezza, diventano care a Dio come gli son cari gli angeli. Ciò opera la virtù della castità che giustamente è considerata una virtù angelica e celestiale. Una ragazza che offre la sua castità a Gesù Cristo, diventa sposa di Gesù Cristo. Nel Vangelo, Gesù stesso, nella parabola delle vergini volle definirsi il loro sposo. Un tale sposalizio si fa per mezzo della fede. La Madonna disse ad un'anima che una sposa di Gesù Cristo deve amar tutte le virtù, ma specialmente la purezza, perché maggiormente questa la rende simile al suo Divino sposo. E Sant'Antonio di Padova scrisse che tutte le anime giuste sono spose del Signore, ma sono sue spose specialmente le anime che gli hanno consacrato la propria purezza. Sant'Agnese, quando le fu offerto per sposo il figlio del prefetto di Roma, rispose che ella aveva già trovato uno sposo ed era il migliore di tutti, Gesù Cristo. A causa di questo suo amore per il Redentore venne martirizzata con un colpo di spada alla gola, come venivano uccisi gli agnellini. E così anche altre sante ragazze rinunciarono a sposarsi con uomini ricchi e potenti, pur di donarsi completamente a Gesù.

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