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martedì 26 novembre 2013

Arrivederci nella Patria Celeste!

Ripubblico la lettera d'addio che tempo fa scrissi a una gentilissima lettrice, pochi giorni prima che entrasse in un monastero di clausura delle Figlie del Cuore di Gesù.

Carissima amica in Cristo,
                                           era da molto tempo che speravo ardentemente che tu partissi per il monastero, e finalmente il giorno tanto atteso è ormai quasi arrivato. In questi mesi mi hai scritto tante belle lettere piene di unzione spirituale. Sono felice di sapere che al giorno d'oggi esistano ancora persone innamorate di Gesù buono come te, e sono ancor più felice quando penso che il tuo cuore non cadrà nelle mani di un povero uomo della terra, ma apparterrà solo al Redentore Divino. Troppo grande è la riconoscenza che devi avere nei confronti del Re del Cielo per averti prescelta tra tante altre ragazze. Non devi avere nessun rimpianto nell'abbandonare il mondo, dove trionfano scandali, empietà e sopraffazioni. Al contrario, nella pace del tuo monastero potrai dedicarti ad amare Dio senza avere quelle preoccupazioni che nel secolo ostacolano la vita devota. L'immensa grazia che hai ricevuto con la vocazione religiosa è un bene inestimabile che i poveri mondani non possono capire perché sono infangati nei vizi e nei piaceri materiali. Loro non riescono a capire le gioie spirituali che si provano nel monastero; pensano ad esempio che adorare il Santissimo Sacramento sia tempo sprecato inutilmente. Non sanno cosa si perdono!

Coraggio, carissima sorella in Cristo, devi perseverare e rimanere fedele alla vocazione con tutte le tue forze. E se il nemico del genere umano dovesse tentare di farti avere nostalgia del mondo, non dargli retta, infatti sarebbe assurdo avere nostalgia di una società piena di miserie e di errori pestilenziali.

Mi raccomando, quando nel silenzio della cappella del monastero di clausura adorerai il tuo casto Sposo presente nel Santissimo Sacramento, non dimenticarti di pregare ogni tanto per quei lettori del blog che vorrebbero abbracciare la vita religiosa, ma per il momento sono costretti a rimanere ancora nel mondo, in mezzo a tanti pericoli e tentazioni.

Ti ringrazio per la sincera amicizia che mi hai donato in questi mesi. Spero tanto di poterti incontrare un giorno ai piedi di Maria Corredentrice, nella Patria Celeste, dove insieme a tutti gli angeli e ai santi potremo amare Dio con tutte le nostre forze e per tutta l'eternità, senza più timore di perderlo col peccato. Così sia.

Cordialiter