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sabato 5 ottobre 2013

L'apostolato delle suore di clausura

Spesso i mondani disprezzano le suore di clausura, perché non riescono a capire qual è la loro missione. Noi invece sappiamo che il loro apostolato della preghiera e della penitenza attira dal Cielo numerose grazie (soprattutto spirituali) sull'umanità. Se ci fossero più suore di clausura, il mondo sarebbe certamente migliore. Ecco la lettera che un signore ha scritto a un monastero di clausura.


Carissime sorelle,
                                   sono il peccatore per cui avete pregato, sono il peccatore di cui tante volte, in silenzio, avete parlato a Gesù e a Maria chiedendo la grazia della conversione, del pentimento e della confessione  per ottenere il perdono.

Sì, care sorelle, sono (…) uno dei tanti peccatori di cui (senza saperlo) avete chiesto al Santissimo di accoglierlo nel Cuore della Sua Divina Misericordia. Forse a volte vi siete chieste “Ma serviranno queste preghiere”?  Sì, care sorelle, non solo quelle preghiere sono servite, ma forse sono state (e spero saranno in futuro) determinanti per la mia salvezza. Care sorelle non dimenticatemi perché dopo che il Signore mi ha rialzato continui a “portarmi in braccio” fino alle porte del Cielo!!

La fede, la buona volontà e la speranza credo…spero di averli, ma come sento terribilmente grande la mia fragilità…come sono consapevole di essere solo un mucchietto di fango se la Grazia non mi sostiene!!

 Care sorelle, continuate a ricordare a Gesù e alla Mamma del Cielo i poveri peccatori così pregherete anche per me!! In Cielo (se Gesù avrà pietà di me peccatore) ci conosceremo bene e il Signore vi farà vedere chiaramente l’immenso beneficio prodotto dalle vostre preghiere ricompensandovi poi al di là di ogni vostra speranza. A Fatima la Madonna ha detto ai ragazzi “molte persone vanno all’inferno perché nessuno prega per loro”.

Vi scongiuro, care sorelle, qualche volta dite a Gesù: “Signore, abbi misericordia di…, hai versato il tuo sangue anche per lui…sii per (…) non giudice, ma Salvatore”.

Che Dio vi benedica, rinnovi in voi la dolcezza e l’ardore della vocazione religiosa, vi sorrida nel momento del bisogno e vi doni ogni grazia per il tempo presente e per l’eternità.

(Lettera firmata)


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