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domenica 13 ottobre 2013

Donarsi al Signore

Tempo fa una lettrice del blog mi ha scrisse per raccontarmi la sua conversione e per parlarmi del desiderio di abbracciare la vita religiosa. In seguito mi disse che un suo ex fidanzato era tornato a corteggiarla, ma ormai a lei non interessava più, poiché nel frattempo nel suo cuore era cresciuto sempre più il desiderio di donarsi al Signore...

Ciao, scusami se ti rispondo solo ora, volevo scriverti settimana scorsa ma per timore di disturbare non ho più scritto, poi quando ho visto la tua mail venerdì ho provato tanta gioia e commozione per l'ennesima grazia ricevuta.

Da quando ti ho scritto l'ultima volta non ho abbandonato il proposito di donare tutta la mia vita a Gesù, ma anzi questo Amore cresce sempre più e mi sento sempre più a disagio in questo mondo, però so che devo avere pazienza affinché si faccia solo ed esclusivamente la volontà del Padre Misericordioso.

Mi avevi anticipato che il cammino sarebbe stato pieno di insidie, una di queste è stata il ritorno del ragazzo col quale sono stata assieme sei anni e mezzo, ma non mi sento legata a lui e a nulla che è terreno. Appunto perché non mi sento legata più a nulla sulla terra ma trovo gioia solo nei momenti di preghiera e il mio cuore impazzisce solo quando sono in confidenza con Gesù e la Mamma, io con il mio modo di fare avrei affrettato troppo i tempi, rischiando di fare solo danni, quindi lo considero come un freno per poter crescere nell’Amore per Gesù fino a che non sarò finalmente degna di Lui. Inoltre diciamo che questo evento ha calmato gli animi dei miei familiari, specialmente quello di mia mamma che sarebbe stata capace di qualsiasi pazzia. Forse è stato messo sulla mia strada come prova, da questo comunque voglio trarne beneficio per la nostra cara Madre, tenterò con tutte le mie forze di portarlo tra le Sue braccia affinché poi Lei lo porti a Gesù, voglio essere uno strumento nelle loro Mani.

[..] Continuo a pregare il Signore perché si realizzi il suo progetto affinché Suo Figlio il mio caro buon Gesù non versi più lacrime per me, ma piuttosto che io possa contribuire ad alleviare nella mia miseria le sue ferite provocate dalle iniquità del mondo. Ti ringrazio per il lavoro che continui a fare con tanta passione, non ho smesso di seguire il tuo blog che mi è sempre di immenso aiuto. Ti saluto e ti ringrazio con immensa cordialità in Gesù Re della nostra vita e Maria che con immenso amore ci guida alla gioia senza fine.

(Lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo,
                                        sono felicissimo di sapere che stai perseverando tenacemente e che ormai le cose della terra non ti interessano più, poiché il tuo unico desiderio è di trascorrere il resto della vita unita a Gesù buono, l'amorevole Redentore del genere umano.

In questi mesi ho ricevuto numerose lettere di giovani e meno giovani desiderosi di abbracciare lo stato di vita religioso. Mi riempie di gioia sapere che in questa società secolarizzata e materialista ci siano ancora persone disposte a rinunciare a tutto pur di seguire la chiamata del Signore. Tuttavia ti confesso che sin quando ognuno di questi lettori non sarà entrato in convento, ho sempre un po' di timore che possano per propria negligenza “dimenticarsi” della loro vocazione. Il problema è che fin quando si rimane nel mondo si è costretti a vivere in mezzo a tante distrazioni che tendono a far affievolire il devoto desiderio di donarsi a Dio.

Ecco perché prego la Mediatrice di tutte le Grazie di aiutare te e tutti gli altri che mi hanno scritto. Non vedo l'ora di sapere che avete abbandonato il mondo traditore per rifugiarvi sotto il manto protettrice della Madonna in qualche ordine religioso fervoroso e osservante.

Come dico sempre, le storie vocazionali sono tutte belle perché sono tutte storie d'amore, ma quelle che mi piacciono di più sono quelle di persone “convertite” come te, poiché in esse rifulge in maniera più luminosa la Misericordia infinita di Dio. È commuovente pensare che quando vivevi lontano da Gesù buono, Lui continuava ad attenderti con paziente amore, quasi tu fossi stata l'unica persona sulla terra, e quando sei tornata ai suoi piedi come il figliol prodigo, invece di cacciarti via ti ha fatto sentire l'ardente desiderio di divenire sua sposa. Insomma, il giorno in cui verrò a sapere che sei entrata in qualche monastero esulterò di gioia per questo grande trionfo della Divina Misericordia: dalla mondanità, al monastero di clausura. Sì, non vedo l'ora che tu diventi prigioniera di Gesù Cristo.

Se in futuro vorrai ancora scrivermi, non dovrai avere nessun timore di “disturbarmi”. Per me è di grande edificazione leggere lettere come le tue, e inoltre è un vero onore poter esserti d'incoraggiamento nel percorso vocazionale, in attesa che tu diventi sposa del mio Re.

Coraggio, “per aspera ad astra”, attraverso le difficoltà si giunge alle stelle!

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cristo Re d'Amore e in Maria Regina dei peccatori pentiti,

Cordialiter