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giovedì 25 luglio 2013

Ostilità dei parenti

Ripubblico una vecchia lettera che tempo fa mi scrisse una ragazza preoccupata dell'eventuale incomprensione dei genitori circa la sua vocazione.

Caro fratello in Cristo,
                                     ho appena intrapreso un percorso di discernimento vocazionale...chiedo a te ed ai lettori del blog di pregare per me affinché senza paura di genitori ed amici possa dire un sì totale a Cristo...in qualunque stato di vita mi chiami! Pregate anche per il mio padre spirituale e coloro che mi sono accanto, specie i miei genitori, che non credo capiranno, specie all'inizio.

Grazie a tutti, prego per voi!

Cara sorella in Cristo,
                                     ti incoraggio a perseverare nel discernimento vocazionale intrapreso. Per amore di Gesù Cristo devi essere disposta a tutto, anche a subire l'opposizione di amici e parenti. L'amore con amor si paga!

Sappi che circa l'elezione dello stato di vita sei assolutamente libera, nessuno deve azzardarsi a costringerti a fare una cosa che tu non vuoi. Diceva Sant'Alfonso che i parenti spesso sono i peggiori nemici delle vocazioni. Se tu ti senti chiamata alla vita religiosa, sarebbe un grosso errore se qualcuno volesse impedirti di entrare in convento o in monastero. Bisogna fare la volontà di Dio, costi quel che costi. Se il Signore nella sua infinita misericordia ti ha concesso l'immensa grazia della vocazione religiosa, devi esultare di gioia e corrispondere presto al suo amore. Sappi che le ragazze maggiorenni possono diventare suore anche se i genitori sono contrari. Quindi non devi preoccuparti dell'opposizione di amici e parenti; l'unica cosa davvero importante è fare la volontà di Dio.

Coraggio, non arrenderti! Combatti la buona battaglia in difesa della vocazione, la Madonna ti aiuterà, e se resterai fedele sino alla fine, il Signore ti ricompenserà col suo ineffabile amore.

In Cordibus Jesu et Mariæ,

Cordialiter